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  • Orata all’acqua di mare

    Orata all’acqua di mare

    Orata all’acqua di mare

    L’orata all’acqua di mare è un piatto tipico della cucina siciliana che più viene consumato.

    Ottimo e veloce da preparare, questa ricetta viene servita in tutti i tipici ristoranti della regione, proprio per la freschezza e la qualità del pesce.

    Gli ingredienti per la preparazione dell’orata all’acqua di mare sono i seguenti:

    – un’orata di circa 1 kg
    – diversi spicchi di aglio
    – una cipolla
    – prezzemolo
    – diversi pomodorini freschi
    – una foglia di alloro
    – un bicchiere di vino bianco
    – olio extravergine di oliva
    – sale e pepe
    – alcuni spicchi di limonePreparazione:
    orata
    Prendere l’orata e iniziare a pulirla bene all’interno, eliminando tutte le parti non buone da mangiare. Per avere un’orata più gustosa, inserire nella parte addominale del pesce,
    il prezzemolo tritato in precedenza, alcuni spicchi di aglio tagliati a metà, diverse fette di cipolla e infine un pizzico di sale, pepe e alloro. Prendere l’orata e adagiarla in una grande casseruola, ricoprire con alcuni pomodorini tagliati a metà, del prezzemolo, della cipolla e dell’aglio, poi aggiungere il bicchiere di vino bianco, del sale, del pepe e un pò di olio d’oliva. Coprire il tutto con un coperchio e far cuocere per circa 15 minuti, a fiamma moderata. In caso l’orata si asciughi troppo, si può aggiungere un pò d’acqua.
    Una volta cotta, l’orata viene servita con l’aggiunta di un filo d’olio e se piace anche alcuni spicchi di limone. Molto consigliato è l’abbinamento con un buon vino bianco, tipicamente siciliano.
  • Neonato Cunzato

    Neonato Cunzato

    Il Neonato Cunzato è un tipico piatto siciliano da utilizzarsi come antipasto.

    COS’E’ IL NEONATO?

    Conosciuto in altre regioni d’Italia come Bianchetto, il Neonato è praticamente il piccolino di casa delle acciughe e delle sardine; Cunzato, in siciliano, significa Condito.

    COME SI RICONOSCE IL NEONATO?

    Per riconoscere se i Neonati sono di acciughe o di sarde, considerando che non sono facilmente identificabili data la loro dimensione, si deve fare riferimento al periodo della pesca.
    Le sardine depongono le uova nei mesi invernali, quindi si possono pescare a partire da gennaio.
    Le acciughe invece depongono le uova da maggio a settembre ed i loro Neonati si possono gustare nei mesi estivi.Vuoi preparare questo piatto sfizioso per stupire i tuoi ospiti?
    Eccoti la ricetta!

    RICETTA DEL NEONATO CUNZATO

    Ingredienti per 6 persone:
    – 500 gr. di pesce neonato o bianchetto
    – il succo di 4 limoni
    – qualche ciuffetto di prezzemolo
    – sale q.b.
    – 2 spicchi di aglio
    – peperoncino
    – olio extravergine di olivaPREPARAZIONE
    La preparazione richiede circa una ventina di minuti.
    Devi innanzi tutto sciacquare i Neonati e posizionarli in uno scolapasta di metallo con fori piccoli. Questo scolapasta va poi messo a bagnomaria per un paio di minuti in acqua bollente e salata.
    Togli dall’acqua e condisci i Neonati con il succo dei limoni, gli spicchi d’aglio schiacciati, un filo di olio Evo, il prezzemolo tritato ed un pizzico di sale.
    Puoi mangiarli così, oppure utilizzarli come condimento per gli spaghetti.
    Puoi accompagnare questo ottimo antipasto con del vino bianco secco come per esempio l’Etna Bianco.
    Buon appetito!
  • La storia del Palazzo Asmundo di Gisira

    La storia del Palazzo Asmundo di Gisira

    Catania è sicuramente una delle città più affascinanti della Sicilia ed offre diverse attrazioni di interesse artistico ed architettonico. Tra queste merita sicuramente una menzione speciale il Palazzo Asmundo di Gisira, una vera e propria perla che si trova nell’attuale piazza Mazzini. Scopriamo insieme la storia di questo meraviglioso edificio.

    Come è stato edificato Palazzo Asmundo

    La storia di questo prestigioso edificio è diretta conseguenza dell’eruzione dell’Etna che colpì la città di Catania nel 1693, evento naturale che comportò la distrazione totale di tutto il paese e delle sue costruzioni. Il processo di ricostruzione della città fu avviato con molta lentezza e in molti casi fu necessario l’intervento della chiesa e di alcuni investitori privati per renderlo più veloce; gli anni successivi a questo terremoto diedero avvio a quella fase che fu definita del barocco nero. Con questo termine si identificò il processo di ricostruzione basato sull’utilizzo di blocchi estratti dalla lava che aveva distrutto la città e che avrebbe comportato un ricordo perenne dell’evento distruttrice.
    Palazzo Asmundo rappresentò uno dei primi edifici ad essere costruito con questo materiale in quella che all’epoca si chiamava piazza San Filippo, oggi piazza Mazzini e che è dalla maggior parte dei turisti considerata come la piazza più bella della città etnea.
    Palazzo Asmundo fu edificato su progetto dell’architetto Giuseppe Palozzotto e grazie al prezioso contributo di Adamo Asmundo e doveva rappresentare il simbolo della rinascita di Catania.
    Decisamente particolare è la piazza che nasce come interruzione di via Garibaldi e rappresenta l’unico esempio cittadino di piazza con porticati. Questa è racchiusa in 4 corpi angolari con un peristilio di 32 colonne di tipica struttura romana; sui due lati si trovano da un lato il Duomo e dall’altro la porta Ferdinandea. Il palazzo è stato edificato sul lato sud orientale della piazza e si caratterizza per un enorme portone al di sopra del quale è facilmente visibile lo stemma del casato Asmundo di Gisira.
    Rinvenendo alcune notizie dalla documentazione dell’epoca, è presumibile che i lavori di edificazione siano iniziati nel 1704 sul progetto del menzionato architetto e furono portati a termine nel giro di pochi anni. Gli interni di questo palazzo sono stati decorati con affreschi di enorme pregio che lo rendono interessante non solo dal punto di vista storico ma anche da quello artistico. Nel corso degli anni ha conosciuto alterne fortune fino ad ospitare ai giorni nostri un albergo di particolare interesse per i visitatori poiché permette di vivere un pezzo di storia della meravigliosa e inimitabile città siciliana.

  • I 5 migliori scherzi per giorno 1 del Pesce di Aprile

    I 5 migliori scherzi per giorno 1 del Pesce di Aprile

    Il giusto spirito per il primo Aprile

    Che la tradizione del primo giorno d’aprile nasce a livello storico per sottolineare l’inutilità di quel giorno, ormai non più festeggiato come primo dell’anno, come è stato in un altra epoca, o che nasca come presa in giro dei pescatori che in questo periodo dell’anno tornavano a mani vuote dalle loro uscite, poco importa adesso;L’unica cosa importante che hai bisogno di sapere è che non devi farti scappare l’occasione di passare una giornata all’insegna del divertimento e delle risate, in compagnia dei tuoi amici e degli scherzi che spero riusciremo a suggerirti.
    Una buona risata non ha mai fatto male a nessuno. Un altra raccomandazione…Guardati le spalle!

    Top 5 dei migliori pesci d’Aprile

    Il must di tutti gli scherzi legati alla tradizione del primo aprile è certamente quello della sagoma di un pesce ritagliata da un foglio di carta o cartoncino, spesso con l’aggiunta di frasi di presa in giro, e appiccicata sulla schiena del malcapitato.
    Ma se vuoi restare al passo con i tempi, non sono pochi gli scherzi da poter fare nel campo della tecnologia. Con un pò di pratica ad esempio puoi capovolgere il desktop del PC di un tuo collega che non è molto pratico; basta cliccare sul tasto “Alt Gr” sulla tastiera e digitare la sequenza numerica “0200” per capovolgere il desktop.
    scherzo del computer
    Per farlo ritornare al punto di partenza basta semplicemente cliccare insieme “Ctrl+alt” e il tasto direzionale “Su”.
    Mentre nel campo della telefonia sono abbondanti le App che hanno al loro interno delle finte conversazioni a dir poco assurde che partono appena si effettua una chiamata alla “vittima” dello scherzo. Un pò come le vecchie chiamate anonime in cui ci si fingeva qualcun’altro al telefono.
    Altri classici intramontabili, sono gli scherzi nell’ambito “culinario”; alcuni esempi sono quello della sostituzione del sale con lo zucchero in una pietanza oppure la maionese sostituita dal dentifricio o infine mettere nei bicchieri della coca-cola al posto del vino.
    Questi “scambi” possono essere molto spassosi se quel giorno avete degli invitati in casa. In caso di una buona riuscita, avrete burlato più persone contemporaneamente.
    Se vuoi giocare duro, il prossimo scherzo è quello che fa per te. Se hai un amico che possiede un negozio o una qualche attività, puoi fingere che il suo locale sia sotto-sequestro, basterà mettere del nastro bianco e rosso all’entrata insieme a qualche transenna e un falso avviso giudiziario sulla porta. Oppure fingere che la sua attività sia stata messa all’asta; ma mi raccomando, rimani nei paraggi nel caso venisse un mancamento al malcapitato.
    Sempre in quest’ambito, un altra idea potrebbe essere quella di riempire a qualcuno la macchina di post-it, sarà un lavoro faticoso ma il risultato è dei più soddisfacenti.

    Uno scherzo di Pesce di Aprile da annali

    Che tu voglia fare qualcosa di classico o di moderno, qui potrai trovare tutto quello di cui hai bisogno, in modo che i tuoi pesci d’aprile quest’anno restino impressi nella memoria di tutti i tuoi amici, parenti e conoscenti e che vi divertirete a parlarne almeno fino al prossimo primo di aprile.
    Speriamo che ti siamo stati d’aiuto e ti auguriamo buon divertimento e tante risate!
  • Ricetta Granita di pistacchio di Bronte

    Ricetta Granita di pistacchio di Bronte

    Il sole della Sicilia, con una vista sullo splendido mare delle tante località marittime e una deliziosa granita di pistacchio di Bronte, è tutto quelli che ti serve per fare una meravigliosa vacanza in Sicilia. Ma quando non possiamo fare un viaggio, perché non preparare questo fresco piatto tipico a casa?
    La granita siciliana si può mangiare in numerosi gusti: dai gelsi, alla mandorla, dal classico limone, alla fragola, al cioccolato o per l’appunto al gusto del tipico pistacchio di Bronte DOP. La granita ha una consistenza morbida e cremosa, un sapore intenso e una freschezza che nelle calde giornate estive vi farà molto comodo.
    Potete prenderne un bicchiere in un qualsiasi momento della giornata, anche se in Sicilia gli abitanti e i turisti la mangiano il mattino, dopo i pasti o anche a sera inoltrata, accompagnata da una fragrante e soffice brioche col “tuppo”.Hai voglia anche tu di provare la granita originale al pistacchio di Bronte ma non ti trovi in Sicilia? Non ti preoccupare, ho la ricetta giusta che ho scritto proprio per te.
    Cominciamo!
    Ingredienti per 4 persone (Granita al Pistacchio di Bronte)
    – 200gr di pistacchi pelati di Bronte
    – 800ml di acqua
    – 200gr di zucchero
    Hai preso tutto? Passiamo avanti!

    Preparazione della Granita di pistacchio di Bronte

    granita al pistacchio
    Usa il mixer per tritare finemente i pistacchi, dopo scalda in un pentolino l’acqua e aggiungi man mano lo zucchero per creare uno sciroppo. Mescola e fai scaldare il composto fino a raggiungere quasi il bollore. Adesso puoi incorporare lo sciroppo con i pistacchi tritati e amalgama ben bene.
    Manca poco, perché non ti resta che far raffreddare il tutto a temperatura ambiente e successivamente metterlo in freezer per circa mezz’ora, ricordandoti di mescolare di tanto in tanto. Altrimenti, se siete muniti di un gelatiera, potete riporre lì composto e seguire le istruzioni indicate.

    Conclusione della Granita di pistacchio di Bronte

    Adesso ti basta mettere la granita in dei bei bicchieri e se vuoi, mettere in superficie della granella di pistacchio, gli ospiti apprezzeranno.
    Il gusto non manca, la freschezza c’è e la soddisfazione di aver preparato un piatto tipico di un altro paese è presente.Vi saluto, a presto!
  • Eventi a Catania: Programma dal 01 al 07 Aprile

    Eventi a Catania: Programma dal 01 al 07 Aprile

    Molti gli appuntamenti calendarizzati a Catania per la settimana che va dal 1° aprile fino al 7.

    Vediamo, brevemente quali sono i più interessanti.

    Eventi a Catania 1° aprile
    Unicavuci, Corpo Popolare Siciliano diretto da Matilde Politi
    ti aspetta a Midulla Centro Polifunzionale in via Zuccarelli, a partire dalle ore 18È ancora in corso (fino al giorno 6 aprile) l’esposizione
    Dentro e Attraverso
    per gli appassionati l’appuntamento è presso il 2lab Gallery in piazza Duca di Genova 10Fino al 7 aprile, al Chiostro di Palazzo Minoriti di via Etnea, è ancora visibile (a partire dalle ore 11) la mostra artistica Dimensioni, giunta alla sua quarta edizione. A cura dell’Associazione Delfare, la mostra è incentrata su opere di famosi artisti ed esperti artigiani.Sempre fino a 7 aprile presso il 3 Store di Porte di Catania, continua l’evento La Marina in mostra al Centro Sicilia. Una imperdibile occasione per tutti gli appassionati di mare e di marineria.
    A Borghetto Europa allo Stark’s Cafè, si terrà il concerto live Otto8max, un tributo a Max Pezzali e agli 883.
    Eventi a Catania 2 aprile
    Cooking Fest
    Fino al 2 aprile continua il Cooking Fest al Salone dell’Enogastronomia e delle Tecnologie per la Cucina e, al suo interno l’evento Catania Wine Fest con la partecipazione di oltre una cinquantina di cantine che presenteranno un migliaio di etichette selezionate dagli esperti sommelier AIS Sicilia Sommelier.
    Al Teatro Massimo Bellini, l’associazione delle guide turistiche propone lo spettacolo Fiabe in punta di piedi, con il Bellini Ballet coreografato da Giusy Vittorini al quale seguirà la visita guidata del Teatro.
    Eventi a Catania 4 aprile
    Al SAL, Spazio Avanzamento Lavori, in via Indaco 4 a partire dalle ore 15 si terrà l’evento Coast to Coast.
    Fino al 6 aprile, presso il KōArt – Unconventional Place, in via S. Michele 28, si terrà l’esposizione Futura: una personale dell’artista fiorentino Lorenzo Pacino.
    Palazzo della Cultura
    Fino al 21 aprile, presso il Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele II, 121, non si può mancare di visitare l’evento Gli impressionisti a Catania. Sono raccolte opere pittoriche in olio e in acquarello, opere grafiche, sculture e foto che riconducono all’impressionismo con esposizione di dipinti di Degas, Cezannè, Van Gogh, Manet, Gauguin, Renoir, Signac e altri.
    Eventi a Catania 6 aprile
    Dal 6 fino al giorno 8 aprile al Teatro Impulso, in via Giovanni Gentile 29, alle ore 20 spettacolo di improvvisazione teatrale Real Time Improv.
    Il giorno 6 aprile al Lettera82 Pub, in piazza dell’Indirizzo 11/14 alle ore 21,30 andrà in scena lo spettacolo Quelli che.
    6 aprile Concerto di Nesli alle ore 22 presso LAND, la Nuova Dogana, in via Dusmet.
    Eventi a Catania 7 aprile
    Teatro Sangiorgi
    Al Teatro Sangiorgi, via Antonino da Sangiuliano 233 alle ore 19,30 andrà in scena il famoso musical West Side Story.
    Allo Zo Centro Culture Contemporanee, in piazzale Rocco Chinnici 6 alle ore 21 Pitecus di Rezza & Mastrella.
    Il 7 e 8 aprile in piazza Sciuti si terrà il Pop Up Mix Market.
    Il 7 aprile alle ore 16, a Villa Bellini in via Etnea 292, appuntamento per una passeggiata tra passato e presente.
    Il 7 aprile al MA di Catania, concerto Matrioska feat Ghemon.

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  • Ricetta Peperonata con alici

    Ricetta Peperonata con alici

    Peperonata con alici: Meglio i peperoni spellati oppure a listarelle?

    Per la preparazione di questo piatto molto saporito il primo dubbio riguarda proprio i peperoni. Alcune persone preferiscono eliminare la pelle mettendo le verdure sul fuoco vivo e procedendo alla rimozione. Per questa ricetta invece sarebbe opportuno solo lavare e tagliare a listarelle i peperoni. Dovresti utilizzare i peperoni misti per dare un tono di vivacità all’estetica del piatto ma se preferisci puoi decidere di acquistare solo i peperoni del colore che preferisci.

    Gli ingredienti della Peperonata con alici

    alici per la peperonata

    Per 4 persone ti serve:
    una cipolla,
    un po’ di olio extra vergine,
    sale e pepe.
    Poi occorre il basilico in foglie,
    un po’ di capperi,
    un cucchiaio di concentrato di pomodoro,
    i filetti di alici e ovviamente i peperoni, indicativamente 800 g ma puoi anche arrivare ad 1 kg per saziare meglio i tuoi ospiti.

    Come preparare la Peperonata con alici

    Devi tritare finemente la cipolla soffriggendola in una casseruola insieme ad un giro abbondante di olio extra vergine. Quindi inserisci i peperoni già tagliati a listarelle e procedi facendo insaporire il tutto per alcuni minuti. Dopodiché aggiungi il concentrato di pomodoro oltre ad un bicchiere d’acqua. Prendi un coperchio e copri la casseruola prolungando la cottura per una quarantina di minuti. Trascorso questo tempo metti dentro le alici e un cucchiaio di capperi. Lasciando il coperchio cuoci ancora per 5 minuti. A questo punto devi insaporire il piatto con le spezie e il basilico fresco, assaggiando ed eventualmente aggiustando di sale.
  • Il bellissimo Teatro Must Musco

    Il bellissimo Teatro Must Musco

    Il teatro must musco presente a Catania, offre ogni anno, degli spettacoli di rilievo, in grado di attirare l’attenzione di persone di tutte le età, giovani e meno giovani, e di qualunque sesso, sia uomini che donne.
    Difatti questo propone, diverse rappresentazioni teatrali, che si concentrano su opere particolarmente famose, in un linguaggio più moderno, dei nostri tempi, adattandole al sistema di vita attuale.

    Le iniziative del Teatro Must Musco

    Il teatro offre notevoli possibilità di crescita per le persone, che fino all’età di ventotto anni, vogliono esprimere la propria voglia di cimentarsi nel mondo del teatro. Questo infatti possiede la propria accademia, dove chi è interessato, potrà fruire di un percorso, che porterà all’acquisizione di conoscenze e applicazioni teatrali di livello professionale, formando dunque le persone per il teatro di domani. Questo permette di trovare dei nuovi talenti, in questo ramo in continua espansione ed evoluzione, che permette la migliore esperienza in assoluto, visto l’enorme impatto che le rappresentazioni dal vivo riescono a fornire alle persone che vi assistono. Aspetto che qualunque televisore non riesce a fornire.
    Il design particolarmente moderno ed elegante, lo rende anche uno dei migliori di tutto il
    Teatro Must Musco di catania
    compartimento siciliano, e questo gli dà un notevole valore.
    È possibile accedere alle rappresentazioni, attraverso singolo evento. Per gli appassionati invece, mette poi anche a disposizione un pratico abbonamento, anche annuale, che permette di accedere ad un qualsiasi evento, in qualsiasi momento, dando notevoli vantaggi al cliente, su quello che è il prezzo del singolo biglietto.
    Se si ama il teatro e si vive nella zona, in esso si potrà decisamente trovare la miglior esperienza presente, in questo speciale panorama di rappresentazione.
  • Ricetta Baccalà fritto

    Ricetta Baccalà fritto

    Dissalare il baccalà

    Il pesce che devi utilizzare per cucinare il Baccalà fritto è il merluzzo. Lo stesso prodotto viene usato anche per preparare lo stoccafisso, che però differisce per il metodo di conservazione. Lo stoccafisso infatti viene essiccato mentre il baccalà è sotto sale. Prima di passare alla fase di preparazione del piatto occorre quindi dissalare il baccalà lasciandolo in ammollo per almeno un giorno. Saranno necessari anche 2-3 giorni nel caso in cui il pezzo di pesce sia di grandi dimensioni.

    La preparazione del pesce

    Per pulire il baccalà dopo averlo dissalato devi levare completamente la pelle. Partendo dalla parte retrostante del pesce dove si trova la coda non devi far altro che sollevarla con cura e toglierla delicatamente. Accarezzando ciò che resta del filetto ti accorgerai che sono
    baccalà
    presenti le lische che ovviamente devono essere rimosse. Per questa azione puoi decidere di utilizzare una pinzetta, ricordandoti di controllare una seconda volta massaggiando di nuovo il filetto.

    Il baccalà fritto

    Per preparare un gustosissimo baccalà fritto per 4 persone ti serviranno:
    600g di baccalà,
    un po’ di farina e mezzo litro di olio di semi.
    Con un coltello devi tagliare a fettine di almeno 4 cm il baccalà.
    Dopodiché passi da entrambi i lati i pezzetti di pesce nella farina, scuotendoli poi per togliere la farina in eccesso. Infine tuffi un pezzo alla volta il baccalà infarinato nell’olio caldo a una temperatura che si aggira intorno a 180 gradi per 4 minuti circa asciugandolo poi su carta da cucina.
  • Collegio Universitario d’Aragona

    Collegio Universitario d’Aragona

    Dove si trova il Collegio Universitario d’Aragona

    La posizione di questo stabile enorme è tra le migliori, a pochi passi dal mare e praticamente immersa nel centro. Per la precisione è sita nella via centrale Monsignor Ventimiglia, uno stabile completamente ristrutturato e di gran pregio. Per gli abitanti della cittadina è un vero e proprio vanto perché é stato studiato per essere come i campus universitari americani, dove al loro interno si sviluppa una vera e propria città universitaria che comprende anche attività socio ricreative.

    Cosa si può vedere nel Collegio Universitario d’Aragona

    campus daragona
    Oltre le mille bellezze di Catania, al suo splendido mare e alla maestosità delle opere d’arte, al centro città é possibile trovare questo enorme e colorato palazzo. Al suo interno, ovvero nella corte, si trovano dei giardini che sono creati al fine di promuovere la socializzazione ed i rapporti con la natura di tutte le persone che frequentano questi luoghi. Nel collegio è possibile trovare delle zone studio attrezzate per il supporto alla concentrazione e una sala per il teatro.

    Come accedere al Collegio Universitario d’Aragona

    Se vuoi andare a visitare questo collegio universitario puoi farlo in due metodi differenti. Senza visita guidata è difficile poter avere accesso a tutte le aree che definiscono di uso comune. Ci sono delle camere dedicate a scambi culturali, ci sono stanze per i giovani turisti che vogliono vivere questo collegio old style. Un luogo che ogni turista che si trova a Catania dovrebbe andare a visitare.
    Info:
    095 746 0311
  • Ricetta Pasta co’ finocchiu rizzu

    Ricetta Pasta co’ finocchiu rizzu

    La pasta co’ finocchiu rizzu è una pietanza sicula.

    Nonostante di provincia in provincia la ricetta cambi un po’, l’elemento che domina nel piatto è senza ombra di dubbio il finocchietto selvatico, facile da raccogliere e spiccatamente aromatico. Ecco, quindi, la ricetta perfetta per la pasta co’ finocchiu rizzu.
    Ingredienti per 4 persone:
    – 320 grammi di pasta corta (le pennette rigate vanno benissimo);
    – 350 grammi di acciughe;
    – 100 grammi di finocchietto selvatico;
    – un cucchiaio di concentrato di pomodoro;
    – uno spicchio d’aglio;
    – sale, pepe e olio extravergine q. b.
    – pan grattato (per la mollica).
    Procedimento
    Innanzitutto pulire i finocchietti e portarli a ebollizione per 10 minuti circa. Scolare (conservando un po’ d’acqua, che potrà essere usata tutta o in parte per cuocere la pasta) e mettere da parte.
    In una padella antiaderente, soffriggi l’aglio con un po’ d’olio e, quando questo diventa scuro, rimuovilo delicatamente; aggiungi all’olio ancora caldo – a fuoco basso – le acciughe (lasciandone però una da parte). Quando le acciughe si sono sgretolate, asciuga bene il finocchietto e aggiungilo in padella.
    Mentre le acciughe si sciolgono nella padella più grande, riscalda dell’olio in una padellina più piccola e, quando questo è caldo, adagia la restante acciuga. Una volta che anche questa si è sciolta, aggiungi il pan grattato, sale e pepe e, con un cucchiaio di legno, mescola finché non si formano grumi di colore bruno (attenzione, però, a non farlo bruciare).
    In una casseruola, infine, portare l’acqua salata a ebollizione e cuocerla; quando la pasta è cotta, scola e versa nella padella più grande, aggiungendo solo in secondo momento la mollica. Fai saltare per qualche istante a fiamma vivace e servi il piatto.
    Delle varianti prevedono anche l’aggiunta di pomodori secchi e pinoli, a proprio piacimento.

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  • Cenni storici della Cappella Bonajuto Catania

    Cenni storici della Cappella Bonajuto Catania

    La Cappella Bonajuto è senz’altro uno dei fulcri architettonici della città di Catania e dell’intera regione della Sicilia. Nota anche con il nome alternativo di Cappella del Salvaterello, si trova in via Bonajuto 11, nell’omonimo palazzo di matrice storica. Scopri insieme a noi alcuni dei momenti principali di un edificio dalla storia che può essere considerata davvero ultra millenaria.

    Le origini della Cappella Bonajuto a Catania


    Secondo la maggior parte degli storici, la Cappella Bonajuto trae origine da molto lontano. Si tratta di una struttura a carattere religioso, a detta di molti esperti risalente all’età dei Bizantini, intorno al VI secolo d.C.. È situata in una posizione interrata di circa 2 metri rispetto al livello della strada ed è stata concepita a forma di croce greca, con una cupola e una sequenza formata da tre absidi. La cappella è riuscita a resistere al temibile sisma della Val di Noto, risalente al lontano 1693. Durante le origini, il polo religioso era intitolato al Santissimo Salvatore. Tale situazione è cambiata a partire dal XV secolo, quando la ricca famiglia Bonajuto iniziò ad occuparsi del posto su ordine del re Martino. Prima fu considerata come la piccola cappella del loro nucleo familiare, poi gli stessi Bonajuto decisero di fissarvi la loro dimora fissa.

    Dal restauro ai giorni nostri

    cappella bonajuto catania
    Il XVIII secolo fu molto importante per la Cappella Bonajuto di Catania, con una serie di restauri che ne consentirono la conservazione fino ai tempi recenti. Numerosi artisti di alto livello decisero di visitarla, come ad esempio il pittore francese Jean Houel. Quest’ultimo non ebbe la possibilità di entrare nella struttura, ma fu comunque in grado di raffigurarla alla perfezione grazie all’aiuto del principe Ignazio Paternò Castello, che costruì un insieme di rilievi che furono molto importanti. Per numerosi decenni, la cappella rimase in una situazione di sostanziale oblio fino agli anni Trenta, quando gli archeologi italiani Paolo Orsi e Sebastiano Agati contribuirono ad un restyling ulteriore che ha consentito all’edificio di restare intatto fino ai giorni nostri.

    L’obiettivo di ridare lustro ad un luogo meraviglioso


    Attualmente, la Cappella Bonajuto non possiede più quel significato religioso di un tempo. Di sicuro, se scegli di visitarla, non puoi prendere parte ad una Santa Messa o ad una qualsiasi funzione di stampo cattolico. Uno dei discendenti della famiglia Bonajuto, Salvatore, dispose il rifacimento del pavimento nel 2001. Dopo diversi anni in cui ha scelto di utilizzarla come un locale, ha trasformato questo polo in un vero e proprio complesso museale. Oggi la cappella viene presentata da numerose guide archeologiche come la Lonely Planet ed è diventata una meta storica per numerosi turisti, pronti a soddisfare il proprio desiderio di conoscere le basi di una città dalla bellezza senza tempo.
    Info:
    Via Bonajuto, 11, 95131 Catania CT
    095 836 1194
  • Ricetta Pasta con la mollica

    Ricetta Pasta con la mollica

    Nata dalla saggezza popolare che sapeva trasformare anche gli ingredienti meno nobili in piatti deliziosi, la pasta con la mollica è simbolo della cultura e della tradizione siciliana.
    Deliziosa da gustare accompagnata da un bicchiere di un buon bianco fruttato e poco impegnativa nella preparazione, la pasta con la mollica è una pietanza salva tempo e salva portafoglio.

    La ricetta della pasta con la mollica: Ingredienti necessari per 2 persone

    a) 200 grammi di pasta lunga, preferibilmente spaghetti;
    b) 100 grammi di mollica di pane
    c) 5 filetti di acciughe non salate
    d) 3 spicchi d’aglio
    e) finocchietto fresco quanto basta e non più di un cucchiaio;
    f) Mezzo peperoncino piccante fresco o in alternativa un cucchiaino da caffè di quello secco;
    g) Olio extra vergine di oliva (100 ml)
    h) un ciuffetto di prezzemolo
    i) sale quanto basta.Talune ricette consigliano anche di aggiungere uvetta e pinoli che conferirebbero al piatto un gusto particolare ed un pizzico di pomodoro, ma tali varianti sono a gusto personale e non presenti nella ricetta tradizionale.

    – La ricetta

    mollica
    Prepariamo in primo luogo la mollica di pane, vera regina del piatto; sminuzziamo bene, anche con l’aiuto di un mixer, la mollica, tritiamo il prezzemolo ed il peperoncino avendo cura di togliere prima i semini nascosti all’interno.
    In un’ampia padella scaldiamo 50 ml di olio di oliva mantenendo la fiamma bassa e schiacciamo un spicchio d’aglio; successivamente aggiungiamo la mollica e giriamo bene in modo da insaporirla. Manteniamo la preparazione per almeno 5/6 minuti per tostare bene la mollica.
    In un’altra padella rosoliamo, nel rimanente olio, i filetti di acciuga facendoli sciogliere bene, l’altra metà del peperoncino e l’aglio.
    Giunti a cottura gli spaghetti trasferiamoli nella padella con le acciughe mescolando ben bene per insaporire il piatto e aggiungiamo successivamente la mollica, il prezzemolo ed un filo di acqua di cottura.
    Da gustare immediatamente e ben calda per assaporarne il gusto deciso, ma non invadente.
  • Cenni storici del Palazzo De Gaetani

    Cenni storici del Palazzo De Gaetani

    Palazzo De Gaetani, centocinquant’anni di storia di Catania

    Catania è città portuale situata nella zona orientale della bella Sicilia, ricca di storia e mistero. San Berillo è uno dei quartieri storici più antichi del centro storico della città. La fama di zona popolare e di prostituzione dilaga in tutto il Mediterraneo. Nel quartiere troviamo palazzi storici e strade vecchie e ricche di storia. Tra le strutture più importanti e rilevanti ricordiamo il Palazzo De Gaetani, costruito nel 1870, situato in via Pistone. La storia di questo Palazzo è molto travagliata ed interessante. Il primo proprietario fu Antonio De Gaetani, l’ubicazione fu scelta in quanto in quella zona risiedeva il centro manifatturiero della città. Infatti i piani alti furono progettati per la residenza familiare mentre i piani bassi erano destinati alle botteghe artigiane, il Palazzo rispecchiava infatti, un’epoca prospera e dedita al commercio. Con l’avvento della seconda guerra mondiale all’interno del Palazzo fu collocata la redazione del giornale La Voce dell’Etna fondata da Giuseppe De Gaetani, avvocato catanese. L’avvocato si oppose con tutte le sue forze allo sventramento del quartiere San Berillo. La cause dello sventramento risalgono al 1904, anno in cui gli scavi archeologici intensi squarciano gran parte del centro storico, proponendo un primo accenno di programma archeologico, edilizio e sanitario per San Berillo per collegare il quartiere alla stazione, snodo fondamentale per le esportazioni di zolfo. San Berillo si ritrova ad essere il centro di un’urbanizzazione caotica e fittissima. Il progetto si fermò fino alla fine degli anni cinquanta, con il piano Istica, nel 1957 quando è sindaco Luigi La Ferlita. Con la morte di Giuseppe nel 1971, il Palazzo viene abbandonato dalla famiglia. Ben presto la struttura storica fu occupata e divenne uno dei focolai della prostituzione locale, che andava in quel periodo sempre più diffondendosi. Nel 2010 il Comune decide di murare gli ingressi del Palazzo De Gaetani, in modo da cercare di preservare ciò che rimasto della struttura e di tutta la sua storia.

    Oggi, ancora storia da raccontare

    palazzo de gaetani catania
    Il Palazzo De Gaetani continua a far parlare di se. Nel 2015 la struttura viene affidata al lavoro di Trame di Quartiere, un gruppo formato da un equipe multidisciplinare che hanno l’obiettivo di riscoprire e promuovere il patrimonio culturale e materiale catanese attuando progetti di riuso di aree e strutture abbandonate non trascurando la riabilitazione sociale degli abitanti dell’edificio e del quartiere stesso. Il Palazzo De Gaetani oggi ospita nei piani alti gli occupanti che attraverso vari progetti stanno andando verso la direzione del co-housing e della sostenibilità. Nei piani Bassi invece, ospita una caffetteria che da vigore e lustro al Palazzo stesso insieme all’Ecomuseo del quartiere Berillo. Iniziative che stanno portando l’intero quartiere verso una gentrification. Infatti sempre più sono le persone che guardano al quartiere e allo stesso Palazzo De Gaetani, come cui in cui abitare e vivere serenamente.
  • Ricetta Polpo alla lampedusana

    Ricetta Polpo alla lampedusana

    Chi ha già avuto la fortuna di visitare l’isola di Lampedusa non può che esserne rimasto profondamente affascinato; ultimo lembo d’Italia protesa verso L’Africa da cui dista non troppe miglia marine, è una terra dai colori cangianti, dalla luce intensa e dai profumi esotici.
    Tutto, a Lampedusa, è in grado di risvegliare i sensi e la tradizione culinaria non è da meno. Ingrediente principale e vero re della tavola è naturalmente il pesce cucinato in vari modi; imperdibile l’assaggio del polpo alla lampedusana simbolo della cultura popolare siciliana.
    * Gli ingredienti

    La preparazione del Polpo alla lampedusana  per 4 persone richiede i seguenti ingredienti:

    polpo
    – 4 polpi non troppo grandi
    – 150 grammi di pepato fresco siciliano (un formaggio tipico a pasta semi cotta)
    – 1 limone
    – 1 zucchina di medie dimensioni
    – sale e pepe nero quanto basta
    – olio extra vergine di oliva* La ricetta
    Il primo passo da compiere sarà lessare i polpi in abbondante acqua salata; il tempo di cottura dipenderà dalla grandezza del polpo, ma è preventivabile in almeno 20 minuti.
    Mentre i polpi sono in cottura è opportuno cominciare a preparare la zucchina tagliandola a rondelle e grigliandola; successivamente tagliare a fettine anche il pepato fresco.
    A cottura ultimata scolare i polpi e cominciare a impiattare guarnendo con le rondelle di zucchina ed il pepato; aggiungere un filo d’olio a crudo e una spruzzata di pepe nero e sale.
    Il piatto a questo punto è pronto per essere assaporato; ottimo anche freddo può essere proposto sia come antipasto che come piatto unico.
  • Eventi a Catania: Programma dal 27 al 31 Marzo

    Eventi a Catania: Programma dal 27 al 31 Marzo

    Eventi a Catania dal 27 marzo

    Alla libreria Feltrinelli che si trova in via Etnea a partire dalle ore 18 puoi assistere alla presentazione del libro “La stirpe dei sorveglianti”, un fantasy di Monica La Magna ambientato proprio nella città di Catania.
    In Viale XX settembre alle 19.30 ci sarà la mostra fotografica di beneficenza dedicata al Senegal.
    Zig Zag tra le Marionette
    Per quanto riguarda gli spettacoli al Teatro Zig Zag c’è una rappresentazione di Arlecchino con le marionette.
    Alle 20.30 puoi recarti in Piazza Currò per il percorso enogastronomico. Il Presidente di sommelier siciliani condurrà la serata alla scoperta dei migliori vini etnei. Il prezzo è di 30 euro e la disponibilità dei posti è limitata, dunque è gradita la prenotazione.

    Eventi a Catania dal  28 marzo

    Se sei amante del teatro non puoi perderti La scortecciata. L’orario di inizio dello spettacolo è fissato per le ore 21 in Via Federico Ciccaglione sul palcoscenico del Piccolo Teatro di Catania. Si tratta di una fiaba contenuta nel Pentamerone, una sorta di decamerone dimezzato su cinque giornate. Il prezzo intero del biglietto è 20 euro. I ridotti costano 10 euro e questo sconto si applica anche se sei uno studente universitario. Lo spettacolo è stato presentato in una tournée nazionale riscuotendo un ottimo successo di pubblico e di gradimento.
    Al Teatro impulso, che è situato in Via Giovanni Gentile, invece andrà in scena “Wo Where What” a partire dalle ore 20.30. La compagnia è stata preparata per la recitazione proprio sul palco di questo teatro. Il biglietto costa 10 euro; 8 euro per il ridotto che si applica se hai meno di 25 anni oppure se hai più di 65 anni.

    Eventi a Catania dal  29 marzo

    Alle ore 20.45 al Collegio Universitario d’Aragona che si trova in Via Monsignor Ventimiglia a Catania puoi assistere a un bellissimo concerto. Il prezzo del biglietto d’entrata all’auditorium è di 10 euro. Il 29 marzo suona il Trio Amaj nell’ambito dell’evento della stagione concertistica dell’anno 2019. Il trio è composto da Anteo e Joseph Arena e Maria Assunta Munafò che suonano rispettivamente i due violini e il pianoforte.

    Eventi a Catania dal  30 marzo

    Se sei un appassionato di tennis e hai nostalgia dei vecchi campioni del recente passato puoi recarti al Must Musco Teatro che si trova in Via Umberto I. Qui andrà in scena Open che narra la storia del mitico Andrè Agassi, tennista statunitense che è stato anche numero 1 nel panorama mondiale. La vicenda si intreccia con l’ascesa sportiva del campione che nel contempo odia il tennis. Le domande quindi diventano di tipo esistenziale e la storia diviene a poco a poco universale riguardando il senso stesso della vita. Lo spettacolo inizia alle ore 21.00 e il prezzo del biglietto è di 20 euro per l’intero e 15 euro per il tagliando ridotto.
    Se invece ami particolarmente il mondo dell’automobile puoi assistere all’inaugurazione di Comer Sud, una concessionaria a marchio Volkswagen. L’ingresso è gratuito e nell’ambito dell’evento verrà presentato l’innovativo suv T-Cross. La festa inizierà alle ore 19.00 e ci saranno intrattenimento, musica e lo show dello special guest e personaggio televisivo noto del grande schermo Andrea Pucci che delizierà il pubblico con gag e battute divertenti. L’occasione è ghiotta per passare una serata all’insegna dell’ironia e delle belle macchine, scoprendo la nuova concessionaria catanese della Volkswagen.
    Alla Sala De Curtis invece va in scena il celeberrimo musical Grease. Il prezzo del biglietto d’entrata è di 10 euro.

    Eventi a Catania dal  31 marzo

    teatro del Canovaccio
    Domenica 31 marzo non sono presenti spettacoli in calendario ma è possibile comunque visitare i teatri catanesi e visionare la programmazione settimanale. Le stagioni teatrali 2018-2019 della Compagnia teatrale jonica e del Teatro del Canovaccio sono ricche di proposte. A Catania è anche possibile partecipare a laboratori teatrali per bambini attivi in questo periodo nonché a un laboratorio di coro popolare.

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  • Ricetta Babà al rum

    Ricetta Babà al rum

    I Babà al rum

    Gli ingredienti di questa ricetta sono sufficienti per preparare almeno 20 babà e basteranno come dessert per una decina di persone. Considera 2 babà al rum a testa, visto che si tratta di un dolce buonissimo che è piuttosto nutriente ma che stuzzica l’appetito anche quando le persone sono sazie.
    Ingredienti del Babà al rum
    600g di farina manitoba
    12 uova medie (fredde di frigorifero)
    30g di zucchero
    200g di burro
    sale fino q.b.
    25g di lievito fresco di birra

    L’impasto del Babà

    Lavora energicamente la farina con il lievito sbriciolato. Dopodiché aggiungi le uova facendo attenzione che siano sempre abbastanza fredde, dunque prelevandole dal frigorifero una alla volta. Quindi inserisci lo zucchero e continua la lavorazione. Infine incorpora un pizzico di sale e il burro tagliato a fiocchetti. In questa fase è importante che l’impasto assorba perfettamente il burro, che è opportuno aggiungere con cautela e non tutto insieme. Quando avrai ottenuto una consistenza liscia e molto morbida potrai trasferire il tutto in una capiente ciotola coperta dalla pellicola trasparente per alimenti. Lascia lievitare per circa 3 ore poi riempi gli stampini da mettere in forno per 20 minuti a 200 gradi.

    La bagna del Babà

    Quando i babà saranno pronti lasciali raffreddare per alcune ore affinché la superficie risulti secca. In un pentolino versa l’acqua e lo zucchero mescolando per farlo sciogliere. Una volta spento il fornello aggiungi il rum e aspetta che il composto si raffreddi. Indicativamente la temperatura per l’inzuppo dovrebbe essere di 50 gradi. I tuoi babà sono pronti per essere gustati.

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  • Le 5 migliori Macellerie a Catania

    Le 5 migliori Macellerie a Catania

    Buongiorno, sei un amante della carne? Vorresti preparare i tuoi piatti con ingredienti di prima qualità? Ti trovi a Catania o dintorni? Se la risposta a queste domande è “si” allora continua a leggere questa breve guida in cui andremo ad elencare le 5 migliori macellerie di Catania e ti forniremo tutte le informazioni necessarie a riguardo.
    In oltre ti spiegherò l’importanza dell’acquisto e del consumo di carne di prima qualità rispetto a quella di “seconda categoria”.

    Macellerie Catania: Riconoscere e capire la Carne

    La carne è un alimento diverso da tutti gli altri, se non è conservata a modo e non è consumata abbastanza in fretta, si incorre nel rischio di mangiare un alimento compromesso che ti potrà procurare diversi problemi.
    Per riconoscere della carne buona innanzitutto guarda il colore, deve essere rosso vivo e lucido, se vedete che una carne inizia a sbiadirsi e tende al marroncino è un segno che la carne non è più fresca.
    Un altro campanello d’allarme è l’odore, se una carne emette un odore forte e acre, evita assolutamente di mangiarla e buttala nella spazzatura.
    Il consumo di carne guasta, aumenta il rischio di contrarre alcune malattie abbastanza pericolose come la salmonella o gli stafilococchi, malattie che possono danneggiare il nostro corpo in modo non indifferente.
    Le carni di prima qualità sono anche allevate e trattate in modo diverso dunque si riconosceranno immediatamente al gusto rispetto a carni di seconda scelta.

    LE 5 MIGLIORI MACELLERIE A CATANIA

    macelleria catania
    Una volta che hai capito l’importanza di mangiare carne di qualità e hai imparato a riconoscerla, non ti resta che scegliere da quale macelleria acquistare. A seguire ti elencherò le 5 migliori di Catania e dintorni.
    1) Macelleria Motta
    La Macelleria Motta è un attività a gestione familiare in attività da oltre 40 anni, questa macelleria dispone di ogni tipo di carne e offre un ampia gamma nella scelta del taglio da acquistare, hamburger e salsicce sono tra le migliori della città.
    Potrai raggiungere la Macelleria Motta nel centro di Catania dal lunedì al venerdì in Via Carlo Felice Gambino, 13 .
    2) Beef Market
    Questa macelleria come ci suggerisce il nome, è la numero uno di Catania per quanto riguarda la carne di manzo.
    All’interno potrai scegliere accuratamente la tua carne bovina preferita andando sul sicuro per quanto riguarda la qualità del prodotto.
    La macelleria Beef Market si trova anche essa nel centro città in Via Matteo Renato Imbriani, 249 .
    3) Macelleria F.lli Di Mauro
    macelleria
    La macelleria F.lli Di Mauro è quella che riscontra di più l’apprezzamento della clientela.
    Situata appena fuori dalle vie del centro di Catania offre ogni tipo di carne possibile anche le più pregiate ad un prezzo molto competitivo, senza tralasciare la qualità del prodotto.
    La Macelleria F.lli Di Mauro si trova in Viale Ulisse 55 ed è aperta anche nei week end.
    4) Macelleria Zucchero
    Andando ad acquistare la tua carne presso la Macelleria Zucchero non solo avrai una garanzia di acquistare buoni carni per le tue preparazioni, ma avrai anche la possibilità di acquistare eventuali ingredienti mancanti, in quanto all’interno della macelleria è presente un mini market specializzato in prodotti per la carne.
    Macelleria Zucchero si trova a Catania in Via del Bosco 181.
    5) L’antica Macelleria Di Alecci Paolo
    L’antica Macelleria Di Alecci Paolo è la scelta ideale se stai pensando magari di organizzare una cena importante.
    All’interno del negozio oltre ai prodotti della macelleria, è presente anche un angolo rosticceria per darti la possibilità di acquistare anche delle ottime pietanze da accompagnare ai tuoi piatti di carne.
    La macelleria si trova in Viale Mario Rapisardi, 353 a Catania.
    Queste erano le 5 migliori Macellerie a Catania, spero di averti aiutato nell’acquisto delle carni di prima qualità per le tue future preparazioni, buon appetito.
  • I 5 migliori Dentisti di Catania

    I 5 migliori Dentisti di Catania

    Prendersi cura della propria bocca è fondamentale ed è necessario iniziare fino dalla più tenera età. Una buona igiene orale, unitamente a controlli periodici, contribuisce difatti a mantenere denti sani e sfoggiare un sorriso splendente; per tale motivo devi avere un’odontoiatra di fiducia a cui rivolgerti in qualsiasi momento.
    Questa breve guida vuole, quindi, darti alcuni utili suggerimenti se sei in cerca di uno specialista a Catania; stiamo infatti per stillare la classifica dei cinque migliori dentisti di Catania che esercitano la professione nella città.

    I cinque migliori dentisti a cui puoi rivolgerti a Catania

    Ti proponiamo ora l’elenco dei migliori dentisti di Catania che puoi trovare.

    dentista a catania
    1) Studio dentistico Dott. Salemi Salvatore (Via Orchidea 18): l’intera equipe offre eccellenti prestazioni e l’elenco dei servizi offerti, davvero molto lungo, comprende sbiancamento dentale, analisi completa dello stato in cui versa la bocca, trattamenti di igiene orale, cura di carie, asportazione di elementi dentali e realizzazione di protesi.2) Studio dentistico Dott. Cambria Francesco (Via Giovanni Fattori 34): lo specialista vanta un’esperienza ventennale nella cura della bocca di adulti e bambini. Il suo studio si avvale, inoltre, di apparecchiature di ultima generazione (laser a diodo, radiografia digitale, telecamera intraorale e innovativi sistemi di sterilizzazione degli strumenti). L’elenco della prestazioni offerte comprende invece: igiene orale e prevenzione, ortodonzia, implantologia, protesi dentale, odontoiatria infantile e sbiancamento dentale con laser.
    3) Dottor Luigi Lo Faro (Viale Marisa Rapisardi 255): lo specialista, che esercita la professione da circa 25 anni, presta inoltre servizio a Bronte, Giarratana e Monterosso Almo. I servizi offerti comprendono implantologia, pulizia a ultrasuoni, trattamento Invisalign con mascherine trasparenti per un corretto riallineamento dei denti e realizzazione di protesi all’avanguardia; il tutto avvalendosi di tecniche e apparecchiature di ultima generazione.
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    4) Dottor Ezio Campagna (Via Pola 11): l’odontoiatra coniuga la sua esperienza con le migliori tecnologie, disponibili sul mercato, al fine di offrire un servizio di alta qualità. Le prestazioni rese comprendono: implantologia computer-guidata, gnatologia, cura indolore delle carie con l’ausilio del laser, devitalizzazione, sbiancamento, realizzazione del bite per ridurre il fastidioso russamento, protesi dentali fisse/removibili, igiene dentale e posizionamento delle faccette dentali.
    Lo staff dello studio (3 dentisti e 1 igienista dentale) garantisce, infine, una reperibilità h24 al fine di rendere il servizio anche in caso di emergenze.
    5) Studio dentistico Spadaro (Via Pietro Verri 7): lo studio, ubicato nel centro cittadino, offre servizi di ortodonzia, implantologia, igiene dentale, protesi e sbiancamento. Il tutto viene offerto in un’ambiente caldo e accogliente comprensivo di punto di ristoro, impianto di climatizzazione e wi-fi. Ti ricordo, infine, che la prima visita è completamente gratuita.
    Conclusioni
    Il territorio catanese è disseminato di molteplici studi odontoiatrici e non farai, quindi, fatica a trovare uno specialista che risponda alle tue esigenze. La maggior parte di essi, come hai potuto vedere tu stesso, offre un ampio ventaglio di prestazioni nel rispetto delle principali norme in materia di sicurezza e igiene. Non ti resta, quindi, altro da fare se non scegliere un dentista con cui instaurare un rapporto basato sulla più totale fiducia: curarsi i denti non deve, infatti, più incutere alcun timore.
  • Ricetta Pasta e fagioli – Pasta ca triaca

    Ricetta Pasta e fagioli – Pasta ca triaca

    La Pasta e fagioli-Pasta ca Triaca

    La Pasta ca triaca nonché la pasta con i fagioli è una tipica ricetta siciliana della zona del catanese. La ricetta in questione sembra un piatto invernale ma in realtà non lo è, infatti la triaca sono i fagioli freschi che troviamo facilmente in estate.
    La ricetta è molto semplice da realizzare, infatti prevede solamente la cottura dei fagioli, della cipolla e del pomodoro, anche se è possibile aggiungere del sedano con delle carote per un sapore più deciso.
    Solitamente alla pasta ca triaca è possibile aggiungere la zucchina dei tenerumi, che ha una forma lunga e stretta tipica del luogo.
    Questo piatto catanese viene anche denominato “pasta ca fasuola ‘ncirata” perché a fine cottura, sulla superficie dei fagioli si forma una sottilissima patina lucida.Procedimento per la preparazione
    Per realizzare la Pasta ca Triaca per 4 persone servono:
    500 gr di pasta,
    1 kg di fagioli freschi,
    una cipolla bianca,
    400 gr di pomodori,
    sale,
    pepe e olio extravergine d’oliva.
    fagioli
    Per preparare questo piatto bisogna sgusciare e lavare i fagioli freschi e poi metterli in pentola. I fagioli dovranno essere ricoperti di acqua, ed accompagnati anche da una cipolla affettata e da dei pomodori freschi. Il tutto dovrà cuocere per quasi 1 ora e mezza, fino a quando non saranno cotti. Per chi volesse aggiungere la zucchina dei tenerumi dovrà inserirla a metà cottura, quindi anche questa dovrà essere pelata e tagliata a tocchetti.
    Quando i fagioli saranno cotti dovranno essere salati. A questo punto è possibile portare la pasta a cottura, solitamente vengono consigliati i ditali rigati, aggiustandola di sale e pepe e condendola con un filo di olio.
    Questo piatto può essere servito sia caldo, che tiepido o anche addirittura freddo.
  • La scelta delle Fedi: oro bianco o giallo?

    La scelta delle Fedi: oro bianco o giallo?

    Scegliere le fedi per il proprio matrimonio è uno dei passaggi importanti della vita, quel simbolo che resta per sempre tra le dita. Non si deve sottovalutare questa decisione e conviene sempre pensare a tutte le situazioni possibili, per poi non trovarsi a dover rinunciare a questo simbolo che rimane per sempre e magari è anche possibile tramandare anche alle generazioni future.

    Scegliere le fedi, il gusto personale

    Naturalmente la prima cosa da valutare sono le proprie decisioni. Se ad entrambi piace uno dei tre ori allora non si deve far altro che pensare a quello e valutarne dal lato poi pratico ed economico il resto delle caratteristiche.
    Diventa più difficoltoso se invece i gusti sono differenti e non si riesce a trovare un punto comune, nonostante la voglia di avere le fedi della stessa tipologia come nella maggior parte dei matrimoni.
    Non è comunque neanche sbagliato avere due anelli di differenti tipologie, ha lo stesso significato, se proprio non si arriva ad una scelta comune è possibile optare per una soluzione che sia giusta per entrambi.

    Scegliere le fedi, una questione di moda

    Le fedi in oro giallo
    Le fedi in oro giallo viene considerato nella moda il classico intramontabile. da decenni primeggia tra le scelte delle coppie in procinto del matrimonio.
    Anche con questo tipo di lega ci sono molti modelli, da quelli più semplici sino a veri e propri gioielli elaborati con tanto di pietre preziose. Poi si passa alla Fede in oro bianco che spopolava sino a qualche anno fa insieme a quello rosa, che attualmente vengono visti meno nelle scelte anche perché si sono amplificate le possibilità di trovare diversi materiali alternativi come ad esempio l’acciaio che viene prodotto da molte gioiellerie per dare una possibilità che sia anche low cost alle coppie che non hanno una grande possibilità economica ma allo stesso tempo non vogliono rinunciare a questa bella tradizione.
    Per le Fedi in oro bianco e Fedi in oro rosa si trovano molti modelli anche se abbiamo detto che non primeggiano tra quelli alla moda, di conseguenza chi li sceglie ha comunque una gamma a disposizione. Tutto questo fa capire che se si va sul classico oro giallo non si sbaglia perché fa parte degli intramontabili che da anni troviamo nelle gioiellerie e vediamo al dito di coppie sposate.
    fedine
    Come per ogni tradizione che si rispetti è bello avere la fede al dito, alla fine deve rispondere al gusto personale e le mode hanno una incidenza solo per le persone che vogliono seguire sempre questo tipo di tendenze. Si deve però pensare che questo è l’unico anello che ci si augura di portare per tutta la vita e quindi di mode ne passeranno tante, ma quello resta unico, suggella un momento importante e non si cambia, se non in casi davvero rari come averla persa o se vi viene rubata.

    La scelta delle fedi, unire più ori per tutti i gusti

    Infine valutiamo un’opzione che viene presa in considerazione soprattutto dalle persone che vogliono avere più ori e quindi quel tocco il più in grado di unire stili e mode. Le fedi con i tre odi sono un intreccio di colori e stili davvero molto interessante. Anche in questo caso si vedono degli stili uniti insieme che spaziano dal classico fino ad abbracciare delle moderne mescolanze che possono davvero rappresentare la rivoluzione delle fedi nuziali.
    Per togliersi ogni dubbio è possibile andare in una gioielleria ben fornita o ti consigliamo anche di visitare uno shop online di fedi dove consultare dei modelli e vedere bene tutte le caratteristiche. Come molte altre cose di un matrimonio ti consigliamo di procedere con molta calma, sono infatti delle scelte che accompagneranno per tutta la vita.

    <<< Scopri le 5 migliori gioiellerie di Catania >>>

  • Le 5 migliori tipografie di Catania

    Le 5 migliori tipografie di Catania

    Buongiorno, siete di Catania o dintorni? Siete alla ricerca di una tipografia che stampi i vostri documenti e i vostri progetti? Oppure siete indecisi solo indecisi, per scegliere a quale tipografia affidare il vostro lavoro?
    In questa breve guida oggi vedremo insieme le 5 migliori tipografie di Catania a cui potrete affidarvi, specificheremo i pro, i contro e tutti i servizi che queste tipografie vi possono offrire, cominciamo!

    Identificare la necessità

    Per prima cosa dovete capire di che cosa avete bisogno, le tipografie effettuano vari servizi, stampano libri, biglietti d’auguri, inviti, fotocopie, manifesti, cataloghi e tanto altro, dunque se ad esempio dovrete stampare un libro, assicuratevi che la tipografia sia preparata per le vostre esigenze, in quanto magari una piuttosto che un altra è specializzata nella produzione di determinati articoli. Una volta identificato cosa dovete stampare, calcolate tutte le altre variabili come ad esempio il prezzo o i tempi di produzione per il vostro prodotto.

    Le 5 Migliori Tipografie a Catania

    A seguire vi elencherò le migliori tipografie, fornendovi tutti i dati necessari per l’eventuale acquisto.
    tipografie a Catania
    1) Tipografia Alì S. N. C.
    Questa tipografia è considerata tra le migliori della città ed è quella situata nella zona più centrale.
    Potrete raggiungerla in Via Vittorio Emanuele II dal lunedì al sabato.
    Alì S. N. C. è specializzata nella creazione di biglietti da visita e piccoli documenti come ad esempio fotocopie o stampe su fogli A4.2) Tipografia Leone S.R.L.
    La tipografia Leone è una delle più antiche di Catania in opera dai primi anni del 1900.
    Il consiglio, è di scegliere questa tipografia se avete bisogno di stampare dei libri, in quanto la produzione di quest’ultimi è la principale mansione svolta da Leone S.R.L.
    Potete trovare questa tipografia in Via Firenze, 12 a Catania dal lunedì al venerdì.3) Fabbrica Pubblicitaria
    strutture in metallo
    Se siete delle zone limitrofe a Catania dovreste affidarvi a Fabbrica Pubblicitaria una tipografia modello che si prende cura minuziosamente di ogni lavoro affidato e effettua ogni genere di lavoro legato al mondo della stampa e nelle realizzazione di insegne e strutture in metallo.
    Potrete raggiungere la tipografia Fabbrica Pubblicitaria in Via Creta 6, a Belpasso in provincia di Catania.
    4) Tipografia Gullotta
    Nessuna delle precedenti tipografie vi ha convinto? Bene! La tipografia Gullotta farà al caso vostro.
    A differenza delle altre, questa tipografia non ha nessuna specializzazione, diciamo che tratta ogni genere di prodotto dalle litografie alle stampe digitali. Uno dei punti a favore della Tipografia Gullotta è che presenta i prezzi più bassi di tutta la città, ma non vi farà mancare la qualità nei vostri prodotti.
    La tipografia si trova in Via Giuseppe De Felice, 25 e ha anche un sito internet personale.
    5) Arti Grafiche Strano
    Per finire la nostra lista, ,menzioniamo Arti Grafiche Strano.
    Anche questa tipografia non ha una specializzazione specifica ma ci tenevo a nominarvela in quanto è quella con le recensioni migliori dei clienti, che si presentano soddisfatti per l’accuratezza dei loro prodotti e per la velocità di produzione.
    Arti Grafiche Strano si trova sempre a Catania in Via Tagliamento 19.
    Queste erano le 5 migliori tipografie di Catania, spero di avervi aiutato nella vostra ricerca e non mi resta che augurarvi buona fortuna per la vostra scelta.
  • Ricetta Coniglio selvatico in agrodolce

    Ricetta Coniglio selvatico in agrodolce

    La preparazione degli ingredienti del Coniglio selvatico in agrodolce

    Ecco come cucinare un’ottima ricetta siciliana perfetta per il pranzo della domenica in famiglia.
    Prendi un coniglio di circa 1,2 Kg, dividilo in pezzi non troppo piccoli e, dopo averlo lavato ed asciugato con cura, accantonalo per qualche minuto.
    Ora pulisci 2 cipolle, tagliale in modo grossolano insieme a 3 coste di sedano e snocciola circa 30 grammi di olive verdi.
    Contestualmente dissala un cucchiaio di capperi, metti a bagno in acqua 30 g di uvetta e sciogli 1 cucchiaio pieno di zucchero nell’aceto.
    L’ultimo passo consiste nel tagliare un’arancia ricavandone la scorsa, la quale darà, oltre che profumo al tuo coniglio selvatico in agrodolce, anche quella giusta nota aspra.

    La cottura del Coniglio selvatico in agrodolce

    Senza esagerare con l’olio, poni i pezzi di coniglio ricavati in un tegame largo e lasciali rosolare per circa 10 minuti, per poi toglierli e tenerli al caldo in un piatto coperto.
    Nello stesso tegame metti a rosolare la cipolla aggiungendo dell’olio se necessario e unisci i capperi, l’uvetta, le olive, il sedano, la scorsa di arancia e 30 grammi di pinoli.
    Inserisci nuovamente il tuo coniglio e continua la cottura per circa un’ora a fuoco lento, insaporendo con sale, pepe e aceto zuccherato.
    Se noti che la tende a diventare asciutto, aggiungi dell’acqua calda per permettere alla carne di rimanere tenera.
    Il consiglio è servire il piatto dopo qualche ora e non troppo caldo, poiché a quel punto i sapori si saranno perfettamente amalgamati ed il tuo coniglio sarà un successo.
  • Ricetta Pasta con i broccoli catanesi

    Ricetta Pasta con i broccoli catanesi

    La pasta con i broccoli catanesi è un tipico piatto della tradizione contadina catanese,

    Si tratta di un piatto saporito grazie alla presenza del formaggio presente nel condimento.
    Questo piatto ricorda un altro piatto la “pasta coi broccoli arriminata“, ma si differenzia in quanto nel condimento non è presente l’impiego di mandorle e di uvetta e comunque di frutta secca tipica di quelle zone.
    Solitamente per la preparazione di questa piatto vengono utilizzate le pennette ma anche una forma di pasta corta può andare decisamente bene.
    Procedimento per la preparazione della pasta con i broccoli catanesi
    Per procedere con la preparazione della pasta con i broccoli catanesi servono per almeno 6 persone:
    600 gr maccherroni o rigatoni,
    1 broccolo da 800 gr,
    uno spicchio di aglio,
    del pecorino semistagionato,
    sale,
    pepe e olio extravergine d’oliva.
    pasta con il broccolo
    Per prima cosa bisogna mondare per l’appunto il broccolo, separando le cimette dalle foglie più tenere, lavarlo e metterlo a bollire in acqua bollente e salata con un paio di foglie di alloro per almeno 15-20 minuti o almeno fino a quando quest’ultimo non sarà completamente tenero.
    Dopodiché con una schiumaiola sarà possibile prelevare il broccolo e metterlo in una padella con dell’olio e uno spicchio d’aglio, a questo punto di potrà far insaporire il tutto schiacciando grossolanamente il broccolo.
    Una volta finito di preparare il condimento si procederà con il preparare la pasta che potrà cuocere nella stessa acqua di cottura del broccolo, la pasta dovrà essere cotta al dente, infatti una volta pronta verrà fatta saltare in padella assieme al broccolo saporito, il tutto può essere mantecato da una generosa spolverata di formaggio come il grana grattugiato o addirittura il pecorino semi-stagionato per sapore ancora più forte e deciso.

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  • Catania: Sposarsi a Mare o in Montagna?

    Catania: Sposarsi a Mare o in Montagna?

    Il giorno del matrimonio resta uno dei momenti più belli della nostra vita, per questo bisogna fare in modo da renderlo unico e indimenticabile.

    Se il nostro matrimonio avviene in una delle città più bella della Sicilia e dell’Italia, possiamo scegliere posti di indescrivibile bellezza. Catania situata in una grande pianura, circondata da un lato dal maestoso vulcano Etna, possiede luoghi di straordinaria bellezza e cultura. Qui ogni anno vengono celebrati matrimoni da ogni parte della Sicilia, ma anche dai tanti stranieri che visitano questo luogo. La città si affaccia su uno dei tratti di costa più belli di tutta la Sicilia, qui ci sono bellissime spiagge, meta ogni anno di centinaia di turisti.
    La domanda che molti sposi si pongono per avere un matrimonio da favola è, sposarsi in montagna o vicino al mare ?
    Si potrebbe subito dire, che il mare è il luogo più suggestivo ed emozionante per un matrimonio, ma anche la montagna ha il suo fascino per celebrare un originale matrimonio da favola.

    Scegliere il mare come luogo del proprio matrimonio

    isola bella sicilia
    E’ quello maggiormente preferito dagli sposi, soprattutto per il clima mite e per l’ottimo cibo esclusivamente a base di pesce. Luoghi da favola che vengono scelti dai promessi sposi, sono le tante cittadine vicine al capoluogo che ospitano lussuosi hotel o ristoranti a picco sul mare. Molto suggestiva è la cittadina di Taormina, famosa come set cinematografico e come città frequentata da celebri personaggi di un tempo. Per chi ama sposarsi sulla spiaggia, da pochi anni è possibile grazie a specifici regolamenti, che ogni comune possiede.
    Sposarsi direttamente in riva al mare, in stile americano, è un’occasione che molto spesso capita di rado, visto che le forti tradizioni italiane e siciliane, prevalgono sui matrimoni classici e tradizionali.

    Invece per chi sceglie di sposarsi in montagna, anche in questo caso, i paesaggi che offre Catania sono davvero stupendi.

    Ristoranti a Nicolosi
    Il vulcano Etna è uno degli scenari più belli e suggestivi di tutta la città. Alle sue pendici sono situate meravigliose cittadine in cui è possibile sposarsi in una graziosa chiesetta e proseguire il matrimonio in uno dei tantissimi ristoranti sparsi un pò ovunque. Per chi sceglie sposarsi nel periodo invernale o autunnale, il luogo che più si consiglia è uno splendido chalet di montagna, che si può trovare alle pendici dell’Etna innevato. Se si preferisce un luogo ancora più suggestivo e pieno di storia, si può scegliere di sposarsi in un antico castello; è possibile sceglierne tra tantissime soluzioni e tipologie sparse un pò in tutta la provincia di Catania.
    Il menù che solitamente si sceglie per un matrimonio in montagna è quasi sempre a base di carne e prodotti della terra; non mancano di certo piatti a base di pesce.
    La scelta di sposarsi a mare o in montagna, per chi vive nella stupenda Catania, è una delle decisioni più importanti da prendere, per via della straordinaria bellezza che questa città può offrire.
    Chi sceglie il mare come luogo per sposarsi, potrà ammirare cosi tanta meraviglia che la natura ha creato. Un mare cristallino, belle spiagge rocciose o di sassi, imponenti scogliere e piccole calette nascoste, fanno da un meraviglioso scenario per un incantevole matrimonio in riva al mare. La scelta della montagna come posto per un matrimonio alquanto elegante, è possibile grazie alle bellissime colline verdi che l’Etna ha creato con la propria lava. Non solo questo, ma l’entroterra offre anche splendidi vigneti, coltivazioni di vario tipo, piccoli e affascinati borghi intatti, meravigliosi monumenti ben tenuti, graziosi ristoranti e ville immerse nel verde, sono solo alcune opzioni per chi intende sposarsi in montagna e avere un meraviglioso matrimonio come quello in riva al mare.

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  • Ricetta Carne a grassato con patate e piselli

    Ricetta Carne a grassato con patate e piselli

    La Carne a grassato con patate e piselli è un piatto tipico siciliano,

    altro non è che della carne in umido che per la presenza delle patate lasciate cuocere lentamente rilasciano l’amido dando un aspetto gelatinoso che tende a confondersi con il grasso della carne.
    Per un ottima riuscita del piatto solitamente si consiglia l’utilizzo della patata a pasta gialla.

    Procedimento per la Carne a grassato con patate piselli

    Per preparare la carne a grassato con patate e piselli per 6 persone servono
    1 kg e mezzo di carne di vitello,
    1 kg di piselli, 7 patate medie,
    2 cipolle medie, olio,
    sale e pepe.
    Una volta tagliata a pezzi la carne bisogna far soffriggere in una pentola della cipolla tagliata molto finemente. In una padella a parte rosolare la carne fino a quando non sarà perfettamente colorata in tutte le sue parti. Dopo questa operazione bisognerà riporre la carne con la cipolla in una casseruola dai bordi alti, ricoprire il tutto di acqua e salare per bene. Trascorsi circa 30 minuti di cottura a fuoco vivo si potranno essere aggiunte le patate pelate e tagliate a tocchetti. Successivamente potranno essere anche aggiunti i piselli. Il tutto deve rimanere in cottura per altri 40 minuti, inoltre nel momento in cui si aggiungono i piselli e le patate e possibile versare anche un bicchiere di vino.
    Dopo 40 minuti di cottura se infilzando la carne con una forchetta questa risulta essere tenera, la cottura di potrà considerarsi ultimata diversamente si consiglia di procedere con la stessa fino a quando la carne non risulterà tenera.
    La stessa ricetta può essere eseguita con la carne di vitello ma i tempi di cottura saranno notevoli, questo piatto può accompagnato da Rosso Frappato.
  • Ricetta Pasta e ceci

    Ricetta Pasta e ceci

    La pasta e ceci

    La Pasta e ceci è un piatto povero della tradizione italiana dal sapore dolciastro da consumare preferibilmente durante la stagione invernale.
    Questo piatto è un vero e proprio piatto unico in quanto racchiude in se un’infinità di sostanze nutritive, dai carboidrati della pasta fino alle proteine dei ceci.
    La pasta e ceci può essere considerato un ottimo piatto per nutrirsi in modo davvero sano.Preparazione
    Per la preparazione della pasta e ceci per 3 persone servono:
    320 gr di pasta corta,
    500 gr di ceci,
    uno spicchio di aglio,
    50 gr di sedano,
    1 rametto di rosmarino,
    250 gr di pomodorini,
    1 ciuffetto di prezzemolo.
    Per la preparazione è necessario lasciare a mollo per una notte i ceci che utilizzeremo per preparare il piatto.
    ceci
    Dopo una notte potranno essere scolati e messi in una pentola con acqua, uno spicchio d’aglio, dell’olio, del sedano, e dei pomodorini a cuocere per almeno due ore.
    Qualche istante prima della fine della cottura, è necessario rimuovere dalla pentola lo spicchio d’aglio, una parte del brodo, schiacciare gli ortaggi rimasti e salare il tutto.
    A questo punto con il brodo messo da parte basterà portarlo ad ebollizione e buttargli dentro la pasta del formato scelto, solitamente vengono consigliati i maltagliati. Si raccomanda di mescolare spesso con un mestolo di legno perché la minestra tende ad asciugarsi molto in fretta. Se accadesse ciò basterà aggiungere un mestolo d’acqua o di brodo se ne fosse ancora rimasto.
    Una volta cotta la pasta aggiungere i legumi schiacciati e servire con del prezzemolo, un filo di olio e del rosmarino.
    Se dovesse avanzare della pasta e ceci è possibile conservarla in un contenitore ermetico per almeno 1 massimo 2 giorni.
  • Cosa fare d’estate a Catania

    Cosa fare d’estate a Catania

    Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2002, Catania è una città barocca di circa 500.000 abitanti. Si trova ai piedi dell’Etna, sulla costa orientale della Sicilia; quindi è bagnata dal Mar Ionio.
    Antica città fondata intorno nel VIII secolo a a.C., Catania è sempre stata una città con un forte temperamento: distrutta e ricostruita 9 volte nella sua storia da disastri naturali, conquistata e modellata da molte civiltà, divenne nei secoli uno spazio privilegiato di scambi e incroci marittimi. Questa ricchezza culturale è ancora oggi espressa dalla nobiltà del suo patrimonio storico, artistico e architettonico: visitare Catania, la seconda città più grande della Sicilia dopo Palermo, è un po’ come scoprire il vero motore economico dell’isola. Ma è anche un importante città turistica che sfrutta la gentilezza dei suoi abitanti e la sua eccezionale posizione geografica.
    Qualunque sia la durata del tuo soggiorno estivo a Catania, ecco per te una selezione di cose che puoi fare.

    Estate a Catania: Recati alla spiaggia

    comprare casa ad aci castello
    Se sei a Catania in estate, non puoi perderti una visita alla spiaggia del capoluogo etneo. Questa è situata in zona sud della città: inizia subito dopo il porto e si estende verso sud per oltre 10 km; inoltre, è facilmente raggiungibile percorrendo la S.S. 114, che costeggia la spiaggia per tutta la sua lunghezza.
    Lungo questo tratto di costa puoi trovare numerosi stabilimenti balneari, ristoranti, hotel e villaggi turistici; tuttavia, sono presenti anche tante spiagge libere.

    Estate a Catania: Cammina lungo la Via Etnea

    Questa via è una delle arterie principali della città, nonché una storico viale dove è possibile acquistare dei souvenir nei negozietti e sulle bancarelle. Ma la vera particolarità della via etnea consiste nela fatto che la sua pavimentazione è realizzata interamente in lastre di pietra lavica proveniente dall’Etna. Inoltre, questo viale è pieno di bistrot e bar dove puoi gustare la gastronomia siciliana ma soprattutto, visto che siamo in estate, puoi rinfrescarti assaggiando la famosa granita siciliana.

    Estate a Catania: Rilassati nei giardini della Villa Bellini (Giardino Bellini)

    VILLA BELLINI
    Situato sempre lungo la Via Etnea, nelle calde giornate estive il polmone verde di Catania ti invita a rilassarti sui grandi prati impeccabilmente curati e freschi grazie alle numerose fontane che si adattano perfettamente all’interno di questo ambiente naturale, che da anni è la casa di magnifici alberi secolari e molte specie di piante rare.

    Estate a Catania: Sdraiarsi sulla spiaggia di San Giovanni li Cuti

    porto San giovanni li cuti
    Se ti trovi a Catania in estate e ti piace il mare, sei sicuramente nel posto giusto.
    San Giovanni li Cuti è sicuramente la spiaggia più famosa di Catania, grazie soprattutto alla presenza di rocce nere e ceneri derivanti dall’attività vulcanica dell’Etna che rendono questa spiaggia il ​​luogo naturale più caratteristico della città. In estate, la spiaggia accoglie tanta gente del posto che cerca di sfuggire al calore della città per crogiolarsi nell’acqua. Ci sono anche diverse barche di legno che vengono ancora oggi utilizzate dai pescatori locali.

    Estate a Catania: Sali sulle pendici dell’Etna

    letna
    Se hai voglia di sfuggire alla calura estiva, non puoi non rifugiarti sul luogo più alto e simbolico della città: l’Etna.
    Vulcano con la leggendaria ira, responsabile della distruzione di molte città antiche, l’Etna è un sito naturale imperdibile, adatto per escursioni di ogni tipo: quad, trekking, giro romantico a cavallo o passeggiata in bici. Qui molte guide locali propongono di portarti sul Gigante di Sicilia dove puoi scendere nei crateri e nelle grotte millenarie scavate dalle colate laviche.
  • Ricetta Salsiccia al ceppo di Linguaglossa e caliceddi

    Ricetta Salsiccia al ceppo di Linguaglossa e caliceddi

    La Salsiccia al ceppo di Linguaglossa e caliceddi è una ricetta tipica siciliana, della zona dell’Etneo che si consuma nel giorno di San Martino.

    La tradizione impone l’utilizzo di carne di suino (come guanciale, lardo, pancetta, spalla), un budello di media grandezza, semi di finocchietto selvatico, sale e pepe. Di fondamentale importanza è anche il ceppo dell’albero di quercia, che servirà come ripiano dove verrà lavorata la salsiccia.
    Procedimento per la preparazione
    salsiccia
    Per realizzare la Salsiccia di ceppo di Linguaglossa e caliceddi è necessario 1 kg di carne per salsiccia, 20 gr di sale, del pepe, dei semi di finocchietto selvatico e 800 gr di caliceddi. Per cominciare tagliare la carne in pezzettini molto piccoli, e iniziare a lavorarla come se fosse un impasto di pane, quindi utilizzare i pugni delle mano per incorporare perfettamente i semi di finocchietto selvatico, il sale e il pepe, così da insaporirla perfettamente.
    Dopodiché è possibile procedere con l’insaccare della carne nel budello, aiutandosi con il macchinario adatto a queste operazioni, infatti basterà infilare il budello nel beccuccio del macchinario e riempire con il composto di carne facendo attenzione a non far passare aria.

    Cottura della Salsiccia di ceppo di Linguaglossa e caliceddi

    Dopo la sua lavorazione, la salsiccia deve riposare qualche ora prima di essere arrostita alla brace.
    Per cuocerla bisogna adagiarla a spirale sulla griglia con la brace ardente per quasi mezz’ora. Durante la sua cottura si potranno lavare e lessare i calicceddi, che verranno poi conditi con un filo di olio una volta che la salsiccia sarà cotta, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso novello dell’Etna.
  • I migliori parco giochi a Catania

    I migliori parco giochi a Catania

    Che si sia turisti in visita ad una delle più belle città del paese o che si abbia l’onore di viverci quotidianamente,

    quale migliore attrattiva di un parco giochi a Catania per passare delle ore in felicità e spensieratezza con i propri cari?

    Catania si distingue dagli altri capoluoghi per la sua lata densità di parco giochi presenti nel territorio e di seguito ne verranno descritti quelli principalmente degni di nota.
    Ovviamente le attrazioni vengono incontro sia al divertimento puerile dei bambini che a quello adulto dei più grandi rendendo magica l’esperienza di ciascuno dei visitatori.Il Parco delle Meraviglie, realtà imprenditoriale tutta familiare, è basato sulla volontà di soddisfare le esigenze di tutti coloro che vi si recano per una bella giornata di divertimento. i servizi sono molti e curati in ogni loro particolare: disponibilità dell’area baby, area dedicate alle feste, animazione e zona attrezzata con i giochi più amati da bambini. Il tutto incorniciato in un ambiente appunta da.. meraviglia.
    Etnaland
    etnaland
    è di certo una delle mete preferite da grandi e piccoli: le attrazioni disponibili sono innumerevoli e si alternano tra il divertimento e l’eccitazione. le gite scolastiche sono all’ordine del giorno e al suo interno sono presenti aree a tema: la zona dedicata alla preistoria, il parco botanico e soprattutto l’AcquaPark, una delle aree più amate, soprattutto durante la calura estiva. Insomma, Etnaland è sinonimo di divertimento per ognuno che varcherà la soglia del parco.
    Il divertimento è di casa presso il parco giochi Funny-Island in cui è possibile accedere ad attrazioni innovative ed esclusive. Ciò che rende Funny-Island una meta da raggiungere a tutti i costi è l’armonia tra classicità e modernità che si respira dentro il villaggio. I giochi infatti, pur basati su attrattive classiche ed intramontabili sposano alla perfezione lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni: ne sono esempi caratteristici il percorso “climbing”, quello della “battaglia dei cannoni” ma soprattutto le stanze a tema messe a disposizione di ogni ospite.
    parco giochi catania
    Per tutti coloro che preferiscono l’avventura e sfidare i propri limiti, nonché osservare l’ambiente da un punto di vista alternativo, è doveroso recarsi ad uno dei molti Adventure Park presente nel circondario catanese.
    A tal proposito è da segnalare il Parco Avventura Etna. Inserito in una cornice dall’area incontaminata, tra diverse specie arboree e differenti scorci sulla flora siciliana, il parco offre numerosi servizi: un’area pic-nic attrezzata per ogni necessità del visitatore, un’area ristoro per coloro che preferiscono la comodità di reperire il
    pranzo in loco e la possibilità di organizzare visite in gruppi numerosi quali gite scolastiche e simili.
    Le attrazioni eccitanti che il
    parco offre si risolvono in un percorso emozionante che rimarrà nella memoria di tutti coloro che avranno lo spirito di compierlo.
    Alla luce di quanto detto quindi Catania si rivela all’altezza non soltanto del turismo estivo: le possibilità di divertimento, spaziando dall’avventura ad ogni altro genere, sono disponibili ai visitatori durante tutto l’anno.
    Questa particolare caratteristica rende la città una meta obbligata per tutti coloro che auspicano ad una vacanza, breve o prolungata che sia, che resti immortalata in un eterno bellissimo ricordo.
  • Ricetta Cannolo con Gelato di Ricotta

    Ricetta Cannolo con Gelato di Ricotta

    Il classico cannolo è uno dei dolci siculi più celebri e buoni della cultura culinaria di quest’isola;

    ma ahimè la ricotta dolce è un po’ troppo pesante per l’estate, per questo oggi scopriremo una validissima ricetta che ci permetterà di gustare questo buon dolce, in tutta freschezza e golosità anche nelle giornate più calde! Andiamo a scoprire il Cannolo con gelato di ricotta!
    Per le scorce;
    Ingredienti per 10:
    200g di farina 00
    20g di strutto
    30ml di aceto
    30/40ml di vino rosso secco
    1 pizzo di sale
    olio di semi per la frittura
    cilindretti di metallo.
    Preparazione:
    Porre in un piano farina, zucchero, sale, strutto a cubetti e l’aceto, amalgamare il tutto aggiungendo pian piano il vino rosso; fino ad ottenere un impasto elastico e sodo; quindi avvolgere l’impasto con pellicola e porlo in frigorifero per un’ora circa.
    Stendere la pasta con uno spessore di circa 2mm, e ricavarne 10 dischetti di 10 cm cadauno, quindi avvolgerli nei cilindretti di metallo, bagnando i lembi con dell’acqua prima di sovrapporli; a questo punto friggiamoli nell’olio caldo fino alla doratura.
    Per la farcita di gelato alla ricotta:
    ricotta
    Ingredienti:
    400g di ricotta fresca
    100g di zucchero a velo
    250g di panna fresca da montare
    SaccapochePreparazione:
    Sgoccioliamo la ricotta così da farle perdere il siero ed in una boule prepariamo la panna da montare con lo zucchero a velo, non appena montata la riponiamo in freezer, quando questa si sarà ben raffreddata, aggiungiamo la ricotta sgocciolata e lo zucchero a velo; riponiamola nuovamente in frizer amalgamando circa ogni 40 minuti fino ad ottenere la consistenza del gelato.
    Non appena pronto, trasferire il composto in una saccapoche con beccuccio a stella e farcire l’estremità delle nostre scorce.
    Una spolverata di zucchero a velo et voilà, il dessert è servito!
  • Le 5 migliori gelaterie di Catania

    Le 5 migliori gelaterie di Catania

    Le 5 migliori gelaterie di Catania: Torna il primo caldo e con esso l’immancabile appuntamento con il gelato. Fresco, dissetante, goloso nelle sue innumerevoli varianti (alla frutta oppure classico alla crema), il gelato è il protagonista indiscusso della bella stagione. Sia che ti trovi a Catania da cittadino o da visitatore, non puoi assolutamente perderti il sapore inimitabile di un gelato artigianale, da gustare a qualsiasi ora del giorno nelle 5 migliori gelaterie di Catania.

    Le gelaterie più famose di Catania: C&G Cioccolato e Gelato

    Catania è un’antica cittadina della costa orientale della Sicilia, posta ai piedi del vulcano più alto d’Europa, l’Etna. La città è esempio indiscusso dell’arte barocca siciliana ma è pure nota per il suo buon cibo e lo street food. Le strade di Catania sono popolate da svariati locali dove potrai gustare uno straordinario gelato da solo o in compagnia. La centralissima gelateria C&G Cioccolato e Gelato, ad esempio, si trova in piazza Abramo Lincoln al civico 21. Il gelato ed il cioccolato sono i veri protagonisti di questo elegante e raffinato locale. Puoi scegliere tra un’ampia varietà di gusti, per solleticare il palato e la tua voglia di golosità. Prova il tradizionale gelato alla frutta, oppure lasciati tentare dalla crema di nocciole, vaniglia o cioccolato. Non perderti il famoso setteveli realizzato come vuole la tradizione, dal sapore coinvolgente simile all’omonima torta. La “truscia”, invece, è un rotolo di pan di spagna farcito con del gelato al cioccolato fondente (oppure bianco), ricoperto di crema al cacao amaro fuso.

    Pasticceria Rizzotti dal 1973

    gelateria di catania
    La storica Pasticceria Rizzotti si trova in Viale Mario Rapisardi 319 dal 1973. Il locale, a gestione familiare, è apprezzato dai catanesi (e non solo) per la qualità delle materie prime e la lavorazione artigianale di dolci e gelati, tra cui spiccano in modo particolare i gusti al pistacchio ed alla nocciola per i quali il titolare Nello Rizzotti ha ricevuto il premio per il miglior gelato d’Italia. Se non vuoi rinunciare al gusto, ma hai timore di perdere la tua forma fisica, allora prova le versioni senza zuccheri aggiunti. Lo zucchero semolato viene sostituito dalla stevia, un dolcificante naturale.

    Pasticceria Quaranta

    In piazza Mancini Battaglia al civico 17/20, a pochi passi dal porticciolo di Ognina, si trova la tradizionale Pasticceria Quaranta. Il gelato, rigorosamente artigianale, ti verrà servito in coppetta, oppure in una speciale cialda, più spessa e croccante. Puoi scegliere tra svariati gusti, ma se giungi a Catania da turista, non puoi perderti il gelato al pistacchio, realizzato esclusivamente con frutti provenienti da Bronte. Non sottovalutare neppure il mandorlone, il gelato frutti di nosco, babà, cheesecake, ricotta, settimo senso e cioccolato nero fondente.

    Fiordilatte – il gelato come un dolce

    gelateria

    La gelateria Fiordilatte – il gelato come un dolce si trova nel centralissimo Viale Vittorio Veneto al numero civico 186. La formula nasce a Siracusa qualche anno fa. Il trasferimento a Catania ha apportato una rivoluzione nella concezione tradizionale del gelato. Potrai infatti arricchire le tue coppette oppure i tuoi coni con salse, preparazioni e guarnizioni varie. Per farti qualche esempio, prova Calimero, una sorta di tortino al cioccolato con cui accompagnare il tuo gusto preferito. In alternativa, assaggia Poldo Caldo, un’interessante variante della tradizionale brioche siciliana con il gelato, ma schiacciata e calda.

    Abracadabar – Vegan Bar: gelato vegano

    Se sei vegetariano, vegano oppure semplicemente curioso di provare nuovi sapori. recati nella centralissima e famosa via Etnea al civico 736. L’Abracadabar – Vegan Bar propone pochi gusti ma classici, realizzati artigianalmente e con ingredienti di prima scelta, di origine vegetale e non animale. Prova il tradizionale gelato al pistacchio di Bronte nonché quello alla nocciola. Potrai sederti al tavolo e gustare straordinarie granite accompagnate dall’immancabile brioche. La versione del gelato cruelty free suscita quotidianamente grande interesse sia tra i turisti vegani e vegetariani che tra gli stessi cittadini catanesi.
    Le cinque gelaterie catanesi menzionate realizzano gelati artigianali, preparati con ingredienti freschi, di qualità certificata ed attentamente selezionati.

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