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  • Le 5 cose da visitare a Marsala

    Le 5 cose da visitare a Marsala

    Marsala è una città situata in provincia di Trapani ed è ricca di luoghi suggestivi tutti da scoprire.
    Devi inoltre sapere che è legata all’11 Maggio 1860, ossia lo sbarco dei Mille, il quale ha contribuito all’unità d’Italia proprio in questo luogo.
    Il suo nome ha origini saracene e deriva dalla frase El Marsa Allah, ossia il porto di Dio.
     

    Museo degli Arazzi Fiamminghi

    Museo degli Arazzi Fiamminghi
    Si trova in Via Giuseppe Garraffa, 57 ed è in pieno centro storico.
    Qui potrai ammirare una serie composta da otto arazzi risalenti al XVI secolo, i quali narrano le gesta di Tito e di suo padre Vespasiano.
    Le magnifiche opere d’arte furono donate ad Antonio Lombardo da parte del vescovo di Messina al termine del 1500.
     

    Il Duomo di Marsala

    Il Duomo di Marsala
    Il Duomo di Marsala è conosciuto anche con il nome Chiesa Madre e, secondo diverse ricostruzioni storiche, la sua costruzione risale al 1176.
    La facciata è in due ordini diversi è ciò dimostra che ha subito dei cambiamenti nel corso dei secoli successivi.
    Un ordine è barocco, mentre l’altro più sobrio.
    Questo luogo sacro è stato dedicato San Tommaso Becket, in memoria del naufragio di una nave carica di colonne corinzie diretta verso l’Inghilterra, dove sarebbe dovuta essere costruita una chiesa proprio per questo santo.
    All’interno sono presenti dei paramenti sacri, vari oggetti liturgici in argento e oro, dei documenti e dei dipinti del XVII secolo.
     

    Palazzo VII Aprile

    Palazzo VII Aprile
    Costruito nel XV secolo, è stato la sede della magistratura, del Consiglio Civico, del mercato e della Loggia dei Pisani.
    Questo edificio sito in Via Giuseppe Garibaldi, 1 venne chiamato Palazzo VII Aprile a causa della rivolta contro la dominazione dei Borboni, la quale avvenne appunto nell’aprile del 1860.
    Si caratterizza dalla facciata a doppio loggiato, dalle colonne e dalla presenza di un orologio.
     

    Chiesa del Purgatorio

    Chiesa del Purgatorio
    Grazie al suo stile barocco, la Chiesa del Purgatorio viene considerata la chiesa più bella di Marsala.
    La facciata è stata realizzata in due ordini, mentre all’interno si trovano degli stucchi pregiati che decorano l’abside, la navata e la cupola.
    Si trova in Via Sebastiano Cammareri Scurti, 24 e davanti all’edificio è presente una piccola e deliziosa fontana.
     

    Porta Garibaldi

    Marsala Porta Garibaldi
    Porta Garibaldi è così chiamata in commemorazione del famoso sbarco, anche se inizialmente Carlo II la battezzò come Porta Mare.
    Costruita nel 1685, è ricca di meravigliosi dettagli, basti pensare al terrazzino da cui era possibile avvistare le navi e l’aquila coronata, nonché lo stemma degli Asburgo di Spagna.

  • Le 5 cose da vedere nella Valle del Belice

    Le 5 cose da vedere nella Valle del Belice

    Valle del Belice: un luogo incantato

    La Valle del Belice è uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia Occidentale.
    Tale valle è un territorio collinare che viene incorniciato in maniera incantevole dalla presenza del fiume omonimo il cui corso interessa le provincie di Agrigento e Trapani.
    La bellezza di tale posto, lo rende perfetto per trascorrere delle vacanze da sogno all’insegna della cultura, dell’ospitalità e della gastronomia.
    Verrete immersi in secoli di storia antica in un sfondo da fiaba.

    5 cose da vedere nella Valle del Belice

    Ma quali sono le 5 cose da non perdersi in un vacanza nella Valle del Belice?
    Noi vi abbiamo selezionato le più suggestive.
    Ecco la prima: Castelvetrano.
    Castelvetrano
    Castelvetrano il cui vero nome è Castrum Veteranorum, è un piccolo e vetusto borgo le cui radici risalgano al 1299 quando era proprietà di popoli antichi e in seguito delle colonie dei veterani selinuntini.
    Castelvetrano conserva monumenti da favola come la Chiesa di San Domenico e scavi archeologici di rilievo.
    Da non perdere se si è nella Valle del Belice è il Parco Archeologico di Selinunte.
    Parco Archeologico di Selinunte
    Difatti tale Parco è il più grande d’Europa e conserva acropoli, necropoli e molti templi antichi.
    Il Parco è visitabile ogni giorno dalle 9:00 alle 18:00 al costo di €6,00.
    Spiaggia Torretta Granitola copia
    Un altro luogo che non potete non visitare sono le spiagge di Torretta e Tre Fontane.
    Torretta è un borgo antichissimo, famoso perché lì fu costruita la prima tonnara; Tre Fontane è un paese molto piccolo che presenta un lungomare da favola.
    Per chi ama le atmosfere medievali Castello Grifeo è l’ideale.
    Castello Grifeo
    Il Castello è un’antica struttura medievale che consta di torri e merlature e si trova alle pendici della collina di Partanna.
    Castello Grifeo è visitabile da martedì a sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30 al costo di €4,00.
    Purtroppo la Valle del Belice, oltre ad essere un luogo di cultura immensa e di una bellezza mozzafiato, è stata teatro di un orribile terremoto nel 1968.
    La strage ha causato molti danni e tutt’ora le rovine sono visibili, sebbene sia stato costruito un nuovo centro.
    Ruderi di Poggioreale Valle del Belice
    Potrete addentrarvi nei Ruderi di Poggioreale o in quelli di Salaparuta per verificare voi stessi la crudeltà di tale catastrofe.
    Conclusione
    E’ impossibile in un solo articolo descrivere in toto le rarità che un luogo come la Valle del Belice conserva: storia, archeologia, gastronomia e bellezza, si interfacciano in maniera sfacciata in una conca tra mare e cielo.
    Descrivere tutto ciò che tale sito possiede, è quasi un’eresia ma speriamo di esservi stati d’aiuto, in questo piccolissimo sunto di ciò che potrete trovare nella in questa valle incantata.
    Vi auguriamo buone vacanze in questo luogo fantastico!
  • Le 5 cose da visitare a Sambuca di Sicilia

    Le 5 cose da visitare a Sambuca di Sicilia

    Introduzione
    Sambuca di Sicilia è un meraviglioso paese con origini arabe ed è situato nella provincia di Agrigento.
    Quest’incantevole luogo siciliano costituisce una delle tante bellezze poste nella Valle del Belice.
    Il percorso per raggiungere questo borgo è totalmente immerso nel verde. Chi deciderà di fare tappa in questo posto così affascinante, noterà lungo la via diversi vigneti dai quali proviene l’uva usata per produrre dei pregevoli vini della zona.

    Le 5 cose da vedere a Sambuca di Sicilia

    Lago Arancio sambuca di sicilia

    Proprio fra i “vigneti” citati poc’anzi è situato il “Lago Arancio“, una conca artificiale su cui si eleva il ben noto fortino “arabo Mazallakkar”. Una sua peculiarità deriva dal fatto che, ogni volta che si attua il procedimento d’innalzamento delle acque, esso viene letteralmente sommerso.
    Sambuca di Sicilia quartiere arabo
    Il quartiere arabo si trova sull’area maggiormente alta di Sambuca di Sicilia e conserva integra la composizione “saracena” che si contraddistingue per le sue piazze, i cortili e gli archi che gli abitanti definiscono i sette vicoli “arabi”. Indubbiamente si tratta di uno dei posti più belli da visitare in questa borgata.
    sambuca di sicilia via fantasma
    Una storia ricca di mistero e molto suggestiva avvolge tale rione: durante il periodo in cui si stava ricostruendo dopo il terremoto avvenuto nel ‘ “68”, a volte sono state fatte delle scoperte concernenti dei “resti” umani nella parte sottostante le vecchie abitazioni.
    Una di queste vie ha suscitato un considerevole interesse da parte dei turisti, in quanto è stata nominata Via Fantasma per un motivo preciso. Difatti ha preso questo nome nel “1882” in seguito a delle inconsuete e incredibili comparse di “spiriti” di soldati “arabi”.
    sambuca di sicilia teatro comunale
    Il teatro comunale non presenta delle grandi dimensioni, ma in ogni caso ha la capacità di riuscire a contenere tre diversi palchi, la “platea” e un vasto “palcoscenico”. La sua è una forma tradizionale e ha subito dei danni per via del sisma del “’68”, è stato poi rimesso a nuovo per poter in seguito riaprire al pubblico. Grazie a esso “Sambuca di Sicilia” è ritenuto un luogo improntato sulla cultura. Pertanto anche chi predilige un genere di vacanza culturale, sicuramente resterà soddisfatto di ciò che offre questo paese.
    sambuca di sicilia chiesa madre
    Nella parte più antica si trova la Chiesa Madre che porta il nome di “Matrice”. Chi la visita resta subito colpito dalla sua splendida facciata, ma pure dall’imponente campanile e dalle zone interne. Purtroppo anch’essa ha subito dei danni dovuti dal “terremoto” e ancora non è stata completamente ricostruita.
    Infine tra le varie “Chiese” poste in questo paese, troviamo pure quella del “Rosario” che ha in custodia degli affreschi del “Seicento” e un portone realizzato con un legno finemente decorato.
     
    Considerazioni finali
    Se vi piace passeggiare godendovi l’aria aperta e dei paesaggi deliziosi, il consiglio è sicuramente quello di farle tra i “vigneti” posti tutti intorno a “Sambuca di Sicilia”. In più per gli estimatori del “vino”, indubbiamente non potrete perdere l’occasione di pregustare quelli che offre questa meravigliosa zona della “Sicilia“.
  • Lipari un piccolo gioiello

    Lipari un piccolo gioiello

    La pittoresca isola di Lipari, in Italia, è la più grande e popolare delle Isole Eolie. L’estate porta folle di visitatori nel suo affascinante centro storico (chiamato anche Lipari). Inoltre l’acqua turchese cristallina attira i turisti nelle sue varie spiagge. Poiché si trova al largo della costa settentrionale della Sicilia, il clima è caldo e mite. Inoltre, è un’ottima base per visitare le altre Isole Eolie. Soprattutto, Lipari vanta un pittoresco e vivace centro storico e una vivace zona di Marina chiamata anche Lipari.
    La città di Lipari è vivace, affascinante e una zona perfetta da esplorare. Le belle strade hanno una serie di fiori che scorrono dai balconi. La passerella principale è Corso Vittorio Emanuele.
    Ristoranti all’aperto, caffè, negozi e mercati fiancheggiano il corso e le strade circostanti. Certamente si anima di notte! Dopo cena la città si riempie di gente che passeggia per le strade. L’atmosfera è deliziosa con musicisti dal vivo che si esibiscono per le strade. Assicurati di andare a Marina Corta, a pochi passi da Corso Vittorio Emanuele. È un porto affascinante pieno di barche da pesca colorate. Vedrai le barche con il pesce appena pescato che viene pulito e preparato per mercati e ristoranti locali dai pescatori. La sera, il porto turistico pullula di numerosi ristoranti e persone ovunque. Ci si innamora subito della gente del posto, che è incredibilmente amichevole e accogliente.

    SPIAGGE a LIPARI

    SPIAGGE a LIPARI

    Le spiagge dell’isola di Lipari soddisfano tutti i gusti; sabbia affollata o deserta, bianca o scura. È una delle aree naturali patrimonio Unesco più incantevoli al mondo.

    COSE DA FARE

    Visita le altre Isole Eolie. Le escursioni partono tutti i giorni da Marina Corta. C’è un comodo e comodo servizio di traghetti su Liberty Lines da Lipari a tutte le altre bellissime Isole Eolie.

    Museo Archeologico Regionale Eoliano

    Il museo archeologico di Lipari vanta una delle più belle collezioni europee di reperti antichi.
    Indirizzo: Via Castella 2, Lipari

    Cattedrale di San Bartolomeo

    Questa bellissima chiesa è la più antica e la più grande di Lipari. Onora il patrono di Lipari San Bartolomeo. La sua preziosa reliquia sono i pollici di San Bartolomeo.

    Festa del pane e del vino, 10-12 novembre

    Tre giorni di festeggiamenti prevedono degustazioni di prodotti locali e fatti in casa. Inoltre, evidenzia la raccolta e la pigiatura delle uve. Inoltre, tengono gare tradizionali come le gare di asini o la corsa di velocità di scavo di terra. I sapori del vino, del pane e della carne arrosto invadono la piazza con balli e altri divertimenti.

    DIREZIONI DI VIAGGIO

    Lipari direzioni di Viaggio

    Lipari è facilmente raggiungibile in traghetto o aliscafo dalle città siciliane di Milazzo e Messina. Il miglior punto di partenza è Milazzo, in quanto dispone di traghetti giornalieri che partono quasi ogni ora tutto il giorno per Lipari. D’altra parte, Messina ha un numero limitato di traghetti giornalieri per Lipari. Il costo è di circa 19 euro a persona. Accettano carte di credito.
  • Pantelleria, un mondo a parte

    Pantelleria, un mondo a parte

    Stai cercando la destinazione ideale per una vacanza da sogno? Vorresti andare in un posto particolare, che sia allo stesso tempo la meta turistica perfetta, ma anche un luogo abbastanza selvaggio da non risultare accessibile a chiunque? Allora Pantelleria è il luogo giusto per te.
    L’isola siciliana, facente parte del consorzio comunale di Trapani, possiede infatti la particolarità di racchiudere talmente tanti tesori in sè, da non lasciare nessuno insoddisfatto.
    Arte, cultura, Storia, natura selvaggia, cibo e splendide spiagge, relax ma anche tanto divertimento, questo e molto altro è racchiuso nello scrigno del Mediterraneo, un vero e proprio mondo a parte a metà tra le coste italiane e quelle tunisine.

    Le bellezze naturali di Pantelleria

    Pantelleria
    Trattandosi di un’isola vulcanica, tra le prime cose che abbiamo il dovere di citare ci sono le celebri terme naturali. A partire da Kuddia Mida, un cono vulcanico da cui fuoriescono getti di vapore di acqua calda, dove è possibile godere di una benefica sauna a cielo aperto, con un paesaggio mozzafiato e la vista della maestosa Montagna Grande, sul quale è possibile fare trekking.
    Passando poi per il Lago Specchio di Venere, così chiamato perché secondo la mitologia la dea lo usava appunto come specchio per rimirare la sua bellezza e nel quale è possibile fare degli ottimi fanghi che aiutano la pelle e la circolazione, chissà che non sia l’influsso della divinità! Un altro centro termale degno di nota è nella località di Gadir, che unisce le proprietà salutari dell’acqua calda a quelle dei sali minerali in essa presenti. Favare, Nikà e Benikulà (a Scauri) sono altre mete gettonate per le loro fonti termali.
    Il Laghetto delle Ondine, invece, è un lago naturale che si trova a Punta Spadillo e prende il nome, ancora una volta dalla mitologia, dalle creature che abitavano gli specchi d’acqua, bellissima donne simili a sirene. La Balata dei Turchi è un’alta scogliera (circa 300 metri) che sovrasta il mare a sud dell’isola, pare fosse il punto di approdo dei pirati (anche Turchi) per arrivare a Pantelleria; mito o realtà, la visita vale assolutamente la pena. Va infine citato l’Arco dell’elefante, una strana conformazione rocciosa che ha assunto naturalmente la forma di un elefante che si abbevera, ma è anche una nota località balneare.

    In cammino tra passato e presente

    Le bellezze naturali di Pantelleria
    Pantelleria ha una Storia di conquiste millenaria, dai popoli autoctoni che vi svilupparono una cultura sin dall’Età del Bronzo, passando per fenici, romani, bizantini, arabi e normanni; fu saccheggiata più volte dai corsari e snaturata dai Savoia che la resero una colonia penale. Con un passato tanto travagliato non possiamo stupirci degli innumerevoli reperti archeologici che gli studiosi hanno rinvenuto in questa fantastica terra. I Sesi sono le costruzioni neolitiche trovate nelle zone di Mursia e Cimillia che si sono poi scoperte essere edifici sepolcrali atti a ospitare i defunti. All’epoca romana risale invece l’acropoli di Santa Teresa e San Marco (dal nome delle colline su cui poggia), una vasta area costituita da canali idrici e cisterne che dovevano servire a conservare l’acqua, e all’interno delle quali sono state ritrovate le famose tre teste di Pantelleria, rappresentanti altrettanti imperatori: Giulio Cesare, Tito e Antonia Minore. Infine, il Castello di Pantelleria era adibito a carcere sotto il dominio dei Savoia, sovrani delle Due Sicilie,è oggi il più importante museo dell’isola.
    Goditi questi inestimabili tesori immerso nell’atmosfera conviviale e accogliente di Pantelleria, innaffiando la visita con un buon Passito e solleticando il palato con le prelibatezza di pesce, e non solo, che l’isola ha pronte da offrire. Un piacere pronto ad accoglierti a 360 gradi.
  • Sicilia e le vie dei tesori

    Sicilia e le vie dei tesori

    Sicilia e le Vie dei Tesori è uno dei festival più grandi e importanti d’Italia.

    Si svolgerà in quindici capoluoghi e città d’arte della Sicilia nei 9 weekend compresi tra il 12 settembre all’8 novembre. Dal 2006 apre le porte a turisti di tutto il mondo per raccontare la cultura, l’arte e la storia di quest’isola meravigliosa. Oltre quattrocentocinquanta tesori culturali da scoprire in totale sicurezza e visitabili con un unico coupon acquistabile sul sito ufficiale del festival.
    Per chi visita la Sicilia per la prima volta potrà scoprire non solo le bellezze che offre ma anche, attraverso itinerari inediti, ammirare luoghi che generalmente sono chiusi e inaccessibili.
    Il programma del festival è ricco di sorprese e ti permetterà di vivere la Sicilia più autentica e segreta: se già conosci questa bellissima isola sarà un’occasione unica per percorrere rotte meno consuete.

    TESORI DA VIVERE

    Sicilia e le vie dei tesori

    Il Festival, promosso dall’Associazione Le Via dei Tesori Onlus, organizza tour ideali sia per chi desidera viaggiare da solo o in compagnia.
    Tutto avviene nel totale rispetto delle norme anti Covid-19: ingressi e visite potranno avvenire su prenotazione e in piccoli gruppi; dove non è possibile avere una guida in presenza è disponibile l’audioguida d’autore registrata dai giovani dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori.
    Scrittori, giornalisti, storici, artigiani, accademici, giovani impegnati nell’innovazione e nell’ambiente vi accompagneranno alla scoperta della Sicilia più autentica. Sarà come avere un amico sempre con voi in grado di svelarvi i segreti di ogni città, le sue tradizioni e vivere l’isola più bella d’Italia.

    TAPPE ED ITINERARI: PIÙ DI UN VIAGGIO

    visitare catania centro

    Protagoniste del Festival nei sabati e nelle domeniche fino al 27 settembre saranno Messina, Caltanissetta, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Bagheria, Sciacca e Sambuca di Sicilia.
    Dal 3 ottobre il testimone passerà a Palermo, Monreale, Catania, Ragusa, Noto e Scicli.
    Il Festival Vie dei Tesori è come un mosaico di opere da scoprire ed itinerari unici volti a svelare l’anima più profonda della Sicilia.
    Saranno aperti e raccontati nel rispetto della sicurezza musei, cupole, giardini, terrazze, chiese e palazzi storici.
    Il programma include oltre 100 passeggiate d’autore per vivere più intensamente la bellezza dei luoghi, i centri storici e osservare con occhi nuovi monumenti e paesaggi.
    Potrete fare esperienze uniche come passeggiare a cavallo sull’Etna sul bordo di un cratere lavico, provare l’emozione di un volo privato Piper su Palermo e scoprire il kite surf tra mulini e saline.
    Ogni tappa del festival si rivelerà un’avventura indimenticabile!
  • Giardini Naxos, una moderna scoperta di bellezza

    Giardini Naxos, una moderna scoperta di bellezza

    Giardini Naxos è un comune italiano situato a metà strada fra la città di Messina e la città di Catania.

    Paesaggio e che tempo fà a Giardini Naxos

    Il territorio di questo bellissimo posto è pianeggiante, si affaccia sul mar Ionio, ed è caratterizzato da un clima molto mite dove la temperatura media raggiunge circa i 12°C. d’inverno e d’estate arrivano ad un massimo di 36 °C.

    La storia di Giardini Naxos

    La storia di Giardini Naxos
    Secondo quanto riportato dai dati storici, questo fu il primo posto dove si ebbe un insediamento greco in Sicilia, da cui appunto deriva il nome di Naxos come l’omonima isola greca sita nel Mar Egeo.
    In passato, venne eretto un altare dedicato al Dio Apollo, e durante la guerra del Peloponneso questa zona si schierò dalla parte di Atene.
    Successivamente essa venna ceduta ai siculi, diventando a tutti gli effetti territorio italiano.
    In questo posto, una delle attività più proficue è legata sicuramente alla pesca, ma anche l’agricoltura e l’artigianato, soprattutto quello che si occupa del ferro battuto e della ceramica, sostentano molto l’economia del comune.

    Cose da vedere nel Comune di Giardini Naxos: Un viaggio tra arte e cultura

    Cose da vedere nel Comune di Giardini Naxos
    Presso questo bellissimo luogo balneare si potranno osservare dei monumenti e dei luoghi di interesse che rimarranno impressi nella memoria dei turisti.
    Tra le destinazioni più importanti abbiamo la chiesa madre di Santa Maria Raccomandata, la Statua di Teocles il fondatore di Naxos, il Parco Archeologico di Naxos, il castello di Schisò, la porta di Naxos gemellata con le Cicladi dal 2000, un tempio Olimpico e il parco di Apollo.
    La città arcaica è un monumento dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale.
    Particolare attenzione va data alla nike, ovvero il simbolo di questo comune che simboleggia il gemellaggio tra i giardini Naxos e calcide eubea.
    Questo comune inoltre, è dotato di un importante centro storico circondato da molte chiese ed edifici importanti. Sarà possibile visitare e percorrere le piazze e le vie storiche centrali, tra cui citiamo Piazza Abate Cacciola, Piazzetta del Feudo, Piazza San Giovanni e Via delle Rimembranze.
    Presenti anche moltissimi musei come quello archeologico, quello del mare e quello della storia naturale.
    Tra le ricorrenze del posto troviamo la sagra del pesce, il festival dei film per i ragazzi, la fiera del primo aprile e il Naxoslegge, ovvero un festival dedicato ai libri.

    I prodotti tipici della zona

    Pescestocco alla messinese

    La gastronomia del posto è degna degli altri comuni di origine siciliana, ed è conosciuta a livello nazionale per la produzione di un’ottima granita.
    Nei piccoli borghi inoltre, è possibile assaggiare menù che vengono serviti solamente qualora il pesce fresco sia disponibile.
    Durante i periodi di festa vengono organizzati dei banchetti presso i quali vengono proposti i tipici piatti siciliani, che possono essere sia salati che dolci, e vengono presentati in tantissime e nuove varianti oltre a quelle tradizionali.
    il turismo, soprattutto straniero, si trova a visitare questo piccolo comune quando decide di visitare Taormina, in quanto entrambi si sviluppano sul mare e offrono delle spiagge libere ricche di ristoranti, pizzerie e luoghi dedicati al turismo.

    Giardini Naxos: un viaggio, un’esperienza

    Giardini Naxos un viaggio unesperienza
    Le spiagge di questo comune sono bellissime e composte da sabbia scogliera.
    È presente anche un piccolo porticciolo usato per trasportare sulla terraferma i turisti che arrivano a bordo delle navi da crociera.
    A tal proposito, questo comune può essere raggiunto in autostrada, in treno e tramite le navi e gli aerei.
    Non perderti la bellezza di questo favoloso luogo siciliano sospeso tra storia e natura.
  • La Sicilia in autunno: 10 ragioni per preparare una vacanza

    La Sicilia in autunno: 10 ragioni per preparare una vacanza

    Il mare, l’ottima cucina e i paesaggi mozzafiato sono solo alcuni degli innumerevoli motivi per visitare la Sicilia, un’isola bellissima che non ha di certo bisogno di presentazioni e di scuse per essere visitata in qualsiasi stagione, compreso l’autunno. Questa stagione è perfetta per poter visitare il lato rurale e culturale della Sicilia: in questa guida elencheremo i dieci migliori motivi per visitare la Sicilia in autunno.

    Sicilia in autunno: perché visitarla?

    Sicilia in autunno
    La Sicilia è una regione del sud Italia, e per questo motivo gode di un clima mite che le consente di poter essere visitata anche durante le mezze stagioni. In autunno, infatti, le temperature oscillano intorno ai 20 gradi, con giornate di sole che si alternano ad acquazzoni che bisogna tenere in conto.
    2) La vendemmia.
    vendemmia in sicilia
    La Sicilia ha una lunga tradizione di vendemmia alle spalle: per questo visitarla in autunno è un’ottima idea. Con le sue numerose cantine, sarà possibile per voi organizzare una fantastica visita guidata che comprende anche la degustazione dei vini tipici.
    3) Il mare.
    calarossa favignana
    Durante le giornate di settembre e ottobre, la Sicilia offre dei panorami marittimi fantastici, con tramonti indimenticabili e dai colori accesi. Per questo è un’isola molto romantica durante l’autunno, lontano dalla calca di persone presenti durante i mesi estivi.
    4) La tranquillità.
    castiglione di sicilia chiese
    A differenza di quanto accade in estate, in autunno è possibile godersi la calma e la tranquillità dei panorami che quest’isola offre, senza fretta. Infatti, poiché non si tratta di una stagione alta sarà possibile visitare e godersi dei posti meravigliosi.
    5) La cucina.
    come cucinare lo stinco di vitello
    L’autunno in Sicilia offre numerosi piatti che in altre stagioni hanno un sapore differente: secondo numerosi chef siciliani, ad esempio, l’asparago selvatico in autunno avrà un sapore diverso da quello colto in altri periodi. Avrete l’occasione di assaggiare specialità tipiche del luogo, godendovi i prodotti di stagione.
    6) I borghi.
    Borghi antichi di Catania
    Sono numerosi i borghi e i paesini siciliani che si possono visitare in autunno, quando le temperature non sono troppo calde ma nemmeno troppo fredde. Esplorate quest’isola, non ve ne pentirete.
    7) Le Vie dei Tesori.
    ragusa ibla
    Questa manifestazione ha sede in numerosi posti della Sicilia: tra i più grandi festival italiani, ha luogo in trecento posti diversi da scoprire tra settembre e novembre. Avrete l’occasione di conoscere e scoprire più da vicino il patrimonio delle città siciliane.
    8) Visitare la Vuccìria.
    Vuccìria
    La Vuccìria si trova nel centro storico di Palermo, ed è un mercato che offre una varietà immensa di prodotti alimentari. In autunno, al calar della sera, i giovani si riuniscono in questo posto magico per gustare il polpo appena bollito o la stigghola (interiora condite con sale e limone).
    9) Favignana.
    Favignana
    L’autunno è la stagione perfetta per visitare le zone rurali della Sicilia, e tra queste vi è Favignana, una meta selvaggia perfetta da visitare durante le mezze stagioni, evitando l’affollamento dei turisti nei mesi estivi.
    10) Il parco dell’Etna.
    Parco dellEtna
    Se siete amanti del trekking o se volte solo scoprire la storia della Sicilia, non potete non visitare il parco dell’Etna. In autunno questi sentieri si fanno più misteriosi e magici, e offrono la possibilità di scattare magnifiche foto.
  • Mare in Sicilia: i 10 posti da visitare

    Mare in Sicilia: i 10 posti da visitare

    Il mare in Sicilia è tra le mete più ambite da turisti italiani e stranieri. Acqua cristallina e sabbia da far invidia al mondo intero. Ma non solo si parla di tintarella, perché la Sicilia è arte, buon cibo, musica e persone sorridenti. Vediamo quali sono le dieci spiagge che tutti nella vita dovremmo visitate per poter dire con certezza che i nostri occhi hanno realmente visto le meraviglie del mondo.

    Mare in Sicilia: L’isola di Favignana e le sue spiagge

    Favignana

    Partiamo subito con una delle isole Egadi, quella più vicina alla costa. Si possono visitare delle spiagge stupende, ad esempio la famosa Cala Azzurra. Per chi ama anche l’arte si trova anche una ex tonnara dove sorge un museo moderno dei mestieri legati al mare e tutto quello che è vivere la Sicilia intesa come isola.

    Vacanze in Sicilia mare: Mondello, i Caraibi sono qui

    modello palermo

    Acqua dalle meravigliose sfumature di cristallo, una spiaggia che a camminarci sembra un morbido tappeto. Mondello si trova nel golfo poco dopo la bellissima Palermo. Chilometri di splendida spiaggia che fa parte delle mete ambite anche dai siciliani stessi.

    Posti belli in Sicilia mare: San Vito lo Capo il top per gli sportivi

    San Vito lo Capo

    Se oltre alla spiaggia e gli sport acquatici pensi di voler provare anche l’emozione di arrampicate con lo sfondo marino allora a San Vito lo Capo puoi trovare tutto quello che desideri da una vacanza sportiva. Il Monte Monaco è a picco sul mare e ci sono bellissimi percorsi studiati per gli appassionati, che unito alla stupenda spiaggia del paese lo rendono un’esperienza indimenticabile.

    Riserva dello Zingaro

    spiaggia dello zingaro san vito lo capo

    Situata a una decina di chilometri di costa da San Vito lo Capo la Riserva dello Zingaro è una zona costiera con una spiaggia talmente bella da sembrare quasi ancora incontaminata dall’uomo. Il meglio per godersi questo spettacolo è andare a piedi percorrendo i chilometri nella costa e godere dello spettacolo della macchia mediterranea. Per chi non vuole fare la passeggiata esistono gite organizzate giornaliere con relativo trasporto.

    Giardini Naxos, una moderna scoperta di bellezza

    Giardini Naxos

    Un paese che fino a pochi anni fa non veniva preso in considerazione. Vicina a Taormina è un’opera d’arte naturale,. Le sue colline si avvicinano al mare dando uno spettacolo di sfumature colorate. La spiaggia di soffice sabbia finissima e il mare che sembra trasparente.

    Lipari un piccolo gioiello

    lipari

    In soli 37 chilometri quadrati di isola si possono ammirare arte, cultura, buon cibo e mare da favola. In questa che è la più grande delle isole Eolie si trova la spiaggia più bella dell’Italia intera: Praia di Vinci, raggiungibile solo in barca è un vero paradiso, proprio perché poco frequentato.

    Aci Trezza e la narrativa

    la storia di acitrezza

    Come mai abbiamo unito Omero alla città ve lo spiego subito. La leggenda narra che in questa città Ulisse sconfisse Polifemo. Anche Verga decise di ambientare qui i Malavoglia. Ma questa cittadina dal gusto letterale è anche la più bella riserva marina della Sicilia ed ha un fantastico litorale fatto di storici scogli.

    Pantelleria, un mondo a parte

    Pantelleria

    Essendo isola distaccata da tutto potremmo proprio definirlo un mondo a se.
    Distese di spiagge rocciose e scogli a picco sul mare, come il famoso Arco degli Elefanti, fanno da cornice ad un mare favoloso anche per le immersioni.

    Cefalù per le vacanze in famiglia

    cefalu mare

    Una delle mete più ambite tra italiani e stranieri è sicuramente Cefalù. Il paese si sviluppa su un promontorio ma ha delle spiagge favolose e ben attrezzate che la rendono adatta alle famiglie con bimbi. Si possono visitare anche luoghi di culto fantastici ad esempio il Duomo che è patrimonio UNESCO.

    Fontane bianche e la spiaggia d’oro

    Fontane bianche

    Un piccolo borgo con pochi chilometri di spiaggia in provincia di Siracusa. Deve il suo nome alla presenza di molte fontane naturali presenti. La spiaggia è di sabbia fine e dorata, il mare degrada lentamente e permette ai bagnanti di divertirsi in tutta sicurezza, quindi meta ideale anche per gli amanti del mare più piccini.
  • Mercato Palermitano: la Vucciria

    Mercato Palermitano: la Vucciria

    La Vucciria è uno dei luoghi più suggestivi di Palermo. È caratterizzato da un antico mercato che ancora oggi attrae residenti e turisti. I suoi colori, i suoi profumi e il vociare della gente alla ricerca dei migliori prodotti del territorio da comprare lo rendono irresistibile.
    Si trova nel cuore del quartiere della Loggia, uno dei più antichi di tutta Palermo. Posizionata fra Via Roma, Via Cala, Via Roma e Corso Vittorio Emanuele, il suo nome deriva dalla parola francese bucherie con il quale si indicano in pratica le macellerie.
    In origine infatti era un mercato di sole carni mentre nel corso dei secoli si è trasformato in un luogo dove vengono commerciati molti più prodotti e non solo alimentari.
    Vuccìria
    Per secoli la Vucciria è stato il cuore pulsante di Palermo nel quale le attività commerciali erano più ferventi. Un tempo attorno allo slargo della fontana che risale al 1519 c’era una loggia sotto la quale i mercanti stranieri ma residenti a Palermo vendevano le proprie mercanzie.
    Al commercio delle carni poco a poco iniziarono a essere affiancate altri tipi di commercio come quello fiorente dell’argenteria, della pasta fresca fatta a mano dalle donne e i calzolai.
    Nella zona del vecchi mercato Palermitano così come nei dintorni c’erano numerosi edifici religiosi, alcuni dei quali ancora esistenti e visitabili con le loro raffinate facciate barocche. Purtroppo molto edifici sono stati completamente devastati durante la Seconda Guerra Mondiale e quell’opulenza barocca qua un po’ s’è perduta.
    mercato della vucciria di palermo t20 K6vyzx
    La Vucciria Palermo è stata fonte di ispirazione per molti artisti fra i quali vale la pena menzionare il pittore Renato Guttuso. Rimase affascinato da tutto quel brulicare di vita e dagli intrecci di odori e colori. La stessa cosa accade ai turisti che per la prima volta si trovano a passeggiare per i suoi vicoli ricchi di vita in qualsiasi ora del giorno con gente di ogni età che cerca ciò che comprare, parla e si confronta su qualsiasi argomento.
    Oggi a rubare la scena alle botteghe più antiche sono le friggitorie dalle quali a tutte le ore del giorno esce il profumo di prezzemolo e pepe nero delle panelle che si mescola a quello delle crocchè di patate aromatizzate con la menta fresca.
    Aggirandosi per il mercato della Vucciria oggi si incontrano i banchi del pesce fresco, della frutta e della verdura. Fra l’intricato dedalo di vicoli e vicoletti si ritrovano tutti i produmi delle spezie usati abitualmente nella cucina palermitana. Impossibile passare dalla Vucciria senza assaggiare le specialità della zona preparate al momento e da gustare calde in qualsiasi stagione dell’anno.
  • Fontane Bianche e la spiaggia d’oro

    Se ami il mare e sei sempre alla ricerca di spiagge nuove e suggestive, Fontane Bianche e la sua spiaggia d’oro sarà per te amore a prima vista. Soltanto il nome e l’aggettivo rimandano all’idea di un luogo suggestivo e particolarmente prezioso.
    Siamo nella Sicilia orientale, nella magica provincia di Siracusa che è stata capace di accogliere la millenaria cultura greca con il suo affascinante litorale ricco di promontori di calette, con le spiagge peculiari per la presenza di dune di sabbia e minuscoli laghetti, contornati dal mare turchese unico al mondo.
    La spiaggia di Fontane Bianche non ha niente da invidiare alle località caraibiche offrendo ai visitatori il meglio dal punto di vista paesaggistico, dal panorama mozzafiato ai fondali marini unici per la varietà di specie faunistiche. Le lunghe distese di sabbia si susseguono una dietro l’altra, offrendo la rarità delle baie dorate, di scogli sorprendenti e di isolette floride di vegetazione.
    La ricchezza di resti archeologici riferiti alla civiltà della Magna Grecia, ha contribuito ad ampliare il turismo, coniugando la natura all’arte in maniera armoniosa.
    È il luogo ideale per chi vuole riscoprire il piacere di stare a contatto con la natura e immergersi in paesaggi affascinanti dove il mare, la natura e la storia si intrecciano creando un piccolo angolo di paradiso. La biodiversità marina è fortemente preservata grazie alla nascita di molte aree protette dove flora e fauna riescono a mantenere un perfetto equilibrio con le zone abitate dall’uomo.
    Fontane Bianche è un luogo adatto a chi è in cerca di relax, ma anche per una vacanza più lunga, in cui andare alla scoperta di natura e cultura.
    Oltre al mare, alle spiagge e al panorama suggestivo, Fontana Bianche ha molto da offrire ai suoi visitatori. Per garantire un comfort elevato ai turisti che arrivano nel litorale orientale, sono presenti vari stabilimenti, con lidi attrezzati di ombrelloni e lettini, posti ideali per sentirsi accolti e coccolati dal calore della gente sicula. Per chi ama semplicemente la natura, può tranquillamente sostare in una delle tante spiagge libere, oasi meravigliose e incontaminate, quasi rimaste ferme nel tempo. In una spiaggia in particolare, abbracciata da una costa argillosa, c’è uno di quei luoghi in grado di regalare il massimo relax, grazie ai trattamenti termali, del tutto naturali e gratuiti.

    Come raggiungere Fontane Bianche?

    Fontane bianche
    E’ molto semplice e veloce. In macchina, se partite da Siracusa, seguendo la SS-15: in poco più di trenta minuti sarete giunti a destinazione. La distanza da Catania è di circa un’ora.
    Fontana Bianche offre anche molti B&B, case vacanze e strutture ricettive per accogliere turisti e visitatori, sia per brevi, sia per lunghi periodi. È molto difficile trovare ospitalità nei mesi estivi grazie al grande numero di ospiti che arrivano da ogni parte del mondo.
    Chi si trova per caso o per scelta a trascorrere un periodo di vacanza splendide spiagge di Fontana Bianche non può perdere una visita all’incantevole città di Noto, perla del barocco siciliano.
    Cosa cercare di più a Fontane Bianche? Il mare turchese e cristallino unico al mondo, spiagge dorate di fascino raro, promontori e isolette da esplorare, fondali marini ricchi di flora e fauna. Rimane soltanto visitarla.

  • Il mar Jonio

    Il mar Jonio

    Il mar Jonio è uno dei mari più belli che bagnano il territorio italiano.

    Sicuramente saprai che fare un bagno nelle acque di questo mare è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. Oltre ad essere estremamente pulito, il mare Jonio possiede un caratteristico colore blu scuro, che lo rende affascinante e misterioso allo stesso tempo. Ci sono centinaia di turisti che ogni anno provengono da ogni parte del mondo per vedere da vicino tale mare. Occorre quindi analizzare quali sono le caratteristiche di questo mare in modo da scoprire tutte le sue peculiarità.

    Mar Jonio: quali sono le regioni bagnate da questo mare?

    In primo luogo, devi conoscere quali sono le regioni bagnate dal mar Jonio. Le regioni italiane bagnate dal mar Jonio sono la Calabria, la Puglia, la Basilicata e la Sicilia. Inoltre devi sapere che il mar Jonio non bagna solo l’Italia ma anche altre nazioni.
    isole greche
    Tra queste rientra l’Albania e la Grecia. In particolare, ci sono alcune isole greche che sono state rinominate Isole Ionie proprio in onore a questo stupendo mare. Ci sono diverse località che si affacciano su questo mare. Per scoprire quali sono le migliori località turistiche da visitare per godersi al meglio il mar Jonio, ecco una panoramica generale divisa per regioni che si affacciano sullo Jonio:
    • Puglia: sono diverse le località che si affacciano sullo Jonio. Le città che sono bagnate da questo mare sono molto ricercate perché oltre ad offrire paesaggi stupendi riescono ad offrire diversi divertimenti per turisti. Tra le mete più ricercate e desiderate si trovano località come Gallipoli, Porto Cesareo e Santa Maria di Leuca.
    • Calabria: in Calabria sono presenti città e piccoli comuni che possiedono un mare stupendo ed una costa eccezionalmente bella. La più importante località risulta essere sicuramente Crotone. Sono presenti anche mete turistiche note grazie a villaggi importanti e luoghi ricchi di turismo come Cirò Marina e Capo Rizzuto.
    Fontane bianche
    • Sicilia: la costa ionica siciliana è forse la più bella in assoluta. Il mare risulta essere incontaminato, con una tonalità di azzurro che si mescola al blu profondo. Inoltre, i centri urbani presenti sulla costa ionica della Sicilia sono mete da visitare sotto ogni punto di vista. Possiedono tradizioni millenarie e luoghi meravigliosi sotto il punto di vista artistico e culturale. Tra le mete più ricercate è impossibile non menzionare Taormina, Messina, naturalmente la stupenda Catania e Siracusa.

    Mar Jonio: visitarlo da cima a fondo!

    Naturalmente è quasi impossibile visitare in una sola vacanza tutte le bellezze bagnate dal Mar Jonio. Tuttavia, ti consiglio di concentrarti particolarmente sulla costa siciliana. Potresti decidere di organizzare un viaggio completo per visitare le varie località, partendo da Messina ed arrivando a Siracusa. Con un itinerario ben programmato ed organizzato, riuscirai sicuramente a trascorrere una vacanza indimenticabile!
  • Guida a come ristrutturare casa

    Guida a come ristrutturare casa

    COME RISTRUTTURARE CASA:

    Se vuoi ristrutturare una casa hai bisogno di organizzare il lavoro nel migliore dei modi. È importante che tu abbia già uno schema di tutto quello che dovrai fare a partire dalle pratiche; ogni progetto necessita la sistemazione della burocrazia e quindi, solo in seguito potrai dare inizio alla parte pratica.
    Come? Te lo spiego subito.
    Pensa a tutti gli elementi che non possono assolutamente mancare, come i vari professionisti: avrai bisogno di un architetto, di un’impresa edile, degli operai, di un eventuale pittore in caso tu voglia particolari disegni e di qualcuno che sia in grado di dirigere i lavori.

    I PASSAGGI DA SEGUIRE IN UNA RISTRUTTURAZIONE:

    come ristrutturare casa

    È indispensabile che un esperto faccia una perizia tecnica sul tuo immobile per assicurarsi che sia tutto a norma, come l’impianto elettrico o quello del gas, per esempio.
    Un altro passaggio importante è quello della demolizione, infatti è bene che un professionista distrugga ogni elemento che potrebbe essere d’intralcio al lavoro.
    In seguito è importante creare le tracce del tuo lavoro; si fanno passare le guaine di protezione, si realizzano gli scarichi e si risolvono tutti i piccoli problemi come ad esempio quello dell’umidità o della muffa.
    Ora è importante che entri in gioco l’impresa edile di cui ti parlavo prima, infatti è arrivato il momento di realizzare gli impianti, ricorda che gli impianti di base sono sei:
    – Elettrico
    – Demotico
    – Idraulico
    – Rete gas
    – Sistema di ventilazione
    – RiscaldamentoUna volta sistemati gli impianti e aver fatto tutti gli allacci necessari, la tua casa sarà finalmente pronta e accessibile, dovrai solo sbizzarrirti con la sistemazione dell’arredamento.
  • La Vendemmia in Sicilia da non perdere

    La Vendemmia in Sicilia da non perdere

    La vendemmia in Sicilia è uno di quegli eventi che da qualche anno a questa parte è diventato imperdibile. Una sorta di rito che si ripete fin dai tempi dei romani sempre uguale. Pensate che proprio i romani dedicavano al tempo della raccolta dell’uva una festività chiamata Vinalia. Con questo evento si celebrava la vendemmia sia che fosse prospera oppure poco promettente.
    Nel nostro emisfero il periodo della vendemmia è compresa fra il mese di luglio e quello di ottobre a seconda della zona e del grado di maturazione raggiunto dall’uva all’interno di un vigneto.
    Il grado di maturazione dell’uva infatti non è un fattore trascurabile: dagli zuccheri presenti nella polpa dipende la fermentazione alcolica che si svilupperà poi.
    vino noto
     
    Al momento la vendemmia in alcune zone della Sicilia ha già dato i suoi frutti. Secondo le previsioni fatte dagli enologi, questa sarà un’ottima annata per le uve grillo mentre si avrà un calo netto della produzione del Nero d’Avola. La vendemmia riserva sempre sorprese e non tutte sono belle. A volte basta davvero poco come una grandinata per rovinare l’intero raccolto prima che venga effettuata la vendemmia.
    L’attuale crisi economica causata dal Covid-19 ha fatto calare drasticamente i consumi di vino sia in Italia che nel resto del mondo. In quasi tutte le cantine presenti sul territorio italiano si sono verificate giacenze da smaltire.
    Partecipare alla vendemmia in Sicilia non solo è possibile ma sarà un’esperienza che non dimenticherete con molta facilità e che vi lascerà meravigliosi ricordi. Cercando bene in rete troverete cantine, agriturismi e cascine che vi proporranno pacchetti tutto incluso per farvi vivere appieno le magiche atmosfere contadine dell’autentica vendemmia siciliana.
    A Marsala, in provincia di Trapani, la festa della vendemmia è un rito che si ripete tutti gli anni. In queste zone di uve e vigneti celebri in tutto il mondo, degusterete i prodotti tipici della zona e avrete modo di vedere gli spettacolari tramonti colorati fra i filari dei vigneti sul far della sera. Verrete accolti da un’atmosfera festosa e familiare.
    Nella zona di Piedimonte Etneo si celebra un’importante festa della vendemmia mentre Castiglione di Sicilia è nota per la sua storica manifestazione Calici di Stelle.
    A Ragalna e Santa Maria di Licodia c’è chi organizza tour guidati alla scoperta dei propri vigneti durante la vendemmia e che includono anche una visita alle cantine con tanto di degustazione e chi invece preferisce far partecipare direttamente gli ospiti alla vendemmia.
    Scegliete il tipo di vacanza più consono alle vostre aspettative ed esigenze per vivere a tutto tondo la tradizionale vendemmia siciliana. Tornerete a casa con gli occhi pieni di bellezza, inebriati dal fascino antico di un lavoro che si tramanda da secoli di generazione in generazione. Prima di terminare il vostro soggiorno non dimenticatevi di portarvi a casa il più goloso dei ricordi ovvero il vino prodotto dalla vigna che avete visitato.
  • Le 4 spiagge da visitare nella costa Orientale della Sicilia

    Le 4 spiagge da visitare nella costa Orientale della Sicilia

    La Sicilia è da sempre conosciuta e apprezzata per il buon clima, il buon cibo, il sole caldo; ma soprattutto il buon mare!

    Andiamo a dare un’occhiata alle 4 spiagge più belle della Sicilia Orientale?

    Una delle spiagge più belle e caratteristiche della costa Orientale della Sicilia, è sicuramente la “Riviera dei Ciclopi” situata nel catanese, il cui mare circumnaviga l’isola di Lachea.
    La spiaggia è costituita da ciottoli più o meno piccolini, ma la vera particolarità di questa spiaggia sono i grandissimi faraglioni neri che sbucano dal bellissimo e
    Aci Trezza Catania
    Faraglioni Aci Trezza Catania

    azzurrissimo mare di questo suggestivo splendido litorale. E’ consigliata maggiormente a chi punta ad una vacanza un po’ più selvaggia e particolare; perchè? Perchè la Riviera dei ciclopi ha una chiara impronta vulcanica, che ritroverete in moltissimi elementi, uno dei quali sono appunto i ciottolini ed i faraglioni di colore nero, questi ultimi sono soggetti ai visitatori, i quali sono soliti portarsi via come ricordo della bellissima spiaggia.
    Fontane bianche
    Diversamente a quella citata precedentemente; la parte Orientale dell’isola sfoggia orgogliosa la sua spiaggia “Fontane bianche” situata nei pressi di Siracusa-Taormina; come appunto riportavo precedentemente, diversamente alla Riviera dei Ciclopi, la spiaggia Fontane bianche è un’elegantissima spiaggia di sabbia bianca con un mare cristallino ricco di scogliere da ammirare praticando un po’ di scuba diving con maschere e pinne alla scoperta dei fondali!
    Dalla spiaggia di Fontane bianche è possibile vedere il Plemmiro; si tratta di un villaggio molto antico, che sorge nel ben mezzo in una zona marina protetta, nella quale si possono trovare una moltitudine di splendidi coralli tipici siciliani.
    Inoltre, la spiaggia di Fontane bianche, dispone di strutture attrezzate e piccoli chioschi sul litorale; quindi è possibile godersi appieno il relax affittando un lettino ed un ombrellone per avere le massime comodità in una bellissima giornata al mare, all’insegna del relax senza freni.
    Nella riserva di Vendicari, successivamente a Noto abbiamo l’opportunità di regalare uno spettacolo indimenticabile per gli occhi e per il cuore, di cosa si tratta?
    Parliamo della spiaggia di “Calamosche” (abbreviazione di Cala delle mosche), o addiruttura “Funni musica” la quale anni fa, si aggiudicò il titolo di “Spiaggia più bella d’italia
    Calamosche
    Calamosche o Cala delle mosche, è una sabbiosa caletta che si trova nel mezzo di due gran bei promontori rocciosi i quali si preoccupano di rendere le acque sempre calme, senza alcun movimento d’onde o di agitazione.
    Questo è un luogo perfetto per chi è in cerca di relax assoluto, in quanto l’unico rumore che riusciamo ad udire è semplicemente quello del mare, e ancora di più perchè nei periodi di alta stagione non diventa un luogo affollato, ma riesce a mantenersi in tutta sua eleganza paradisiaca.
    Calamosche è il luogo adatto per praticare un po’ di snorkeling. Sono presenti fondali molto ricchi di ricci di mare e coralli.
    La quarta spiaggia ma non quella di minor importanza è la spiaggia di San Gregorio a Capo D’Orlando, famosissima fonte di ispirazione per la celeberrima canzone “Sapore di sale” del grande Gino Paoli.
    spiaggia di San Gregorio a Capo DOrlando
    L’arenile ad oggi è vittima del fenomeno di erosione, che colpisce buona parte della lunghezza; ma questo non lo ferma di certo…
    La spiaggia di San Gregorio è caratterizzata da una spiaggia chiarissima, quasi bianca che rende il mare di un color turchese, che vira al trasparente; il colore di queste acque è quasi inimmaginabile, dal mare non mancano gli evidenti faraglioni che fuoriescono dall’acqua.
    Dando le spalle al meraviglioso mare si scorge un panorama montuoso, con una grande abbondanza di alberi.
    Che dire? è un panorama davvero particolare, che unisce i mare alla montagna e viceversa. Vale proprio fare un salto in questa località, ma ti raccomando di andare nei mesi di bassa stagione per poterti godere appieno questo angoletto di paradiso! La spiaggia di San Gregorio è la spiaggia più bella del territorio di Capo D’Orlando, quindi capirai bene che è anche molto popolata!

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  • Sicilia i 10 luoghi per rilassarsi

    Sicilia i 10 luoghi per rilassarsi

    Se avete intenzione di viaggiare in lungo e in largo per la Sicilia alla scoperta del suo territorio, della sua gente e dei tesori architettonici che ha da offrire, mettete in valigia scarpe comode.
    La Sicilia è un crogiolo di meraviglie da assaporare a passo lento. Abbiamo per voi stilato 10 luoghi per rilassarsi in questa terra mediterranea così accogliente e vivace.

    1. La spiaggia di San Vito lo Capo.

    San Vito lo Capo
    La Sicilia ha un gran numero di spiagge spettacolari. Imperdibile quella di San Vito lo Capo, situata lungo la costa occidentale. È una celebre località marittima dove potersi rilassare da soli o assieme alla famiglia.

    2. Catania.

    Cosa vedere gratis a Catania
    Nel cuore della città verrete accolti dall’elefantino simbolo proprio di questa urbe, sormontato dall’obelisco. Non perdete l’occasione di visitare la cattedrale e di fare colazione con la tipica granita al caffè.

    3. Taormina.

    Un Tour nella bellissima Taormina
    È la città dell’archeologia per eccellenza con il suo Teatro Antico, il Castello di Monte Tauro e il sontuoso Palazzo Corvaja. Se vi rilassate assaporando il gusto degli antichi fasti, questa è la città che fa al caso vostro. Avrete modo di apprezzare a passo lento l’importanza che ebbe questa cittadina nel passato ma non solo. Taormina ha anche calette e spiagge incredibili come ad esempio Isola Bella collegata alla costa con un sottile istmo che torna allo scoperto solamente nella fase di bassa marea.

    4. Palermo.

    Visitare Palermo
    Cosa vedere a Palermo
    Non si può dire di aver visitato la Sicilia senza aver fatto tappa a Palermo e assaggiato le sue prelibatezze culinarie. Dopo aver visitato la sua cattedrale barocca e il Palazzo Chiaramonte Steri, rilassatevi in qualche ristorante del centro per assaporare i piatti più gustosi della tradizione siciliana. Dal pesce pescato durante la notte alle specialità dell’entroterra: lasciatevi conquistare dalla gastronomia di questa terra.

    5. Parco dell’Etna.

    Parco dellEtna
    È una meta rilassante da visitare in qualsiasi momento dell’anno. In estate di primo mattino offre una frescura che poi durante la giornata si perde. Potrete passeggiare fra i suoi sentieri nella natura oppure spostarvi in direzione delle Gole dell’Alcantara, meglio se accompagnati da una guida che sappia non solo spiegarvi ciò che state ammirando ma anche indirizzarvi verso i cammini più adatti a voi.

    6. Lampedusa.

    lampedusa
    È una delle mete imperdibili della Sicilia se amate il mare e la tranquillità che regala. Non perdete l’occasione di sdraiarvi su quella che è nota come la spiaggia più bella del mondo ovvero la Spiaggia dei Conigli. Scegliete uno dei tour in barca che vi farà scoprire le più belle calette accessibili solo dal mare. Da Lampedusa è facile e veloce raggiungere anche l’Isola di Linosa che dista circa 50 chilometri.

    7. Siracusa.

    cose da fare a Siracusa
    Il centro storico della città è una perla del barocco siciliano. Entrate nella sontuosa cattedrale per tornare ai fasti seicenteschi e lasciatevi trasportare dalle atmosfere dell’Anfiteatro Greco.

    8. La Scala dei Turchi.

    È un paesaggio davvero suggestivo quello che si trova in provincia di Agrigento. Si rimane meravigliati di cosa la natura da sola sia in grado di fare guardando la Scala dei Turchi con la falesia a picco sul mare modellata dal vento.

    9. Val di Noto.

    Val di Noto
    La Val di Noto, dichiarata patrimonio Unesco, è ubicata fra la provincia di Siracusa e quella di Catania ed è nota per le sue città barocche come Modica, Noto, Scicli, Ragusa e Catania. Sono tutte città da vedere ma prendetevi qualche giorni per assaporare al meglio le loro magiche atmosfere in qualsiasi ora del giorno e della notte.

    10. Le Isole Egadi.

    Isole Egadi
    Fra le mete più rilassanti della Sicilia ci sono senza ombra di dubbio le Isole Egadi con le loro case luminose e bianche e gli scenari spettacolari con un’incredibile vista sul blu intenso del mare.
  • Le spiagge più belle della Sicilia

    Le spiagge più belle della Sicilia

    Le spiagge più belle: Bellezza di Sicilia

    La Sicilia con la sua costa ricca di scogliere, sabbia e ciottoli, all’interno della macchia mediterranea offre vastissime, incantate e meravigliose scenografie che puoi ammirare grazie la straordinarietà delle acque cristalline che, circondando l’intera area staccata dal resto d’Italia, riflettono, come specchio, la bellezza dei paesaggi pienamente colorati, gioiosi e presenti tutt’attorno.

    Le spiagge più belle: Litorale Siciliano

    Se tu che stai leggendo volessi trascorrere le tue vacanze estive in Sicilia e vivere pienamente il calore donato non solo dal sole, ma dall’ambiente e dal modo di fare dei suoi abitanti, devi sapere che non esiste nell’isola in questione e in quelle vicine che fanno sempre parte della terra siciliana, come l’Eolie, una spiaggia più bella rispetto le altre del medesimo territorio.

    Le spiagge più belle: Le Spiagge Siciliane più Belle

    san vito lo capo sicilia
    Però, nonostante questa precisazione, attraverso questo contenuto potrai capire quali litorali sono particolarmente più affascinanti e noti, senza sminuire, per i motivi precedentemente scritti, quelli non menzionati.
    Andando in Sicilia, soprattutto d’estate ti si consiglia di prenotare vicino la spiaggia “Blu Marino” che si trova a quattro chilometro da San Vito Lo Capo. Questo posto non è altro che un ammasso di pietre bianche spettacolari nel loro scenario e ben sistemate ad incastro. Il tutto si affaccia sul tramonto e puoi raggiungerlo attraversando un’agevole stradina in ghiaia nella macchia mediterranea.
    Non puoi non andare a Marina di Ragusa dove sono presenti rinomati centri balneari della Sicilia Sud-Orientale.
    Oppure ti puoi spostare lungo la costa di Realmonte che, trovandosi vicino al Porto Empedocle e allacciandosi alla riviera agrigentina fino a Capo Rossello, ti permetterà di vivere pienamente la straordinarietà del suo mare di color smeraldo e della sua candida spiaggetta, all’interno di un’enorme scogliera bianco-ocra, vale a dire della tanto conosciuta Scala dei Turchi.
    Puoi considerare, pure la lunghissima spiaggia di Gela che, misurando circa trenta chilometri, si trova vicino le colline affacciate sul Golfo dello stesso territorio e abbraccia una finissima sabbia che ti permetterà di riposarti perfettamente e prendere il sole, al punto di farti tuffare nello straordinario mare azzurro, limpido, colmo di reperti archeologici e di vita.

    Fontane bianche

    Non devi assolutamente dimenticare, se vai in Sicilia, di visitare la Spiaggia Fontane Bianche situata a circa 15 chilometri da Siracusa, dunque nella costa orientale dell’isola in questione.
    Devi sapere che questo litorale si può frequentare in parte liberamente e in alcune zone entrando nei vari stabilimenti balneari che offrono vari divertimenti e servizi. Difatti, in tale spiaggia, che presenta selvagge scogliere, sabbia bianche e mare meravigliosamente limpido e di colore cobalto, si trovano discoteche, hotel, campeggi e aree che fanno praticare diversi sport non solo acquatici.
    Se vuoi raggiungerla non ti resta che seguire le indicazioni per Cassibile, a sud di Siracusa.

  • Cosa vedere gratis a Catania?

    Cosa vedere gratis a Catania?

    Se ti sei chiesto cosa visitare gratis a Catania sei nel posto giusto. In questa guida infatti ti elencheremo tante attrazioni che non puoi non vedere e assaporare in una delle città più famose e belle della nostra Sicilia. Tra architetture dai dettagli e dall’impronta orientale, inebriato dalla brezza marina e dagli aromi del tipico e autentico street food catanese scoprirai scorci unici, perfetti per turisti di tutti i tipi e sicuramente molto interessanti per chi è a caccia di foto altamente accattivanti e selfie da mille e una notte.

    Atmosfere tipiche marittime a Catania

    L’Antico mercato del pesce la Pescheria di Catania

    Tappa immancabile e gratuita a Catania è senza dubbio il mercato del pesce; si trova in centro città nella zona della Pescheria, quella più tipica e folkloristica. Gli esperti affermano che qui si possono fare fotografie eccezionali e suggestive che mostrano molte sfaccettature dell’atmosfera e dell’animo catanese.
    piazza duomo catania
    Ma non solo, a due passi dalla Piazza Duomo, sempre in centro, potrai anche visitare il sotterraneo lavico dell’antico ostello Agorà Hostel, oggi ristorante e cocktail bar.
    fiume Amenano Catania
    fiume Amenano Catania
    L’area sotterranea infatti è molto particolare e vi scorre un antichissimo fiume l’Amenano.
    Un altro scorcio tipicamente marittimo catanese ha come protagonista la Spiaggetta nera di San G. Li Cuti, qui si può anche fare il bagno e a pochi metri, nella piazza adiacente, molti turisti e residenti sono soliti riempire le loro bottigliette di acqua potabile che scorre dalla fontana.

    Outdoor tra arte e natura a Catania: Ancora indeciso su cosa vedere a Catania gratuitamente?

    Villa Bellini Catania
    Giardino Bellini Catania

    Bene, se ami la natura e l’arte outdoor ecco due mete che fanno per te: il Giardino Bellini e l’Anfiteatro Romano. Il primo è stato considerato uno dei giardini all’italiana tra i più belli d’Europa e infatti, oltre alla Villa Bellini che lo rende magico, non mancano statue, fontane, alberi secolari degni di nota e suggestivi. Il patrimonio botanico e artistico è inenarrabile per bellezza e varietà e la stessa magnificenza la si può respirare visitando l’Anfiteatro romano, il più grande di tutta la regione Sicilia.
    Piazza Stesicoro
    Si trova precisamente nella Piazza Stesicoro, una zona centralissima, e la sua architettura risale alla metà del II secolo d.C, ma purtroppo le rovine sono visitabili solo per metà perché in parte colpite da colate laviche. Infine tra le attrazioni outdoor e gratis di Catania non puoi evitare il simbolo della città, l’elefante detto Liotru che si trova in Piazza Duomo e se non sei ancora stanco o al contrario cerchi un po’ di refrigerio per corpo e mente visita anche la Cattedrale di S.Agata, patrona di Catania. Questa, emblema del Barocco siculo, si trova a pochi passi dall’elefante ed è stata costruita addirittura sulle terme romane di Achille ed è anche custode della tomba del compositore Vincenzo Bellini.

    Lettura e sport con vista

    Infine tra le cose da vedere a Catania gratis c’è anche qualcosa che piacerà a chi ama leggere; si tratta di un pulmino adibito a biblioteca che si chiama Autobooks. I sedili non ci sono più ma sono stati installati degli scaffali colmi di libri eterogenei e molti dei quali regalati da librerie di tipo privato, da scrittori e poeti catanesi e chiunque può consultarli gratis. Attorno a questo progetto gravitano anche altre iniziative come dibattiti, proiezioni e incontri culturali sempre gratuiti e aperti a tutti. Mentre chi ama lo sport ed in particolare il basket potrà praticarlo sul lungomare in un campetto attrezzato e libero godendo di una vista mozzafiato con protagonisti il mare e l’Etna.
  • Quanti giorni ci vogliono per vedere Catania?

    Quanti giorni ci vogliono per vedere Catania?

    Se parliamo di Catania è impossibile farlo senza tener conto del fascino e influenza che esercita su di essa l’Etna. E’ il vulcano più grande d’Europasoprannominato dai locali “a muntagna”, madre fertile e allo stesso tempo natura spietata, ha inevitabilmente contribuito a rendere questa città, sia a livello artistico che morfologico, unica nel suo genere.
    catania porta garibaldi

    • Uno dei simboli di Catania è la fenice, animale mitologico che risorge dalle proprie ceneri e scolpito su una delle porte della città, Porta Garibaldi, costruito per commemorare le nozze del re Ferdinando III di Sicilia e Maria Carolina d’Asburgo- Lorena. Si trova tra Piazza Palestro e Piazza Duomo, nel famoso quartiere Fortino, o come dicono i catanesi, “u’ furtinu”. Questo quartiere deve ancora una volta il proprio nome all’influenza dell’Etna. Il nome deriva infatti dall’intento del viceré Lamoraldo, Principe di Ligne, che dopo la tristemente nota eruzione vulcanica del 1669 e la conseguente distruzione della parte occidentale della città, decise di costruire appunto, un fortino.

    cattedrale di sant'agata

    • Dal centro dell’Arco si può vedere la Cattedrale di Sant’Agata. E’ il principale luogo di culto cattolico della città, eretto nei pressi del centro storico, nel Luglio 1926 venne elevata alla dignità di basilica minore direttamente da Papa Pio XI. Sempre nel cuore della città, nei pressi di Piazza Duomo, è presente un altro simbolo catanese: l’elefante, “u liotru”, e come sfondo il folkloristico mercato del pesce. Ti consiglio poi di concederti una oasseggiata lungo via Crociferi e ammirare le facciate delle chiese e dei palazzi nobilitari realizzati in pietra lavica. Sempre nei pressi di Piazza Duomo, in Piazza Federico di Svevia, non puoi non fare una bellissima passeggiata lungo Castello Ursino.

    Insomma, descrivere questa incantevole città in poche parole non è semplice, come non lo è concedersi pochi giorni per visitarla. Ti ho mostrato in questo momento i due elementi caratterizzanti di Catania, eternamente connessi: il cattolicesimo e l’influenza dell’Etna.
    Il centro storico come le periferie sono ricche di arte Barocca, bagnata dal suo mare azzurro in questa città si respirava la vera atmosfera di Sicilia, ti consiglio quindi almeno una settimana per poter interiorizzare al meglio questa città di una bellezza incredibile. Di Catania ti innamorerai non solo dell’arte ma anche delle persone; la cordialità l’affetto con il quale si rapportano i locali, l’esuberanza la diversità di etnie in questa città universitaria, sono sicuro che una volta trascorsi un paio di giorni, non vorrai più andare via.

  • Cosa vedere a Catania Centro in un giorno?

    Cosa vedere a Catania Centro in un giorno?

    Catania è una città magica. Nata sotto l’ombra dell’epico vulcano e lambita da un mare meraviglioso, ti travolgerà con un’energia alla quale non saprai resistere.
    Le vie e i vicoli della città sono ricchi artecultura e folklore. Ma non è tutto: il clima mite e le giornate spesso soleggiate sono un richiamo verso il mare, anche durante l’inverno. Per chi, invece, amasse la montagna, basta risalire le pendici dell’Etna per godere di paesaggi e bellezze naturalistiche uniche al mondo.
    Insomma, se passi da Catania non ti capiterà certo di annoiarti.

    Ecco una lista dei luoghi da vedere a Catania Centro in un giorno:

    CATTEDRALE DI SANT’AGATA

    Cattedrale di Sant'Agata
    Cattedrale di Catania

    Luogo simbolo della città, la cattedrale in stile normanno-barocco è dedicata alla martire Sant’Agata, patrona della città per la quale i catanesi nutrono tradizionalmente una grande devozione. All’interno è possibile ammirare numerose opere pittoriche e scultoree che hanno accompagnato la storia religiosa della città a partire dal XIV secolo.

    VILLA BELLINI

    VILLA BELLINI
    Suggestivo parco-giardino Bellini nel cuore del centro cittadino costruito su due colline simmetriche divise da un grande viale, attorno al quale si snodano poi viali secondari contornati da siepi, aiuole, fontane con giochi d’acqua. Sulla collina sud vi è un chiosco in ferro adibito spesso a palco per la musica, mentre sull’altra collina sorgeva, un chiosco in legno, dono dell’imperatore cinese, adibito a biblioteca. Sfortunatamente quest’ultima, agli inizi degli anni ’90 è stata distrutta da un incendio.

    BORGO MARINARO SAN GIOVANNI LI CUTI

    Via San Giovanni li Cuti

    Per la pausa pranzo puoi fermarti a San Giovanni Li Cuti, uno dei luoghi balneari più pittoreschi della città. Costituito da una scogliera di origine vulcanica che conduce ad un piccolo porticciolo di pescatori: qui troverai diversi ristoranti in cui è possibile degustare dell’ottimo pesce appena pescato.

    CASTELLO URSINO

    Castello Ursino Piazza Federico di Svevia

    Il castello fu costruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo.
    Nel corso dei secoli è stato al centro di varie vicende-chiave della storia siciliana, divenendo sede del parlamento siciliano durante i cosiddetti Vespri Siciliani e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi.
    Oggi è sede del Museo civico della città etnea, nonché suggestiva location di eventi culturali, mostre e convegni.

    MONASTERO DEI BENEDETTINI

    Lo storico Monastero dei Benedettini a Catania
     
    Il Monastero dei Benedettini di alcune facoltà dell’Università di Catania è un luogo di tradizione medioevale, con strutture a chiostri e portici in cui è possibile respirare la storia e la cultura prodotta nei secoli dalla città. Su prenotazione, è possibile effettuare delle visite guidate.

    PESCHERIA DI CATANIA

    catania centro
    Se ami le tradizioni folkloristiche, non puoi non fare tappa al mercato del pesce. Si tratta dell’antico mercato cittadino, i cui banchi furono installati nell’Ottocento. Si tratta di un’esperienza da vivere, piuttosto che di un luogo semplicemente da visitare: ti troverai immerso in una folla pittoresca, in cui il vocìo incessante dei venditori e i colori del pesce appena pescato, creano quasi un’atmosfera da Medina araba.
  • Il Museo Mogam a Catania

    Il Museo Mogam a Catania

    Visitare la città di Catania è un lusso da concedersi almeno una volta nella vita. La città etnea possiede infatti un’enorme varietà di monumenti, siti storici e musei imperdibili, per non parlare delle bellezze naturali e paesaggistiche tra cui spicca, letteralmente, il magico Etna. In queste righe vi parleremo di uno dei musei più importanti del capoluogo siciliano: il Mogam (Modern Gallery of Arts and Motors) – Museo Arte e Motori.

    Storia del Mogam

    Il Museo Mogam

    Il Museo di Arte e Motori è attualmente l’unico museo privato di motori e arte in tutta Europa. Nasce nel 1975 dall’idea del collezionista siciliano Professor Ippolito Pizzetti, che ha deciso di donare alla città e ai suoi abitanti la possibilità di vedere da vicino la sua incredibile collezione di automobili d’epoca da corsa tutte prodotte e realizzate in Italia, un tesoro dall’inestimabile valore storico, artistico e tecnologico, accanto alla sua seconda grande passione, le arti figurative. Moltissimi sono infatti gli eventi culturale e i vernissage che nel corso degli anni e ancora oggi sono ospiti della prestigiosa galleria, come gli eventi legati all’amata “Corri Catania”, la corsa-camminata non competitiva più famosa della zona o all’anniversario per i 60 anni della Ferrari. La collezione permanente e le mostre sono ospitate all’interno di una struttura di oltre duemila metri quadri, dentro uno dei parchi privati più belli della città, a costituire lo sfondo perfetto per questo museo. La Direttrice Artistica Dottoressa Veronica Parasiliti afferma che “l’idea vuole coniugare tra loro diversi tipi di arti, in quanto non dev’esserci distinzione tra arti maggiori e arti minori”, citando il pensiero di William Morris, il celebre artista e scrittore britannico.

    Il Museo

    Il Museo delle macchine

    All’interno della vastissima galleria è possibile ammirare oltre cento quadri e sculture dei più importanti artisti italiani di diverse epoche, tra cui Fontana, Rizzo, Dedepero, Sassu, Greco, Boccioni, spaziando quindi dall’immancabile futurismo (che ben si lega al motivo del rombare dell’automobile tanto decantato) all’arte contemporanea. Accanto alle opere figurative sono esposti oltre trenta modelli di automobili italiane, tra cui varie Ferrari (la Ferrari da Formula 1 guidata da Alonso e Räikkönen, F40, 288 GTO, ecc.), Maserati, Abarth, Alfa Romeo, ma anche motociclette come Ducati e MV Agusta, oltre ad alcuni motoscafi da competizione, sempre d’epoca. Numerosi e sparsi sui muri e nelle teche sono le descrizioni e le storie di questi pezzi unici e vari memorabilia provenienti dal mondo delle competizioni automobilistiche come trofei, targhe e fotografie, tutti pezzi unici che vanno ad arricchire questo scrigno di tesori ineguagliabili. Oltre alla hall, alla sala grande e alla galleria, è presente anche un’intera ala della struttura dedicata interamente alle monoposto da corsa, inserite in sale finemente arredate. Il Museo Mogam offre un percorso unico da un punto di vista artistico, storico, tecnologico, meccanico, sportivo, ma anche antropologico, perché queste opere, meccaniche o figurative, raccontano molto della Storia e del popolo del nostro Belpaese.

    La tua visita

    Il Museo Mogam si trova in Via Galermo, 171 a Catania. Per visitare la collezione permanente o per partecipare agli eventi è necessario prenotare almeno due giorni prima contattando telefonicamente la segreteria del museo ed è possibile effettuare visite libere o guidate. Il biglietto intero costa 10€, ma sono presenti numerosi sconti per varie categorie di visitatori. La visita è aperta e consigliata anche a gruppi di persone e a scolaresche in gita, perché non c’è limite di età per scoprire le bellezze e i vanti artistici e tecnologici d’Italia.
  • Le più belle piazze di Catania

    Le più belle piazze di Catania

    Catania è una città splendida, una gemma di bellezza incastonata fra il blu del mare e l’azzurro contorno del vulcano.  Ricca di storia e di folklore, la cittadina etnea seduce i suoi visitatori con il suo clima mite, le sue intriganti tradizioni, sempre pronta a prenderli per la gola con la sua buonissima gastronomia. Tantissime le cose da vedere: oggi abbiamo selezionato per voi sette piazze, sette iconici spazi che dovete assolutamente vedere (o riscoprire) nell’incanto della cittadina catanese.

    Piazza Duomo

    piazza duomo catania
    La prima tappa è, ovviamente, la piazza del Duomo, che presenta la cattedrale eretta nel XI-XII secolo, epoca a cui risalgono le absidi e il transetto. L’aspetto complessivo attuale è dato dal rifacimento settecentesco in cui sono stati riutilizzati anche materiali preesistenti, come il portale cinquecentesco del fianco sinistro e le colonne del piano inferiore della facciata. L’interno, tripartito e maestoso, è impreziosito dalle bifore e dalle colonne emerse dopo i restauri. Il duomo ospita inoltre notevoli opere d’arte. A fianco del duomo si trova il settecentesco seminario dei Chierici; di fronte, al centro della piazza, fa mostra di sé la Fontana dell’elefante, ottenuta da G.B. Vaccarini (XVIII secolo) riutilizzando antichi elementi decorativi quali l’elefante in pietra lavica e l’obelisco. Sempre in piazza del Duomo si erge il Municipio, realizzato alla metà del XVIII secolo dal Vaccarini con un’elegante facciata.
    Dopo aver respirato l’atmosfera del cuore della città (e magari aver approfittato di alcuni dei buonissimi bar che popolano il centro storico), risaliamo da Via Vittorio Emanuele II e dirigiamoci verso un’altra piazza famosissima per i catanesi, ma per tutti gli amanti dell’arte e della storia in generale.

    Piazza Dante

    Piazza Dante a Catania
    Parliamo di piazza Dante, dove si trova la settecentesca chiesa di S.Niccolò, la più vasta della Sicilia e mai terminata. Tra le opere d’arte all’interno si segnalano: tele del Seicento e dell’Ottocento sugli altari; un grandioso organo di Donato del Piano della metà del Settecento e un coro ligneo del XVII secolo nel presbiterio. Da vedere la sagrestia rococò, il panorama fino all’Etna che si ammira sulla cupola. Assolutamente da vedere il monastero dei Benedettini, edificio attualmente sfruttato dall’Università, per i suoi chiostri, le sue cucine o anche solo per passeggiare fra i suoi maestosi corridoi e per il suo ingresso monumentale.

    Piazza Vincenzo Bellini

    Teatro Massimo Catania
    Teatro Massimo Vincenzo Bellini Catania

    Ma il nostro tour non si ferma qui: scendiamo lungo la via di San Giuliano, anche questa ricca di piccole gemme da osservare come il passaggio per i Quattro Canti, ovvero appunto l’incrocio fra quest’ultima via e la principale, la via Etna. Sempre lungo la via Giuliano scendiamo sino a raggiungere piazza Vincenzo Bellini, che oltre a essere una splendida cornice è una delle sedi della movida catanese, sempre molto vivace. Al centro della piazza si staglia la Fontana dei Delfini, in realtà risalente al XVIII secolo e precedentemente ubicata nel chiostro interno della Chiesa della Badia di Sant’Agata sul fianco sinistro della Cattedrale di Sant’Agata. L’opera venne disegnata dall’architetto Giovanni Battista Vaccarini autore del progetto della chiesa in questione.
    Su tutto troneggia il Teatro Vincenzo Bellini da cui prende il nome la piazza, la cui facciata in stile neobarocco è sul modello del classico sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Tuttavia, il resto dell’edificio si modula sul modello di un teatro, differenziandosi nello sviluppo laterale. All’interno una profusione di decorazioni accoglie il visitatore, con un soffitto affrescato dal pittore Ernesto Bellandi con l’apoteosi di Bellini e le allegorie delle sue maggiori opere: Norma, La sonnambula, I puritani, il pirata. La sala è a quattro ordini di palchi, mentre nel ridotto, impreziosito da marmi e stucchi, da vedere è la statua in bronzo di Vincenzo Bellini, opera di Salvo Giordano.

    Piazza Vittorio Emanuele III

    Piazza Umberto tra scienza e divertimento
    Ma facciamo ancora qualche passo per la bellissima cittadina etnea e raggiungiamo piazza Vittorio Emanuele III: per farlo, torniamo sulla via Etna e godiamoci una bellissima passeggiata per la via principale di Catania. Svoltiamo una volta raggiunta via Umberto I, una zona famosa a Catania per i suoi locali che deliziano turisti e non con piatti buonissimi. Una piccola curiosità rispetto a questa piazza, chiamata dai catanesi piazza Umberto. Fino a qualche anno fa qui era ubicato il famoso “Stallone ferito”, nota scultura dell’ancor più noto Francesco Messina, artista di origini catanesi celebrato in tutto il mondo. Lo stesso artista che scolpì il più noto “Cavallo morente” esposto a Roma in viale Mazzini, presso la sede Rai.

    Piazza Nettuno

    piazze di catania
     
    Dirigiamoci nel cuore del nostro micro-tour nella cittadina catanese; percorriamo tutta la via Umberto I sino a raggiungere una delle arterie principali della città, il viale Africa. Qui possiamo intraprendere una lunga camminata (assicuratevi di non farla nelle ore più calde e in periodo estivo, il sole catanese può essere impietoso!) sino a raggiungere piazza Nettuno. La piazza è stata recentemente rivalutata e oggi è meta di molti sportivi, che vi trascorrono le giornate più belle approfittando del campo da basket e delle ulteriori altre strutture e attrezzi. La sua peculiarità è quella di essere situata a pochi passi dall’acqua, presso il lungomare di Catania: un motivo in più per visitarla e un luogo fresco e piacevole dove concludere la nostra passeggiata alla scoperta di queste piazze catanesi.

    Un cuore pulsa ogni giorno a Catania: Piazza Stesicoro.

    Piazza Stesicoro

    Pulsa di giorno, nelle ore degli affari, del commercio, dell’economia, del Governo della città, ma pulsa soprattutto al tramonto sino a notte fonda perché Piazza Stesicoro è un luogo d’incontro cittadino, è un punto importante d’aggregazione per le opportunità offerte accanto alle belle architetture costruite in secoli di edilizia Urbana artistica.
    La piazza prende il nome dal celebre poeta Greco Stesicoro, uno dei massimi esponenti concettuali della Magna Grecia, il primo poeta che troviamo nell’Italia meridionale ed insulare dopo la conquista ellenica dei territori e la conseguente fioritura culturale di Calabria e Sicilia.
    Stesicoro era un citaredo, un poeta e musico che declamava i suoi versi in pubblico accompagnandosi con la cetra, quindi discendente diretto degli aedi epici ellenici, morto alla metà del 500 a.C., sepolto proprio in questa piazza sino alla conquista da parte dell’esercito romano durante le Guerre Puniche di annessione territoriale.
    In Piazza Stesicoro possiamo ammirare diversi monumenti di grande bellezza e rappresentatività del comune siciliano come il monumento dedicato al più illustre cittadino catanese, il compositore Vincenzo Bellini, gli scavi che svelano parte di un antico anfiteatro e la Chiesa di Sant’Agata della Fornace accanto al Palazzo della Borsa.
    La Piazza si estende sull’asse nord-sud, attraversata in entrambe le direzioni da via Etnea, una delle principali arterie stradale della città nel quartiere san Berillo.
    La Piazza è un punto pulsante anche per la sua contiguità con la Fera ‘o Luni (Fiera del Lunedì), un antico mercato cittadino aperto tutta la settimana, luogo di compravendite ed incontri per i cittadini catanesi e per i turisti.

    Piazza San Francesco d’Assisi, un cuore spirituale di Catania

    La Piazza San Francesco a Catania

    Si giunge in Piazza San Francesco d’Assisi da varie arterie stradali catanesi ma giungervi dall’Arco di San Benedetto è forse l’occasione e più suggestiva di entrare in questo slargo nel quale potrete ammirare e visitare l’imponente chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata, già durante l’occupazione greca luogo di culto dedicato alla Dea Minerva, poi Chiesa medievale, dedicata all’ordine francescano dalla Regina di Sicilia Eleonora d’Angiò, per ringraziare il Signore dalla scampata eruzione etnese che arrivò a lambire la città seminando il terrore all’inizio del 14° Secolo.
    Oggi la chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata è un inno al barocco siciliano, un luogo di culto imponente sulla cui facciata non solo San Francesco, ma diverse statue, esaltano questo stile invidiato alla Sicilia dal Mondo intero.
    Al centro di Piazza San Francesco d’Assisi troviamo anche la statua dedicata a Giuseppe Benedetto Dusmet, beatificato sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II, scultura affidata al grande artista siciliano Silvestre Cuffaro, uno dei massimi esponenti della scuola artistica siciliana moderna assieme a Renato Guttuso.
    Il compositore Vincenzo Bellini lo si respira ovunque ed anche in questa Piazza troviamo tracce del suo passato: Bellini, infatti, visse nel suggestivo Palazzo Gravina Cruyllas, un gioiello di architettura del ‘700 per la sua imponenza e presenza urbana.Piazza I Vicerè
    Con ll suo portale su via Barletta, una prospettiva costruita al di sopra della scalinata che si erge sulla Piazza, Piazza I Vicerè è l’ennesimo omaggio della Città di Catania alla sua cultura, dedicando il nome al celebre romanzo “I VIcerè” di Federico De Roberto, un’opera scritta alla fine dell’800, dedicata alle vicissitudini quasi decadenti di un’antica famiglia siciliana con chiare origini spagnole.
    La ricchezza della Piazza è la sua luce: aperta e artisticamente decorata con intarsi di materiale lavico e travertino, Piazza I Vicerè è situata nel quartiere nord Barriera/Canalicchio ed è utilizzata, soprattutto nelle ore meno calde del giorno, da decine di bambini che, approfittando della sua ampiezza, oltre diecimila metri quadri, è ideale per giocare con pattini, skateboard, biciclette. L’impatto con questa Piazza evoca vitalità, un’anima cittadina nella quale il turista può immergersi, magari dopo una visita al limitrofo Castello di via Leucatia, passeggiando sotto gli alberi del giardino centrale, sui vialetti ombreggiati da Pini pinaster, Jacaranda, Cipressi e Tigli che, particolarmente in tarda primavera, inalano nell’aria il tipico odore della fioritura di questa essenza.

    Piazza Mazzini

    Piazza Mazzini
    Nel riassetto urbano del post-terremoto alla fine del XVII Secolo voluto da Giuseppe Lanza, duca di Camastra, Piazza Mazzini, ex ‘Piano di San Filippo’, fu adibita come area dedicata al Mercato cittadino e tutta l’architettura e l’urbanistica progettata per la ricostruzione di Catania, fu studiata in funzione di concedere ai mercanti un ampio spazio nel quale esporre le proprie merci.
    Lo spazio fu ricavato in quello che era l’incrocio di due strade importanti nell’urbanistica catanese: Via Giuseppe Garibaldi (in precedenza Via San Filippo, da lì il nome di ‘Piano di San Filippo’) e via San Ferdinandea che ispira il nome alla Porta Ferdinandea, l’antico ingresso, una bella prospettiva urbana ad arco trionfale, quindo monumentale sul quale s’impongono le belle statue di Cherubini, mentre sull’apice svetta l’aquila che simboleggia le casate di Re Ferdinando III di Sicilia e Maria Carolina d’Asburgo-Lorena. La porta fu costruita in onore alle loro nozze.
    La topografia di Piazza Mazzini prevede una pianta a croce greca, attorno alla quale i Palazzi costruiti dovevano mantenere la leggerezza della struttura, quindi ancora oggi possiamo ammirare i bei edifici balconati sorretti da colonnati, un neoclassico che regge i balconi dei Palazzi nobiliari, fioriture architettoniche della Catania risorgimentale.

    Piazza dell’Università

    La Splendida Piazza Università di Catania
    Sempre sull’asse nord/sud che caratterizza Piazza Stesicoro, ancora una volta uno slargo di quell’importante arteria urbana che è Via Etnea, è oggi una delle piazze più suggestive di Catania: Piazza dell’Università.
    Il nome spiega l’arcano senza celarlo: sul lato Ovest della Piazza sorge, con un imponente quanto candido barocco siciliano, la sede del rettorato di Catania, un Palazzo che ricopre un intero isolato come del resto, sul lato nord della Piazza, troviamo un altro imponente Palazzo d’epoca, Palazzo degli Elefanti (già palazzo Senatorio), sede del Municipio e luogo in cui si riunisce la Giunta ed il Consiglio Comunale, ma ancora oggi luogo di eredità artistica, pittorica, scultorea e letteraria di tutta la città. In questo luogo nel quale il barocco siciliano trionfa in tutti gli edifici disposti sul grande e metafisico perimetro, in Piazza Università non possiamo dimenticare anche le ricchezze architettoniche di Palazzo Gioieni, di Palazzo La Piana e del Teatro Machiavelli, storico teatro dei pupi siciliani che dopo anni di cambio d’uso (fu la sede dei magazzini UPIM in Catania), grazie all’intervento dell’Università degli Studi di Catania è tornato alla sua funzione di centro della drammaturgia popolare catanese.

  • Dove si può andare a Catania quando piove?

    Dove si può andare a Catania quando piove?

    Catania è una città sicula di grande interesse storico ed artistico, nonché enogastronomico ed è situata ai piedi dell’Etna. Ci sono moltissimi scorci degni di nota e tipici di questa cittadina marittima che si discosta molto da altri centri urbani siculi, come ad esempio da Palermo. Catania infatti ha sfumature, sapori del tutto propri, inimitabili nel resto della regione e che la contraddistinguono prepotentemente e profondamente. Ma dove si può andare a Catania quando piove? Ecco tanti suggerimenti per non farti perdere tempo in albergo o in casa e godere di una località dalle mille sorprese.

    A spasso tra arte e religiosità antica

    catania quando piove

    Iniziamo col proporti una visita al Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena, classico esempio di tardo Barocco siculo, che racconta anche l’evoluzione storico artistica della cittadina. All’interno del complesso monastico meravigliosi cortili finemente conservati, musei, stanze e corridoi suggestivi che sono oggi sede del DiSUM dell’Università degli Studi di Catania e che offrono attimi di svago e di curiosità da non perdere. Quando piove a Catania potrai anche visitare il Palazzo Biscari, costruzione e residenza privata della città di grande valore artistico, risalente alla fine del Seicento e in parte ricostruito dopo il terremoto del 1693. Altrettanto degna di nota e simbolo della città è la Basilica di Sant’Agata, dedicata proprio alla patrona di Catania; questa costruzione imponente si erge nel centro cittadino ed è stata protagonista di svariate ricostruzioni a causa dei continui terremoti che lo hanno colpita negli anni. Oggi è uno degli esempio di Barocco siculo più suggestivi e riconosciuti, mentre il Teatro Massimo Bellini, altra meta ideale quando piove, ha una facciata neo-barocca e si ispira al classico sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Il resto del caseggiato è invece ha un’allure meno vistoso e la sua acustica interna è stata definita come una delle migliori del mondo dagli esperti.

    In visita a musei per tutti i gusti

    Il Museo del Giocattolo a CataniA
    A Catania quando piove potrai passare il tempo visitando mostre per tutti i generi e anche curiose, vedi ad esempio il Museo del Giocattolo contraddistinto da una nutrita serie di giochi d’epoca. Questi sono suddivisi per materiale costruttivo e periodo storico e non mancano giostre, giochi meccanici di ogni dimensione e a corda e una nutrita serie di quaderni e libri vintage. Molto interessante è la presenza del famoso Giornale dei Piccoli, mentre il giocattolo più antico è una casa di bambole dell’era vittoriana. Altrettanto degno di nota è il Museo del Cinema di Catania, luogo dedicato ad una parte importante della storia della città che nel primo quindicennio del Novecento è stata sede di diverse case di produzione. Oltre ai pezzi conservati e perennemente in mostra è importante sottolineare come anche l’architettura del museo sia di pregio e realizzata dallo stesso architetto del Museo del Cinema di Torino, François Confino. Se invece vorrai fare un tuffo nella tradizione sicula più autentica e radicata ti consigliamo di fare tappa al Museo e Teatro dei Pupi Fratelli Napoli, un’antica bottega nel centro della città ove ammirare i famosi pupi artigianali. Infine citiamo anche il Museo Mogam che espone la propria collezione permanente di opere d’arte e automobili ed ospita anche eventi e manifestazioni durante tutto l’arco dell’anno di carattere sportivo e artistico.

  • La Moschea della Misericordia a Catania

    La Moschea della Misericordia a Catania

    Se stai pensando di visitare Catania, uno dei luoghi di culto che non devi proprio farti scappare è la Moschea della Misericordia, la più grande moschea della Sicilia.

    Storia

    Durante gli anni 80′ molte strutture sono state convertite in moschee, ma quelle più degne di nota, anche a causa della loro architettura, rimangono, la Moschea della misericordia e la Moschea di Omar.

    L’inaugurazione della moschea è avvenuta a dicembre del 2012, per volere della comunità islamica, in piazza Cutelli. Originariamente questa struttura era un teatro di 400 metri quadri, suddivisi in tre piani, l’uno sopra l’altro, a causa del suo stato di abbandono; il presidente della Comunità islamica di Sicilia e imam della moschea Kheit Abdelhafid decise di trasformare questa struttura popolare in luogo di culto che tutt’oggi riesce a contenere durante le funzioni del Ramadam più di 1000 fedeli.
    Moschea della Misericordia
    Dal 2013, la Moschea della Misericordia offre anche un servizio di mensa e fornitore di beni, ai cittadini più bisognosi della Sicilia, senza alcuna restrizione religiosa.
    Nel 2015 infatti, al seguito degli attentati avvenuti a Parigi, la comunità islamica ha aperto le porte alla comunità cristiana, un gesto di rappacificazione e pace, che ha permesso a due popolazioni differenti di pregare in nome di un unico Dio, quello della pace.

    Ad oggi

    Se sei un amante di architettura e luoghi di culto, la Moschea della Misericordia fa proprio al caso tuo, ti sarà possibile visitare la moschea solo dopo aver consultato gli orari e nel più totale rispetto della cultura e del sito religioso. Visitare una moschea è uno delle esperienze che puoi fare per conoscere una nuova comunità e che ti lascerà sicuramente una bellissima esperienza.

  • Lista di tutte le Fontane storiche di Catania

    Lista di tutte le Fontane storiche di Catania

    Fontane storiche di Catania: Fontana dell’Amenano

    La Fontana dell'Amenano- detta l'acqua a linzolu

    fu costruita nell’anno 1867 da Tito Angelini, realizzata interamente utilizzando il famoso marmo di Carrara. La fontana raffigura il fiume Amenano, corso d’acqua siciliano, questo è rappresentato come un ragazzo che lascia cadere dell’acqua da una cornucopia che porta sulle sue spalle che scorre attraverso la fontana per venir poi riversata all’interno di un fiume a due metri di profondità, al di sotto della fontana dell’Amenano stessa e della piazza.

    Fontane Catania: Fontana di Cerere

    Fontane storiche di Catania

    ubicata al centro di Piazza Cavour a Catania questa fontana rappresenta una dea che impugna una falce, l’acqua sgorga dalla base e si riversa all’interno della vasca sottostante che a sua volta, traboccando, la porta all’interno di un’ulteriore vasca, più piccola.

    Fontana dell’Elefante

    U Liotru Fontana dell'Elefante-1

    la fontana dell’Elefante è sita a Piazza Duomo la fontana dell’elefante è stata realizzata tra il 1735 e il 1737 per volere di Giovanni Battista Vaccarini. La struttura è composta da una vasca al cui centro è posto un basamento dal quale sgorga l’acqua. Al di sopra di quest’ultimo troviamo la statua di un elefante (dalla quale prende nome l’intera opera) rivolta verso la cattedrale di Sant’Agata.

    Fontana dei Delfini:

    Fontana dei Delfini catania

    sita a Piazza Vincenzo Bellini la fontana dei Delfini è stata realizzata da Giovanni Battista Vaccarini. L’opera è costituita da una struttura centrale che sorregge 4 statue di delfini, dalle bocche dei quali vengono emessi getti d’acqua. Altri getti partono dai bordi della vasca e sono rivolti verso il centro della stessa.

    Fontana dei sette Canali:

    Fontana dei Sette Canali

    la Fontana dei sette Canali è in assoluto la più antica opera a Catania, realizzata nel 1612 per volere del viceré Pietro Girone duca d’Ossuna. A differenza delle altre fontane descritte questa non ha alcuna statua, è sita all’interno di un muro recintata da un cancello in ferro, l’acqua sgorga da dei rubinetti posti lungo tutta la lunghezza della stessa e viene raccolta all’interno di una vasca frontale.

    Fontana delle Conchiglie:

    Fontana delle Conchiglie

    al centro di piazza Mario Cutelli si erge la fontana delle Conchiglie, che risale ai primi anni Cinquanta, realizzata da Domenico Cannizzaro. L’opera deve il suo nome al pilastro centrale alla cui base sono presenti delle statue a forma di valve di conchiglia.

    Fontana di Sant’Agata:

    La Fontana di SantAgata catania

    la Fontana di Sant’Agata è la seconda fontana più antica a Catania, subito dopo la fontana dei sette Canali. La sua realizzazione risale al lontano 1621, voluta dal Duca Francesco Lanario. L’acqua sgorga da un rubinetto e finisce all’interno di una grande vasca circolare. Il rubinetto è posto sotto di un’iscrizione in lingua latina.

    Fontana dei Malavoglia:

    Fontana dei Malavoglia

    al centro della piazza Giovanni Verga troviamo la fontana dei Malavoglia. L’ideazione di quest’opera è dovuta ad un concorso indetto nel 1956 per la realizzazione di un monumento a Giovanni Verga. La statua che sovrasta la fontana rappresenta una delle scene più significative del romanzo di Verga, il momento in cui la Provvidenza, la famosa barca della famiglia Malavoglia, naufraga.

    Fontana del Ratto di Proserpina:

    Fontana del Ratto di Proserpina

    la fontana del Ratto di Proserpina è sita al lato di via V Aprile fu realizzata nel 1904. La statua che la compone si attiene al mito della dea Proserpina, secondo la leggenda fu proprio in Sicilia che quest’ultima venne rapita dal dio Ade desideroso di farla sua sposa.
  • Onoranze Funebri Catania

    Onoranze Funebri Catania

    Fra i momenti più delicati dell’esistenza di ognuno di noi vi sono quelli in cui dobbiamo dire addio ai nostri cari. In quei frangenti delicati, tutti noi auspichiamo non giungere mai che fanno parte del ciclo della vita, è importante potersi concentrare sulle proprie emozioni e vivere il momento con coloro che amiamo. Per questo è sempre un valore insostituibile potersi affidare a dei professionisti, esperti che ci possano accompagnare passo passo in tutte le delicate fasi del nostro lutto.
    La Casa Funeraria Ferretti Italia ha fatto dell’esperienza e del prestigio nell’arte funeraria le sue qualità distintive. Dalle storiche Pompe Funebri del 1964, l’Agenzia è divenuta un punto di riferimento e ha continuato a mostrare la propria eccellenza in tutto il territorio italiano, portando il suo marchio anche in Sicilia. Una storia fatta di competenza e cura di ogni aspetto, che è giunta sul territorio Etneo in virtù della sua serietà e della preparazione e della cortesia del suo staff.

    Onoranze Funebri Catania: Ferretti Italia


    hanno acquisito decenni di esperienza in tutta Italia, supportando coloro che soffrono un lutto e svincolandoli da impegni burocratici e pratici, necessari per il disbrigo pratiche ma anche per l’organizzazione di tutti gli aspetti che riguardano il rito funebre, portando assistenza e servizi dal valore aggiunto alle famiglie.
    In particolare, le Onoranze Funebri Ferretti Italia hanno creato uno spazio del commiato, nato per offrire a tutti l’opportunità di porgere con serenità l’ultimo saluto ai vostri cari. Un luogo appropriato dove sostare prima del funerale, che non sia l’abitazione privata o la struttura sanitaria dove è avvenuto il decesso, e che permetta ai cari di avere il tempo per organizzare la cerimonia e di essere assistiti nelle delicate fasi che si affrontano in queste dolorose circostanze. Qui si potrà celebrare la veglia funebre, su richiesta anche con collegamenti in video-conferenza con persone che si vivono fuori provincia o all’estero o comunque impossibilitate ad essere presenti, e da qui partirà il corteo funebre. La Sala del Commiato dispone di una saletta a parte per l’incontro con i parenti, con distributore di bevande ed altri generi di conforto. Inoltre, nelle immediate vicinanze si possono trovare disponibili attività di ristorazione e di vendita di fiori
    Oltre all’ospitalità defunti per tutto il giorno con Camera Ardente e Sala del Commiato presso la nuova Casa Funeraria, sono molteplici i servizi che l’Agenzia e i suoi partner affiliati per le provincie di Catania, Messina, Siracusa etc offrono:
     

    • Servizio Funebre con Pagamento Rateizzato;
    • Disbrigo pratiche amministrative inerenti il decesso della persona;
    • Recupero, Composizione e Trasporto della Salma in territorio nazionale ed internazionale;
    •  Forniture Letti e Carrozzine Presidi Sanitari;
    • Taxi Sanitario;
    • Cremazione, Tumulazione, Estumulazioni ed Esumazioni;
    • Pubblicazione Necrologi Lutto e Stampa Ringraziamenti;
    •  Organizzazione della Cerimonia Funebre con relativi Addobbi;
    • Allestimento Camere Ardenti;
    • Sala del Commiato;
    • Rimpatrio ed espatrio salme verso i loro paesi di origine;
    • Urne Cinerarie e Cofani e Casse funebre certificate;
    • Pratiche di Trasformazione Loculi;
    • Servizio Ambulanza H24 gratuito ad Acireale;
    • Noleggio Carro funebre e vendita;
    • Vendita all’Ingrosso di cofani e accessori;
    • Possibilità di finanziamento;

     

    Per contattarli, potete rivolgervi 24h su 24h al numero verde 800.600.605, oppure ai numeri 324 5559333; 339 1409644 ; 095 608003.

  • La Fontana dei Delfini a Catania

    La Fontana dei Delfini a Catania

    Catania è una città che ha molte bellezze più o meno nascoste da offrire ai suoi visitatori. È sicuramente utile avere una guida per riuscire a non perdersi nessun tesoro. Sia che si abbiano a disposizione un weekend o molti giorni, sicuramente non si potrà evitare di imbattersi in una delle numerose fontane che costellano le piazze cittadine. Una delle più famose e amate è sicuramente La Fontana dei Delfini, una tappa obbligatoria per chiunque passi in zona, soprattutto la sera.

    Storia

    La Fontana dei Delfini di Catania fu costruita agli inizi del diciottesimo secolo sul progetto realizzato dall’architetto Giovanni Battista (Giambattista) Vaccarini, celebre architetto siciliano dell’epoca, noto esponente del tardo barocco siciliano, famoso e celebrato anche per le altre sue opere presenti a Catania come la Piazza del Municipio, il Palazzo Senatorio e la facciata della cattedrale di Sant’Agata, patrona della città. Inizialmente la fontana fu collocata nel giardino del chiostro della Chiesa della Badia di Sant’Agata, anch’esse realizzata dal Vaccarini. A partire dal 1800 venne prima divisa e conservata nel giardino Bellini, e in seguito riassemblata e traslata in Piazza Vincenzo Bellini (sua attuale collocazione) solo nel 1952. Nello stesso anno vennero restaurati i due delfini del Vaccarini, e il restauratore, lo scultore Salvatore Giordano, ne aggiunse altri due fatti a copia esatta di quelli originali, nei due lati opposti un tempo spogli. La fontana si trova proprio di fronte al teatro massimo Vincenzo Bellini, dedicato al compositore catanese, una delle sale teatrali più importanti del mondo, e non lontano dal porto e da altri monumenti (tra cui fontane) celebri e meritevoli di visita in città.
    La Fontana, come molte altre opere nel catanese, è realizzata in pietra bianca, tipica della zona della Val di Noto.

    La Fontana dei Delfini oggi

    fontana dei delfini

    La vasca circolare poggia su un basamento di tre gradini e si trova al centro della Piazza, circondata dalla strada di sampietrini decorati. Su una base a quadrifoglio sono posti i quattro delfini, in realtà dall’aspetto più simile a quello di un tritone mitologico che a quello dei delfini a cui siamo abituati, ma molto in voga nel Settecento. Le code sono sollevate e appoggiate su di un globo retto da un basamento a torre. L’acqua fuoriesce sia dalle bocche semiaperte dei quattro delfini, sia dalla cima della sfera posta sopra di loro e zampilla armoniosa dentro la vasca di raccoglimento, sul cui bordo sono posti dei faretti per l’illuminazione notturna. La vista della Fontana dei Delfini che si erge davanti allo sfondo del teatro massimo Bellini è davvero suggestiva, e vale davvero la pena del viaggio, soprattutto con l’illuminazione notturna che l’avvolge di un’aura unica. All’interno di Piazza Bellini è anche possibile alloggiare presso un hotel o sedersi a gustare un caffè o un gelato nei dehor esterni di diversi locali, godendo della vista sul teatro e sulla fontana, che valgono da soli il prezzo della consumazione.
    Nel 2015 la fontana fu vandalizzata da alcuni ragazzi che fecero delle scritte con una bomboletta spray rossa sul fianco della vasca, atti ignominiosi a cui la città non è nuova. Nello stesso anno due lastre del contorno furono divelte e usate come recipienti per l’immondizia e i gradini distrutti, dimostrando ancora una volta grave mancanza di educazione e rispetto per i beni comuni. Entrambi i danni, per fortuna non irreparabili, sono stati sistemati dall’amministrazione comunale nel giro di qualche mese, restituendo la fontana alla città come la merita.
  • La Fontana delle Conchiglie a Catania

    La Fontana delle Conchiglie a Catania

    Se state pensando di visitare la bellissima città di Catania, capoluogo dell’omonima provincia in Sicilia, non potete saltare il tour delle sue meravigliose fontane, fiore all’occhiello di cui la città si fregia ormai da parecchi anni.Tra queste è imperdibile la Fontana delle Conchiglie, una delle dieci fontane civiche volute dal Comune.
    Situata non lontano dal porto, si erge al centro della storica Piazza Cutelli, una delle più importanti in quanto sorge sui resti del Bastione di San Giuliano, un pezzo delle mura difensive di Carlo V, re di Spagna i cui territori di conquista comprendevano anche il sud Italia, costruito nel 1550 e abbattuto nel 1693 dal terremoto della Val di Noto (uno dei più distruttivi di tutta la Sicilia). Di fronte si trova il Convitto Nazionale Mario Cutelli (che dà il nome alla piazza) e ancora in zona è possibile visitare la meravigliosa Moschea della Misericordia e il magnifico Palazzo Pedagaggi, entrambi nelle vie limitrofe alla piazza. Un punto strategico di passaggio tra le meraviglie della città etnea.

    Storia

    Fontana delle Conchiglie Catania

    Fu costruita nei primi anni Cinquanta del Novecento sul modello progettato da Domenico Cannizzaro, un funzionario tecnico del Comune di Catania. Poco noti invece gli operai che scolpirono con mano la pietra. È realizzata interamente in pietra bianca, tipica della Val di Noto. Alla base dell’obelisco sono poste quattro grandi valve di conchiglia (il “guscio” esterno che tutti conosciamo semplicemente come conchiglia) fatte di pietra, una per lato e posizionate in piedi, sulla cerniera. Come si può immaginare è da queste decorazioni che la Fontana prende il suo nome. Prima di essa al suo posto si ergeva un’altra fontana, simile per fattezze, in quanto ospitava anch’essa al suo centro un obelisco, il quale era stato eretto nel 1862 per omaggiare il passaggio in visita avvenuto quell’anno dei tre degli otto figli di Vittorio Emanuele II, proclamato primo re dell’Italia unita l’anno precedente. Il precedente obelisco recava un globo sulla sua cima e quattro piccoli leoni di pietra ne adornavano la base, dalle cui bocche usciva l’acqua che si andava a riversare limpida nella vasca che lo circondava. Venne rimossa negli anni ’30 e la piazza restò vuota sino agli anni ’50 quando fu collocata la Fontana delle Conchiglie.

    La Fontana delle Conchiglie oggi

    Al centro della piazza, quasi interamente ricoperta dal curato prato verde che circonda la Fonte, si trova la vasca quadrata. Al suo interno ugelli collocati in maniera irregolare sul fondo della vasca spruzzano getti d’acqua di varia altezza, visibili tutto il giorno, e la sera inoltre si illuminano di colori per rendere lo zampillare ancora più suggestivo all’interno del panorama della piazza. Il basamento rialzato è finemente circondato da un vialetto ondeggiante, che visto dall’alto ha la forma di un fiore, da cui si dipanano le strade di ingresso verso il centro. Nonostante la posizione centrale e di passaggio per i turisti, la Fontana delle Conchiglie non è tra i monumenti più amati, neanche dai catanesi. Tanto che, nella città etnea, non è tra le mete più gettonate da visitare. A molti, invece, questo trattamento sembra ingiusto. La Fontana delle Conchiglie è sicuramente tra le più curate in città, è finemente realizzata e si trova in un punto di incrocio tra diverse bellezze urbane, turistiche e non. In molti infatti ritengono una buona scelta quella di passare a renderle omaggio durante il proprio viaggio a Catania, per godersi lo zampillare dell’acqua, sedersi all’ombra delle panchine e godersi il rumore della fontana in un afoso pomeriggio estivo.
  • Le 5 migliori aziende di Onoranze Funebri a Catania

    Le 5 migliori aziende di Onoranze Funebri a Catania

    La perdita di un proprio caro è sicuramente un evento che destabilizza molto il proprio equilibrio e la propria serenità; tuttavia, è bene tenere a mente che la morte fa parte della vita, ed è solo il culmine del proprio viaggio.
    Quando la morte sopraggiunge, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un’azienda di onoranze funebri, affinché al defunto venga garantita tutta quella che è la ritualità racchiusa nella liturgia del trapasso.
    Fortunatamente, il mercato è pieno di Agenzie che si occupano di tutte le pratiche inerenti la morte di una persona, garantendo un sostegno non solo morale ma anche burocratico alle famiglie dei defunti.
    Basti pensare, ad esempio, che ogni agenzia offre la possibilità di disbrigare tutte le pratiche cimiteriali, sollevando i cari da ogni genere di preoccupazione.

    Agenzia di Onoranze Funebri Ferretti

    Onoranze Funebri Catania

    Un’attività che tutta da sola racchiude quasi sessant’anni di storia: l’Agenzia Funebre Ferretti si occupa dei servizi più vari, garantendo al cliente un’assistenza continua e sempre pronta a soddisfare ogni tipologia di richiesta.
    Il servizio funebre può essere rateizzato, oltre alla possibilità di delegare ogni spesa collaterale all’Agenzia, che provvederà a sollevare il cliente da tutti i pensieri.
    Via Alcide De Gasperi, 79/81 Acireale (CT)- Tel:095 608003

    Agenzia di Onoranze Funebri Principato Salvatore

    Anche in tal caso, sempre nel territorio catanese, è possibile rivolgersi in qualsiasi momento alle Onoranze Funebri di Principato Salvatore, un professionista di comprovata esperienza che mette la soddisfazione del cliente al primo posto.
    Presso quest’agenzia, inoltre, è possibile anche effettuare un comodo preventivo così da venire a conoscenza prima di quanto effettivamente si spende per la richiesta dei propri servizi.
    L’Agenzia si articola su turni di ventiquattro ore su ventiquattro per tutto l’anno, dando così la possibilità di rivolgersi ad essa in qualsiasi momento.
    Via Paolo Vasta, 137, 95024 Acireale (CT)-Tel: 346 0359028

    Agenzia Onoranze Funebri Trovato Rodolfo

    Da più di trent’anni L’Agenzia di Trovato Rodolfo assicura una vera assistenza al cliente.
    Tale assistenza, si concretizza anche nel disbrigo di tutte quelle pratiche necessarie per effettuare l’ultimo saluto al defunto, completamente a carico dell’Agenzia.
    I servizi comprendono la ricomposizione della salma, la vestizione, il lavaggio, l’affissione di manifesti e tanto altro.
    Via Lombardia, 13 – 95024 Acireale CT- Tel:0952867784

    Agenzia Onoranze Funebri Vito Parisi

    Onoranze Funebri

    L’Agenzia Onoranze Funebri di Vito Parisi si interpone quale mediatrice necessaria per venire incontro alle esigenze dei suoi clienti. Il disbrigo di ogni pratica cimiteriale, ogni incombenza burocratica e tutto ciò che orbita intorno la preparazione per la salma (vestizione, tanatoestetica ecc) è affidata completamente agli addetti, sollevando dunque gli interessati da ogni preoccupazione. Il servizio è attivo sia a Giarre che ad Acireale, garantendo un’operatività celere.
    Corso Giacomo Matteotti,20-95014 Giarre (CT)- Tel:095 764 8774

    Agenzia Onoranze Funebri Amore

    Si conclude con un’Agenzia perfettamente consapevole di tutte quelle che sono le esigenze dei clienti in un momento del genere.
    Tale Agenzia, attiva dal 1933, offre un ventaglio di scelte molto ampio, che vanno dal servizio floreale alla vestizione della salma, dal disbrigo di tutte le pratiche cimiteriali al servizio di cremazione.
    Cortesia ed affidabilità servono per arricchire un servizio già di per sé attento ad ogni esigenza.
    Via S. Francesco di Paola, 31-95024 Acireale CT- Tel:095 607138
    In definitiva, quindi, affidarsi ad un’Agenzia che sia sempre attenta a garantire il massimo del rispetto e della solennità è fondamentale ed imprescindibili.
  • Area marina protetta Plemmirio: ricca di flora e fauna

    Area marina protetta Plemmirio: ricca di flora e fauna

    Nella bellissima Siracusa, città ricca di cultura e capoluogo dell’omonima provincia, nella costa orientale della Sicilia, si trova l’area marina protetta Plemmirio, ricca di flora e fauna tipica del luogo.
    Oltre ad essere un punto paesaggistico tra i più belli della Sicilia, l’area marina protetta Plemmirio possiede anche una storia lunga e piena di eventi.La zona costiera è diventata area protetta nel 2004. L’area protetta viene chiamata Plemmirio come il promontorio situata alle spalle della zona costiera. Il promontorio Plemmirio è addirittura citato nell’Eneide, precisamente nel terzo libro, scritto da Virgilio.
    Grazie ai vari divieti che impediscono ai turisti di utilizzare le spiagge e la costa dell’area protetta il tratto naturalistico interessato ha avuto modo di conservarsi nel migliore dei modi, ha permesso soprattutto la conservazione delle rocce di tipo calcareo facenti parti di suggestive scogliere a picco sul mare.
    I suoi fondali ospitano numerosi reperti storici come colli d’anfora e reperti anche della seconda Guerra Mondiale, come il relitto di un aereo inglese, il bombardiere Vickers Wellington.
    Oltre ad essere un museo a cielo aperto, l’area marittima protetta di Plemmirio è stata protagonista di moltissimi eventi storici, come nell’antichità il via vai delle navi di Romani, Greci e Cartaginesi, sia commerciali sia navi da guerra.Come accennato prima, l’area marina protetta di Plemmirio è caratterizzata da una grande varietà di fauna. Tra le diverse specie che spesso si possono intravedere facendo immersioni subacquee ci sono i ricci, capidogli, squali, delfini, ricciole, dentici e tonni.
    All’interno della zona intertidale si possono osservare diverse biostrutture, molto simili a delle barriere coralline in miniatura ricca di colori e svariate forme di vita.
    Anche la flora presente sul territorio è delle più affascinanti, come la palma nana.

    Escursioni nell’area marina protetta Plemmirio

    Plemmirio

    Oltre ad ammirare le bellezze di questa zona protetta del mediterraneo è anche possibile fare delle interessanti escursioni, proprio all’interno dell’area protetta Plemmirio. La zona è un vero paradiso per gli amanti delle passeggiate e della vita all’area aperta.
    È possibile infatti percorrere un sentiero che attraversa tutta l’area marina. Il percorso è mozzafiato proprio perché costeggia tutta la zona sul mare, che si estende per circa 12 chilometri, un trekking davvero imperdibile. Si passa per spiagge bianchissime e lungo il cammino si possono osservare scogliere a picco sull’acqua cristallina e calette.
    Il percorso è percorribile in mountain bike oppure a piedi ed è adatto a tutti, sia escursionisti esperti che persone poco allenate.
  • Visitare la Piazza Papa Giovanni XXIII a Catania

    Visitare la Piazza Papa Giovanni XXIII a Catania

    1. Servizi e Fontana di Proserpina

    Piazza Papa Giovanni XXIII rappresenta un punto di snodo della città metropolitana per chiunque si appresti a visitare Catania.
    Subito adiacente ad essa infatti è presente la Stazione Centrale e poco più avanti sono presenti i servizi di autobus e metropolitana. Se vuoi concederti un momento di pausa o in attesa del prossimo treno troverai diversi chioschi e spazi di ristoro per assaggiare prodotti locali tipici della cucina catanese. Alla destra della stazione centrale è impossibile invece non notare la presenza di una fontana, proprio all’interno della piazza.
    La fontana in questione è un’opera realizzata da Giulio Moschetti nel 1904 che scelse come tema principale il Ratto di Proserpina che secondo leggenda venne rapita proprio in Sicilia da Ade e costretta ad amarlo riuscì solo grazie alla madre ad avere concessi dei brevi viaggi in Primavera ed Estate. Si posiziona così proprio nella parte in cui i viaggiatori si riuniscono questo meraviglioso monumento che nella sua rappresentazione viene anche adornato con cavalli e sirene.

    2. Nuova area verde

    piazza papa giovanni xxiii

    Nella parte della Piazza Papa Giovanni XXIII in cui avviene l’accesso all’area metropolitana si è compiuto invece un vero lavoro di riqualificazione e decoro urbano con l’installazione di un’aiuola, sono aumentate così le aree verdi con più di cinque essenze collocate all’interno tra cui lavanda e myrtus idonee all’ambiente che va’ a contenerle. Inoltre è stato creato un movimento sinuoso simile a quello delle onde del mare che accolgono così chi arriva ed i suoi abitanti mostrando le parti più salienti di questa città: il mare e la montagna.
  • Pasta c’angiova: una ricetta facile, ma gustosa e dal fascino intramontabile

    Pasta c’angiova: una ricetta facile, ma gustosa e dal fascino intramontabile

    L’estate sta finendo, le ferie pure e ci prepariamo all’autunno che ormai è alle porte. In qualcuno questo potrebbe indurre un po’ di tristezza. Il nostro suggerimento? Quello di affrontare questa tristezza armati di un piatto gustoso, che col suo sapore saprà farvi tornare il sorriso. Oggi parliamo infatti di un primo piatto semplice nelle materie prime e da realizzare, ma in grado di conquistare anche i palati più esigenti: la pasta c’angiova!
    Questo piatto è abbastanza veloce, visto che può essere pronto in circa trenta minuti, e si presta sia alle improvvisate ai fornelli che alle occasioni più veraci, da condividere con chi amiamo. Il vero trucco? Non essere parsimoniosi con la “muddica”, ovvero il pangrattato tostato!
    Come per tutti i piatti della tradizione siciliana ne esistono davvero molte versioni, fra le quali sarebbe impossibile dire quale sia la più buona. La sua origine è da ricondurre però al territorio palermitano, una zona che ci ha regalato tantissime ricette prelibate. Dal canto nostro, noi accetteremmo volentieri la sfida di assaggiare tutte le varianti di questa pasta. Ma oggi, per comodità, abbiamo deciso di riportarvene una versione che speriamo vi piacerà; poi potrete sempre sperimentare anche le altre.

    Pasta c’angiova ingredienti:

    400 g di bucatini
    8 filetti di acciughe sotto sale
    140 g di concentrato di pomodoro
    1/2 cipolla bianca
    1 spicchio d’aglio
    uva sultanina e pinoli
    pangrattato
    olio extravergine di oliva
    sale
    pepe nero
     

    Pasta c’angiova: la ricetta

    Pasta c'angiova
    Il primo passo è mettere in ammollo in acqua tiepida uvetta e pinoli. Poi prendere la nostra metà cipolla bianca e tritarla finemente. Se per caso non doveste essere dei patiti della cipolla, potete sempre ripiegare in extremis sullo scalogno, dal sapore leggermente più dolce. Una volta tritata finemente, fatela appassire in una padella antiaderente con olio o acqua, sino a quando non sarà tenera. Nel frattempo, pulite i filetti di acciuga dalle spine e sciacquateli. Una volta che la cipolla si sarà ammorbidita, aggiungete l’acciuga avendo cura di farli sciogliere dolcemente. Infine, aggiungete il concentrato di pomodoro, allungatelo con un mestolo e mezzo di acqua calda e lasciate stringere il tutto sul fuoco medio. Ricordate di mescolare a intervalli regolari, per evitare che si bruci la salsa, compromettendo il gusto della ricetta.
     
    Frattanto, mentre la salsa si stringe, prendete uvetta e pinoli e aggiungeteli in padella. Aggiungete a vostra discrezione pepe (ne suggeriamo una bella spolverata) e sale. Riguardo il sale, considerate che i filetti di acciuga portano in dote una buona dose di sapidità, quindi siate parsimoniosi. Continuate a far restringere il tutto a fuoco medio fino a ottenere una salsa densa.
    A questo punto, tostate in una padella antiaderente il pangrattato aggiungendovi un pizzico di sale e un po’ d’olio. Dovrebbe inscurirsi sino a raggiungere una tonalità dorata.
    Non vi rimane che scendere la pasta! Noi suggeriamo di farla al dente e aggiungerla subito alla padella per amalgamare bene il tutto, ma scegliete pure il punto di cottura che vi aggrada. Quando avrete servito il tutto, spolverate abbondantemente con il pangrattato e il gioco è fatto!
    Buon appetito!