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  • La Stazione centrale delle ferrovie dello Stato di Catania

    La Stazione centrale delle ferrovie dello Stato di Catania

    La stazione centrale di Catania è lo snodo ferroviario principale della città etnea, nonché uno dei poli degli assi di trasporto merci e passeggeri su rotaie della linea Messina-Siracusa e di quella Catania-Palermo. Situata nel cuore della città, la stazione, risalente al 1867, è anche in stretta comunicazione con il porto, situato nelle vicinanze e collegato direttamente ad essa.

    Raggiungere la stazione di Catania

    Catania centrale primo binario

    La posizione strategica di questa infrastruttura ne fa oggetto di un corposo traffico, che viene smaltito, in entrata e in uscita per chi viaggia in macchina, dalla strada statale 114, una delle arterie principali della città, che costeggia la ferrovia per un lungo tratto fino a piazza Papa Giovanni XXIII, dove è situato l’edificio principale della stazione.
    L’aeroporto di Catania, situato a una decina di chilometri di distanza dal Capoluogo, è collegato ottimamente alla stazione, grazie a un servizio di navette che partono ogni mezz’ora circa e che fanno spola tra i due poli, effettuando diverse fermate intermedie.
    Da tutta Catania è possibile raggiungere comodamente la stazione utilizzando il servizio di bus urbani della A.M.T., che fermano proprio di fronte all’edificio con le linee 3 e 432.
    Inoltre, la stazione è ottimamente collegata alla metropolitana, avendo quest’ultima una fermata, chiamata Giovanni XXIII, proprio nelle immediate vicinanze della ferrovia.

    I servizi della stazione di Catania

    Come tutte le grandi stazioni, sono presenti l’ampia sala d’attesa, la biglietteria a sportello, aperta dalle 6:25 alle 21:17, quella self-service, diversi esercizi commerciali, il bar e i servizi igienici, oltre che un posto di polizia ferroviaria e un ufficio di informazioni turistiche.
  • Curiosità e come visitare gli Archi della Marina

    Curiosità e come visitare gli Archi della Marina

    Gli Archi della Marina sono gli archi del viadotto ferroviario che anticamente collegava due città della Sicilia, Catania e Siracusa. Prendono il nome dal dialetto siculo, acchi dà Marina e furono costruiti nell’Ottocento per connettere la fermata di Catania Centrale alla galleria dell’Acquicella. Conservano intatti il loro splendore e offrono ai turisti scorci davvero mozzafiato del paesaggio siciliano. Vediamo insieme come sono fatti gli Archi della Marina e quando visitarli.

    Curiosità sugli Archi della Marina

    Archi della marina curiosità
    Il viadotto Catania-Siracusa che comprende gli Archi della Marina è un percorso di 750 metri che parte da piazza Currò a porta Uzeda e termina in piazza di San Francesco di Paola. Gli Archi sono realizzati in pietra lavica grigia siciliana, alternata a mattoni bianchi di origine calcarea che rivestono la base e la volta. I due colori li rendono unici nel mondo.

    Come visitare gli Archi della Marina

    L’antico percorso a S degli Archi della Marina è ancora visitabile, ma con qualche difficoltà viste le costruzioni moderne che circondano il viadotto. Sotto molti Archi della Marina oggi ci sono il mercato del pesce detta La Pescheria dove fare shopping. La vista migliore è dal giardino Pacini che offre una prospettiva unica degli Archi dall’alto. C’è poi la Festa di Sant’Agata che si svolge proprio sotto gli Archi, con la processione religiosa che sfila intorno al viadotto ottocentesco. Bella anche la panoramica dal Palazzo Biscari, potrete fare una passeggiata rilassante.
  • Eventi a Catania: programmazione dal 01 ottobre al 7

    Eventi a Catania: programmazione dal 01 ottobre al 7

    Eventi a Catania:
    Settimana Nazionale della Dislessia
    Settimana Nazionale della Dislessia catania
    La sezione AID di Catania, organizza ben tre eventi gratuiti dedicati alle persone con disturbi specifici di apprendimento. Si terranno nelle seguenti date e luoghi:
    Martedì 2 ottobre – dalle ore 16:00 alle ore 19:00
    Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” Catania Via G.B. De La Salle,12
    Giovedì 4 ottobre – dalle ore 16:00 alle ore 19:00
    Liceo Statale Regina Elena Acireale Via Collegio Pennisi, 13
    Domenica 7 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 14:00
    Lega Navale di Brucoli, via Libertà, 212 – loc. Brucoli, Augusta (SR)
    I primi due eventi sono gratuiti e aperti al pubblico mentre il terzo è riservato a ragazzi con DSA
    Per maggiori informazioni https://catania.aiditalia.orgMercoledì 3 ottobre 2018
    Gli Occhi di Vivian
    Durante il laboratorio poetico Le stanze di Artemisia, Luigi Rausa interpreta “Gli Occhi di Vivian”, narrazione ad ingresso libero presso la Libreria Vicolo Stretto in Via Santa Filomena 38 a Catania alle 19:30.Giovedì 4 Ottobre 2018
    i cuntigghiari
    Dalle ore 21:00, presso il Pub Lettera 82 si terrà l’evento “i cuntigghiari”, un’occasione per scoprire racconti inediti di autori siciliani.Venerdì 5 Ottobre 2018
    Libera per tutti
    Dalle ore 19:00, presso la libreria Open, si terrà la presentazione del libro “Libera per tutti” di Simone Rausi.
    Jazz Festival presso la Corte del Museo Civico di Castello Ursino
    Prosegue inoltre sino al 5 ottobre il Jazz Festival presso la Corte del Museo Civico di Castello UrsinoDomenica 7 Ottobre 2018
    Lungomare Liberato
    Dalle ore 10:00 alle ore 22:00 ritorna il Lungomare Liberato, un’occasione per godere del lungomare senza auto e smog, dove sarà possibile andare in bicicletta e godere degli spettacoli degli artisti di strada.
    Sempre domenica 7, presso la Villa Comunale Giardino Nino Martoglio di Belpasso,
    Villa Comunale Giardino Nino Martoglio di Belpasso
    dalle ore 20:00 sarà possibile partecipare all’evento gratuito “A Scacciata per scacciare il cancro” organizzato dalla LILT.
    prodotti gusto dell'etna
    Termina domenica 7 anche l’Expo del Pistacchio di Bronte, giunta ormai alla sua 29° edizione, presso la zona Artigianale di Bronte.
  • Galileo Galilei: Liceo Scientifico

    Galileo Galilei: Liceo Scientifico

    Sede principale e succursale del Liceo scientifico Galileo Galilei

    Il Liceo scientifico Galileo Galilei di Catania nasce nel 1972, in corso Indipendenza. Nel corso degli anni, per far fronte al sempre più crescente numero d’iscritti, dapprima si è spostato in una sede più ampia, che è quella attuale sita in Via Vescovo Maurizio 73-75 e successivamente è stato reso necessario anche lo sviluppo di una succursale che si trova in Via Grasso Finocchiaro. Ad oggi l’istituto conta più di 2000 iscritti suddivisi in oltre 70 classi.

    Finalità didattiche del Liceo scientifico Galileo Galilei

    Dopo quasi cinquant’anni di vita il Liceo è riuscito a perfezionare il suo messaggio didattico e calarsi ottimamente nelle sempre più diverse esigenze sociali, culturali e professionali di questi ultimi anni. Il piano di studi proposto favorisce una piena ed equilibrata conoscenza sia in campo umanistico che in campo scientifico, sviluppandosi soprattutto nella direzione della vita pratica e lavorativa. Con questa finalità, durante tutto il percorso scolastico, viene riservata una grande attenzione alle attività di laboratorio, incentivando, soprattutto per gli studenti del triennio, la partecipazione a stage universitari o aziendali dedicati. La preparazione degli studenti può essere inoltre ampliata attraverso insegnamenti facoltativi che vanno al di fuori dell’orario scolastico. In particolare, in campo linguistico, viene offerta la possibilità di iscriversi a corsi di potenziamento della lingua inglese, finalizzati al conseguimento delle certificazioni europee, o la possibilità di frequentare lezioni in lingua di materie scientifiche (CLIL), fino all’organizzazione di veri e propri stage linguistici all’estero, durante il triennio finale.
  • La Storia di Via Domenico Tempio

    La Storia di Via Domenico Tempio

    Domenico Tempio, vissuto a Catania dall’anno 1750 al 1821 è stato uno dei più famosi poeti siciliani dell’epoca. A lui fu dedicata una delle due arterie che permettono l’entrata alla città marina, ricca di storia e di ineguale bellezza. Se ti interessa l’acquisto in zona di un immobile, sappi che Via Domenico Tempio rinnovata, grazie all’intervento Comunale è ora riqualificata in tutto ciò che riguarda la viabilità, le zone pedonali ed i punti di raccolta di acqua piovana.

    Estetica rinnovata di via Domenico Tempio

    il faro di via domenico tempio

    La riqualificazione della via riguarda non solo la funzionalità ma anche l’estetica. Più di una fioriera sostituirà il divisorio al centro della strada, oltre alla realizzazione di un’aiuola per agevolare il traffico e rendere la viabilità più agevole. Non vedrai alcuna barriera architettonica in via Domenico Tempio che rinnovata, nel rispetto della natura, diviene più sicura con l’uso di segnalazioni acustiche e visive e più di un passaggio pedonale.

    Servizi di ogni tipo

    Il Comune di Catania, nell’intento di rendere la cittadina marina più interessante, sicura ed innovativa, si è occupato di raccogliere i fondi. In seguito progetti adatti ad una vivibilità ottima sono stati realizzati. Via Domenico Tempio non è solo il primo biglietto da visita, per chi entra a Catania, ma un luogo abitabile per i residenti e per coloro che decidono di acquistare un immobile, dove godere del proprio tempo libero. La Sicilia è una delle regioni italiane più ricche di storia e di tradizioni tramandate. In questo contesto si inseriscono servizi e locali, negozi di vario tipo che aumentano la comodità  alla Via.
  • Nsuddi biscotti tipici catanesi

    Nsuddi biscotti tipici catanesi

    La Sicilia: una patria multietnica, anche in cucina

    La Sicilia, si sa, è uno dei luoghi più affascinanti di tutta la nostra amata Italia: un misto di folklore, tradizioni ed influenze provenienti da tutto il Mediterraneo, attraverso i secoli, hanno plasmato questa terra all’insegna del multiculturalismo. Messina, Palermo, Catania: quest’ultima è fra le più note, rivelandosi nel tempo come una delle città d’arte più intriganti di tutto lo stivale, in cui con un semplice colpo d’occhio si passa da monumenti e statue ai mercatini autoctoni della città. Ma, come ogni città storica dello stivale, è un dettaglio a colpire chiunque: i profumi della cultura culinaria, differenti in ogni città. Oggi parliamo dei nsuddi, tipici biscotti catanesi alle mandorle: chiunque passi da Catania dovrebbe assaggiare questa delizia tipica della città!

    Come sono nati gli nsuddi?

    Esiste anche una variante dei nsuddi catanesi, ossia i ‘nzuddi messinesi, e per quanto sia discussa la paternità, entrambe le parti concordano per quanto concerne l’origine di questo dolce tipico: i nsuddi sono stati preparati, in origine, dalle Suore Vincenziane, e nel corso degli anni sono diventati tradizionali per la festa di Ognissanti. Il nome di questi biscotti non è affatto casuale: infatti, il diminutivo del nome Vincenzo, in siciliano, è ‘Nzuddo, da cui il nome nsuddi, o ‘nzuddi, in base alla zona della Sicilia.

    Un dolce semplice, ma straordinario

    nzuddi la ricetta

    Questi dolci tradizionali potrebbero sembrare particolarmente semplici da preparare, all’apparenza, ma in realtà solo dosando attentamente gli ingredienti vi sarà possibile ricreare perfettamente quel mix di tradizione, innovazione e multiculturalismo che può essere percepito nella friabilità e nel sapore dei nsuddi, in cui le mandorle, l’arancia candita, il miele e la cannella si mescolano dando vita ad un prodotto unico ed irripetibile, in grado di esprimere la vera natura di una terra straordinaria come la Sicilia, con tutte le sue mille sfaccettature della sua cultura millenaria, esprimibile anche con un dolce apparentemente semplice, ma ricco di sapori diversi, perfettamente armonizzati fra loro. Ma quali sono, effettivamente, gli ingredienti per poter preparare questi deliziosi biscotti tipici? Eccoli qui elencati:
    · 500 g di farina (possibilmente 00)
    · 400 g di zucchero
    · 100 g di mandorle abbrustolite
    · 2 cucchiaini di miele
    · Un albume
    · Scorza di arancia candita
    · 5 g di ammoniaca per dolci
    · Cannella in polvere a piacere
    · Acqua a piacere

    Preparazione degli nsuddi

    Come è possibile preparare queste delizie siciliane? Basta seguire la ricetta! Innanzitutto, versate in un grande recipiente la farina, dopo averla opportunamente setacciata, le mandorle, dopo averle tritate, lo zucchero, le scorze d’arancia candita, l’ammoniaca per dolci e la cannella. Dopo aver mescolato il tutto, unire l’albume, dopo averlo montato a neve; in seguito, aggiungere miele, latte e mescolare fino ad ottenere una uguale in tutto il composto. Prendete quindi una teglia da forno, e dopo aver ricreato forme spesse circa un centimetro, apponetele su carta da forno, dopodiché ponete una mandola intera sull’apice di ogni forma e portare il forno alla temperatura di 180°, e cuocete il tutto per 17 minuti, finché i biscotti non saranno dorati sulla superficie. Dopo che i prodotti saranno raffreddati, staccarli dalla carta da forno e gustate le vostre delizie siciliane!
  • Piazza Martiri della Libertà

    Piazza Martiri della Libertà

    Catania è una splendida città siciliana, meta ambita da turisti e amanti del belpaese per il suo clima sempre soleggiato e lo splendido mare da cui è bagnata.
    Ma la città offre numerose attrazioni, sia in pieno centro che nei piccoli vicoli del bellissimo centro storico.

    Piazza Martiri della Libertà a Catania

    Non si può non pensare, ad esempio, alla storica Piazza dei Martiri della Libertà, piazza centralissima che accoglie la stazione ferroviaria di Catania e la unisce ad importanti strade del centro storico catanese. Piazza dei Martiri della Libertà è una storica piazza di Catania che conduce all’omonimo corso e, nei secoli scorsi, è stata oggetto di travagliate vicissitudini per mano delle amministrazioni che si sono succedute.
    Oggi, invece, questa piazza sta vivendo un importante processo di rimodernamento, in parte già avviato e quasi concluso. Molte aree dedicate al verde e alle passeggiate, un moderno e bellissimo centro commerciale, un cinema e un moderno albergo sono solo alcuni dei progetti che si stanno per avviare per dare maggiore splendore e importanza a questa bellissima e storica piazza.

    La statua di Sant’Agata in Piazza Martiri della Libertà

    la statua di piazza martiri della libertà

    Posta al centro della piazza, questa statua è lì dal lontano 1744, realizzata dallo scultore Michele Orlando. La tradizione racconta che Sant’Agata accorse più volte in aiuto dei cittadini, salvandoli da una terribile peste prima e da una grave epidemia che colpì pesantemente le città vicine poi. Per questo motivo, i cittadini catanesi decisero di erigere un monumento, in segno di devozione, e ringraziare la Santa che divenne la Patrona della città di Catania.
  • La piazza Paolo Borsellino

    La piazza Paolo Borsellino

    La piazza Paolo Borsellino riveste una enorme importanza se vuoi andare a Catania. Potresti cogliere l’occasione infatti, per fare una passeggiata che ti permetterà di calpestare strade di grande bellezza storica.

    Piazza Paolo Borsellino quale è la sua caratteristica?

    Nella piazza Paolo Borsellino a Catania è stato inaugurato un nuovo parcheggio. Il parcheggio gode di una posizione ottimale, per coloro come te che per vari motivi si recano a Catania. Situato a poca distanza dall’ingresso del porto da una parte e nell’area dell’ingresso sud della città, esso è facilmente raggiungibile. Il parcheggio con i suoi 108 posti auto completamente automatizzato, ti consentirà di evitare di rivolgerti ai parcheggiatori abusivi garantendoti una sosta regolamentata e conveniente nei prezzi. Le tariffe applicate per potere sostare nel parcheggi situato in piazza Paolo Borsellino, prevedono una differenziazione tra la sosta diurna e sosta notturna, niente panico però perchè le tariffe sono altamente concorrenziali, prevedono infatti, nelle ore diurne una sosta gratuita per la prima mezz’ora di utilizzo e a seguire 50 centesimi per ogni ora di parcheggio. La sera potrai optare per una tariffa unica di 2 euro per l’intera nottata.

    Vantaggi del servizio di parcheggio di piazza Paolo Borsellino

    parcheggio Piazza Borsellino di Catania

    Il parcheggio di piazza Paolo Borsellino presenta notevoli vantaggi, vediamo quali sono: primo fra tutti è la possibilità di parcheggiare in modo sicuro e con tariffe ridotte, grazie alla presenza del parcheggio poi, è stato possibile pedonalizzare un lungo tratto di strada che ti consentirà di percorrere a piedi importantissime strade, di rilevanza storica e culturale. Tra queste ti segnalo: le Mura di Carlo V con la porta dei canali e l’antico mercato del pesce di Catania.
  • La Piazza della Repubblica di Catania

    La Piazza della Repubblica di Catania

    La piazza della Repubblica di Catania rappresenta un’importante zona di articolazione della città siciliana.
    La grande piazza, infatti, collega Corso Sicilia e Corso Martiri della Libertà.
    Questa posizione, adiacente a corso Martiri della libertà, rende piazza della Repubblica il punto di partenza di un tragitto fondamentale per raggiungere, percorrendo il corso, la Stazione centrale delle ferrovie dello Stato, partendo proprio dal centro storico della città di Catania.
    L’intera area in cui è sita piazza della Repubblica è, dunque, un ottimo punto di collegamento per gli spostamenti all’interno della città. Questa zona è stata sottoposta, a partire dal primo decennio degli anni ’90, e poi, in maniera intermittente, nella seconda metà del 1900, a diversi e ingenti interventi di risanamento a livello igienico-sanitario e di rigenerazione urbana.
    Questa parte del territorio catanese, infatti, è caratterizzata dalla presenza di aree a cui sono assegnate diverse finalità, ugualmente necessarie e funzionali : troviamo una grande e accogliente area residenziale, un’importante area storico-culturale, nonché importante zona nell’ambito commerciale, affiancata ad un’ampia area adibita ad ospitare una estesa superficie di verde pubblico, in particolare proprio in piazza della Repubblica, vicino alla quale si trova, in aggiunta, la sede del mercato.
    La Piazza della Repubblica di Catania, inoltre, rappresenta la sede principali di un progetto attualmente in corso finalizzato alla costruzione prossima di un imponente parcheggio sotterraneo a tre piani, che si estenderà lungo tutta la zona adiacente a piazza della Repubblica.
  • Pasta alla Norma ricetta originale catanese

    Pasta alla Norma ricetta originale catanese

    Pasta alla norma: marchio catanese

    La pasta alla norma è un piatto tipico catanese, famoso in tutto il mondo. Una prelibatezza unica cui vale la pena provare almeno una volta nella vita. Un mix di bontà e qualità che ti farà innamorare di questo piatto.
    Ingredienti

    Preparare questo piatto tipico non richiede grande preparazione culinaria, per cui puoi cucinarlo con semplicità e spensieratezza.
    Gli ingredienti sono i seguenti (si calcola che le quantità descritte sono indicate per sei persone):
    • 300 g di penne;
    • 250 g di melanzane;
    • 150 g di ricotta salata;
    • 350 g di polpa di pomodoro;
    • 50 g di cipolla;
    • 15 ml d’olio extra vergine d’oliva;
    • 5 foglie di basilico;
    • uno spicchio d’aglio;
    • sale e pepe.
    Preparazione
    La pasta alla norma
    Come abbiamo già detto, la preparazione di questo piatto è elementare, per cui una volta procurati gli ingredienti, si passa alla seconda fase: la preparazione.
    Intaglia le melanzane in modo tale da formare piccoli cubetti, condisci con il sale e lasciale ritemprare per circa 20 minuti. Attenzione a non salarle troppo, altrimenti il sapore non è quello che speri.
    Prendi una padella, aggiungi un goccio d’olio extra vergine d’oliva e, una volta tritati l’aglio e la cipolla, versali nella padella.
    Il penultimo step è quello di aggiungere nella padella, insime all’aglio e alla cipolla, le melanzane precedentemente intagliate, oltre alla popla di pomodoro, il tutto condito con sale e pepe.
    Fatto ciò, non devi far altro che cuocere le penne, condirle col sugo preparato e aggiungere la ricotta salata e le foglie di basilico.
    Una bontà unica, non te ne pentirai! 🙂
  • Come preparare la Millefoglie light con pane Carasau

    Come preparare la Millefoglie light con pane Carasau

    Un cenno della storia della millefoglie

    La millefoglie light con pane Carasau è una particolare variante della tradizionale millefoglie. Tradizionalmente la torta millefoglie veniva chiamata torta Napoleone ed è composta da 3 strati di pastasfoglia, alternati da due strati di crema pasticcera. La parte superiore della torta in genere viene guarnita con una glassa bianca, o una glassa bianca con delle strisce rosse generalmente fatte con coloranti alimentari.
    Il pane Carasau è un tipico pane sardo, originario della Barbagia, prodotto ancora oggi sia per il commercio sia per un uso prettamnete domestico. L’etimologia di questa parola deriva dal termine carasare, il cui significato è “tostare”.

    La ricetta della millefoglie light con pane carasau

    Ingredienti:
    4 fogli pane Carasau
    qb di aceto di vino bianco
    200 gr di bresaola a fettine sottili
    qb di olio di oliva (meglio se extravergine)
    qb di pepe
    200 gr di formaggio primosale
    qb miele millefiori
    1 sacchetto di misticanza
    qb di sale

    Procedimento

    millefoglie light con pane Carasau Ricetta
    Per iniziare mettete su una placca rivestita da cartaforno 4 fogli di pane Carasau e tostateli per alcuni minuti a 160°C. Nel frattempo, suddividete 200gr di formaggio primosale a fette sottili di uguale spessore e tamponatele con carta assorbente da cucina.
    In un barattolo di vetro mettete 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio di aceto di vino bianco, 1 cucchiaio di miele, un po di sale e abbondante pepe. Chiudete con un coperchio e agitate per emulsionare la salsa. Dividete ciascun foglio di pane carasau in tre parti, sistemate un po’ di salsina. Terminate gli strati e gli ingredienti e infine irrorate con la salsa al miele rimasta.

  • Tra le strade più belle del Capoluogo Etneo c’è sicuramente Viale Presidente Kennedy

    Tra le strade più belle del Capoluogo Etneo c’è sicuramente Viale Presidente Kennedy

    Viale Presidente Kennedy è un bellissimo tragitto che si trova lungo il litorale denominato Plaja di Catania.

    Il lungo litorale sabbioso si sviluppa per una lunghezza di 18 km, e trova la propria origine a partire dall’ultimo molo del porto di Catania ed arriva poi ad estendersi fino a raggiungere la zona iniziale della provincia di Siracusa.
    stabilimenti marittimi viale presidente kennedy
    Il viale J. F. Kennedy ospita diversi stabilimenti marittimi di rilievo rappresentando, dunque, principalmente una zona destinata ad uso balneare. Viale Kennedy costituisce una variante litoranea della Strada Statale 114 ed è stato così chiamato dal nome del presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy.
    La costruzione di una grande quantità di siti balneari è stata avviata nella seconda metà del 1900, intorno al 1960, ed è diventata, nel giro di pochi anni, una delle mete marittime più ambite e apprezzate nel periodo estivo della città di Catania, grazie alle bellissime spiagge che gli stabilimenti balneari offrono.
    villaggi turistici viale presidente kennedy
    Il litorale sabbioso, in aggiunta, fornisce anche una serie di diverse attrazioni turistiche e ricreative, ideali per tutte le fasce d’età : sono presenti diversi villaggi turistici, una serie di discoteche che organizzano eventi e serate per l’intrattenimento dei più giovani, oltre che diversi alberghi e ristoranti molto stimati.
    boschi viale presidente kennedy
    Viale J.F. Kennedy è caratterizzato, inoltre, da un’ampia zona verde, che offre la presenza di boschi ecologicamente protetti, popolati soprattutto da specie di pino marittimo, oltre che un’area adibita ai raduni sportivi.

  • la chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata

    la chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata

    La chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata è situata nel centro storico di Catania, precisamente nel quartiere di San Francesco dei Corvisieri. Nei tempi dell’epoca romana nel punto dove ora sorge la chiesa, era presente un tempio dedicato alla dea Minerva. Nel 1329 la regina Eleonora d’Angiò costruì le fondamenta di quello che poi diventerà la chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata. Questo come ringraziamento per la Vergine Maria, che secondo le credenze evitò una pericolosa eruzione dell’Etna.

    La chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata: periodo barocco

    la festa di santagata

    Questa chiesa viene considerata un vero e proprio capolavoro barocco, la sua facciata si sviluppa in alto e presenta due torri, per accedere a questa chiesa dovrai passare per la scala completa di parapetto. L’intervista della chiesa è grande e molto luminosissimo, con particolari dell’epoca barocca, decorato da due navate laterali e da alcune opere d’arte realizzate tramite sculture e pitture. Tra le due mancare troverai sei candelore (delle opere d’arte, interamente in legno di diverse dimensioni tra loro) in onore della festa di Sant’Agata.

    Ultimi cenni della chiesta di San Francesco d’Assisi all’Immacolata

    Il sacrario e circondato da una balaustra interamente in marmo, con alcune statue di santi. Il sagrato è contornato da una balaustra di marmo con statue di santi. Nell’edificio puoi vedere anche la targa per ricordare Eleonora d’Angiò, moglie di Federico III, che fu sepolta in questa chiesa, fino al forte terremoto del 1693 i resti della regina. Nell’edificio è presente, inoltre, una targa in ricordo della regina Eleonora d’Angiò, moglie di Federico III d’Aragona, che era sepolta in questa chiesa fino al terremoto del 1693.
    Nel periodo natalizio, è presente un presepe a grandezza naturale. Tutta questa bellezza racchiusa in un solo luogo, rapisce gli occhi e la mente. Assolutamente una gita che non può mancare ad un estimatore dell’arte e della bellezza in generale.
  • Piazza Risorgimento

    Piazza Risorgimento

    Piazza Risorgimento è un’antica piazza di Catania

    Situata nel quartiere di San Leone, unita ad essa c’è Corso Indipendenza. Nei dintorni della piazza è presente il PalaCatania, palazzetto dello sport dove puoi assistere a eventi sportivi di ogni genere. La zona è molto trafficata, questo è dovuto alle numerose infrastrutture presenti, qui puoi spostarti in tutte le zone della città, in quanto tutto è collegato al meglio per favorire la viabilità. Ad oggi il quartiere è colpito dal degrado più totale, causato dal disagio giovanile. Questo problema si estende fino ai confini con la zona adiacente, San Cristoforo. In compenso però in Piazza Risorgimento puoi trovare enormi palazzi abbelliti e decorati, in stile popolare. In questa piazza puoi trovare qualsiasi servizio di cui hai bisogno a partire dal semplice parcheggio per l’auto, per arrivare al bar, in cui puoi effettuare una sosta dalla gita in città. Oltre queste strutture, puoi trovare alberghi a basso prezzo e taxi a tutte le ore. Nella piazza trovi anche un benzinaio, nel caso in cui ne necessiti, un negozio di animali e un negozio di giocattoli per bambini, che vende anche biciclette. Nel momento in cui cerchi una farmacia, in Piazza Risorgimento puoi trovarla. Una libreria ti accoglierà a braccia aperte, se cerchi un particolare libro o una rivista come passatempo.
    Se ti trovi nelle vicinanze della piazza, puoi fermarti a mangiare un boccone nel ristorante di cucina siciliana, dove troverai veri cuochi siciliani che cucineranno secondo la tradizione, squisiti piatti locali.
  • Involtini di pesce spada – tipico della tradizione Catanese

    Involtini di pesce spada – tipico della tradizione Catanese

    Gli involtini di pesce spada sono tra le specialità culinarie più conosciute di una terra ricca di sapori eccezionali come è il Catanese.

    Ricetta dagli ingredienti semplici e freschi, è un piatto estivo che garantisce un pasto bilanciato e un gusto unico, il tutto con pochi ingredienti, tutti genuini: oltre al pesce spada, servono solamente pomodoro, meglio quello ramato, basilico, peperoncini, capperi, pangrattato e olive, oltre che sale e olio.

    Il ripieno degli Involtini di pesce spada

    Per prima cosa devi preparare il ripieno: sminuzza quindi 150gr di pomodori, 20gr di capperi e 20gr di olive, queste ultime in maniera più fine che i pomodori, che andranno privati dei semi.
    Aggiungi a questo preparato circa 50gr di pangrattato e mescola bene il tutto, preoccupandoti di aggiungere un po’ di olio per ottenere un composto umido e ben legato.
    Ciò fatto, aggiungi uno spicchio di aglio tagliato finemente, o anche meno, a seconda dei gusti, e del peperoncino fresco. In alcune ricette si aggiungono anche un uovo e un po’ di prezzemolo, anche se questa preparazione non lo prevede.
    Dopo avere assaggiato e aggiustato di sale, puoi iniziare a comporre gli involtini.
    Gli involtini
    Prendi le fette di pesce spada e tagliale della misura ottimale per mettere all’interno un cucchiaino di ripieno e arrotolare la fetta senza farlo fuoriuscire. Avvolgi quindi il composto, risvoltando il pesce spada e formando degli involtini, che andranno fermati con degli stuzzicadenti.
    Passa il risultato in forno con pangrattato e un filo di olio a 150 gradi per una decina di minuti oppure, più fedelmente alla tradizione, cuocilo alla griglia per lo stesso arco di tempo; infine, servi ben caldi gli involtini con qualche goccia di limone per esaltarne il delizioso sapore.
  • La Chiesa di Sant’Agata alle Sciare

    La Chiesa di Sant’Agata alle Sciare

    La Chiesa di Sant’Agata alle Sciare, antecedentemente al 1669

    Anno della catastrofica eruzione dell’Etna che travolse la città di Catania, causando enormi danni, era una cappella votiva che conservava al suo interno un affresco che rappresentava Sant’Agata, la Martire diventata patrona della città. La tradizione narra che questo affresco non fu colpito dalla lava, che scendeva dai monti rossi di Nicolosi e che giunse ad aprile vicino Catania. La lava invase l’altarino dedicato a Sant’Agata e trasportò il quadro, che iniziò a galleggiare, senza però danneggiare i suoi colori o deteriorare il suo aspetto. Allo stesso tempo, si racconta che fu proprio il quadro a proteggere Catania e a deviare il corso della lava.
    La chiesa fu edificata in memoria di questo evento miracoloso, ma dopo qualche anno fu distrutta da un terremoto e ricostruita alla fine del ‘700.

    Una chiesa da scoprire

    quadro chiesa di Sant'Agata alle Sciare
    Questa chiesa è piuttosto piccola, se confrontata con altre chiese barocche vicine, ed è anche poco conosciuta, ma è sicuramente amata dai catanesi, proprio perché strettamente connessa ai miracoli realizzati dalla loro santa. La chiesa è ad una unica navata ed è gestita dalla Confraternita di Sant’Agata alle Sciare. L’interno della chiesa è semplice ma avvincente e non puoi non raggiungere il centro del presbiterio, dove è riposto con cura il famoso quadro seicentesco rimasto miracolosamente intatto all’eruzione. Il quadro occupa tutta la parete di fondo dell’abside e rappresenta Sant’Agata nella sua prigionia in carnere. Sullo sfondo del quadro originale, in un periodo successivo, fu aggiunta l’immagine dell’Etna fumante. Il quadro è abbellito da putti e foglie dorate.

  • Liu Jo a Catania

    Liu Jo a Catania

    Liu Jo a Catania, finalmente il sogno è diventato realtà. In questo meraviglioso negozio potrai trovare numerosi capi d’abbigliamento di alta qualità di stile e di alta moda. Il negozio, che fa parte di una catena di attività commerciali presente in tutto il territorio italiano si è aperto sul famoso Corso Italia di Catania. Una volta in città quindi, potrai trovare un negozio dove soddisfare la tua voglia di shopping! Comunque, è sempre bene dare un’occhiata a quelli che sono i prodotti commerciati da Liu Jo. In questo modo, potrai comprendere prima di visitare il negozio quali sono i capi d’abbigliamento oppure i prodotti che potrebbero interessarti, così da capire anche come puoi effettuare acquisti al top senza spendere molto!

    Liu Jo: ciò che puoi trovare nel nuovo negozio di Catania

    Liu Jo a Catania
    Liu Jo è uno dei negozi più amati dalle donne presente in tutta Italia. Non a caso, il successo di tale catena di negozi è così alto che ormai quasi in ogni città di grande rilevanza è possibile trovare un punto vendita Liu Jo. Ma cosa potrai acquistare una volta che visiti il negozio Liu Jo a Catania? Ebbene, la scelta risulta essere davvero molto vasta! In particolare, Liu Jo potrebbe rappresentare a tutti gli effetti il paradiso per le donne in cerca di abbigliamento di lusso e di eccezionale qualità. Per quanto riguarda l’abbigliamento donna, sono disponibili abiti e prodotti adatti a qualsiasi circostanza. Ad esempio, per le serate di gala oppure le celebrazioni importanti e professionale puoi acquistare vestiti raffinati ed estremamente eleganti. In alternativa, puoi decidere di acquistare abiti per il tempo liberi che siano graziosi e che riescano a farti essere sempre libera, senza pressioni. Da Liu Jo comunque, oltre ai classici vestiti d’abbigliamento, è possibile trovare anche altri prodotti. Ad esempio, puoi acquistare borse di qualsiasi forma e dimensione. Tutte le borse messe in commercio da Liu Jo sono pensate per le esigenze delle donne che vogliono essere belle da vedere in ogni loro aspetto ed allo stesso tempo vogliono avere un articolo dove poter depositare tutti gli oggetti necessari. L’offerta di prodotti messi in commercio da Liu jo non si ferma solo qui. Potresti anche decidere di acquistare scarpe di eleganza assoluta. Le scarpe possiedono dettagli e decorazioni eccezionali ed anche tali prodotti sono adatte ad occasioni formali e professionali oppure ad uscite da effettuare nel tempo libero. Puoi visitare Liu Jo anche solo per acquistare accessori carini come bracciali oppure collane, da abbinare con gli altri acquisti che effettui nel negozio. Oltre che per le donne, è disponibile anche la sezione kids nel punto fisico Liu Jo, dove potrai trovare vestiti e capi d’abbigliamento per ragazze adolescenti oppure bambine.

    I vantaggi di acquistare da Liu Jo

    liu jo borsa

    Acquistando da Liu Jo è possibile usufruire di numerosi vantaggi. In primo luogo, puoi avere la garanzia che ogni capo commerciato da Liu Jo sia di una qualità eccezionale e che possa donarti comfort e comodità al di sopra degli standard. Inoltre, visitando il negozio Liu Jo godrai di un’assistenza costante delle varie commesse che saranno ben liete di consigliarti i capi che più si adattano al tuo stile personale. Come se non bastasse, visitando Liu Jo potrai usufruire anche di un vantaggio economico, dal momento che i prezzi dei capi d’abbigliamento sono sempre adeguati ed equilibrati, accessibili a tutti. Cosa aspetti allora? Visita il nuovo punto vendita Liu Jo sul corso Italia di Catania!
  • La Storica Corso Sicilia di Catania

    La Storica Corso Sicilia di Catania

    Corso Sicilia si trova a Catania, precisamente nel centro storico.

    È una lunga via, che inizia nella parte est della città, da Piazza della Repubblica, per arrivare ad ovest, a Piazza Stesicoro. Nella via, arteria principale della città, partendo dalla parte ovest puoi trovare nella parte destra della strada due banche differenti, per ogni evenienza. A seguire un ufficio dell’agenzia delle entrate, vicino a un bar molto conosciuto nella zona.

    Descrizione del Corso Sicilia

    All’angolo successivo puoi trovare un ampio parcheggio, aperto a tutti. Fino ad arrivare a Piazza della Repubblica. Al lato opposto della strada puoi fermarti ad una banca per un rapido prelievo, subito dopo invece avrai la possibilità di leggere o noleggiare un buon libro presso la libreria. Se invece avete bisogno di riempire il frigo a casa, poco dopo troverete un piccolo supermercato ben fornito. Se siete in cerca di un lavoro e vi trovate da queste parti, è presente un’agenzia per il lavoro.

    Corso Sicilia, attività consigliate

    Corso Sicilia attività consigliate
    In quanto la zona è posizionata in una parte centrale, troverete altre due banche su questa grande strada. Vicino ad esse un negozio di vestiti e scarpe per bambini, molto utile in caso di un piccolo in arrivo. Per terminare il giro, arriverete a Piazza Stesicoro, dove prima di fermarti potrai trovare il bar all’angolo, in cui avrai la possibilità di rifocillarti o magari prendere un buon caffè. A pochi passi da questo bar, puoi trovare il palazzo Beneventano, che affaccia sulla piazza ed è uno degli edifici più belli della città.

  • Palazzo Majorana

    Palazzo Majorana

    Comunemente conosciuto come il Palazzo dei leoni, il Palazzo Majorana è uno degli edifici storici più maestosi della città di Catania.

    A caratterizzarlo sono, in primo luogo, i meravigliosi leoni realizzati rigorosamente in pietra e precedentemente appartenenti probabilmente risalenti all’epoca medievale. I leoni hanno la funzione di decorare i cantonali con bugne a diamante o, in alternativa, a cuscino.
    Palazzo Majorana catania
    A volere fortemente questo palazzo è stata la famiglia Barresi, attribuendogli il ruolo di Palazzo della città. Ciò lo si può intuire dalla maestosità dell’edificio in questione e dall’estrema cura con cui sono stati realizzati tutti i dettagli. Nel corso del tempo, il Palazzo Majorana è stato rimaneggiato in più di un’occasione ma non ha affatto perso l’antico splendore sia per quanto riguarda le decorazioni che la struttura portante. Ancora oggi, quindi, si ha la possibilità di immergersi nell’epoca in cui il palazzo è stato realizzato e rivivere le emozioni e le sensazioni di allora. Per quanto riguarda, invece, la localizzazione di questo bellissimo edificio di pregio e di grande valore storico, è bene precisare che si trova nella città di Catania ed è collocato tra via Porta della terra e via Umberto I, esattamente di fronte sia al Palazzo Baldanza che alla Chiesa di Santa Maria della Stella. Come è facile intuire, il Palazzo Majorana rappresenta uno dei siti di interesse preferirti dai turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Se, dunque, hai intenzione di organizzare un soggiorno nella città siciliana di Catania non devi fare altro che inserire nelle tappe del tuo viaggio anche il Palazzo Majorana, un esempio di architettura del ‘500 assolutamente da non perdere.
  • Eventi a Catania: programmazione dal 25 settembre al 30

    Eventi a Catania: programmazione dal 25 settembre al 30

    Diamo un’occhiata alla programmazione di Eventi a Catania compresi tra il 25 e il 30 settembre.

    Sarà una settimana davvero ricca di iniziative molto interessanti per cittadini e turisti.
    25 settembre
    Lo sguardo oltre la guerra
    – Inaugurazione mostra Lo sguardo oltre la guerra con foto di Phil Stern, presso il museo Le Ciminiere.
    Open Day Artea 2018
    Open Day Artea 2018
    con avvio corsi di pittura, decorazione, cucito creativo, cake design e bigiotteria creativa, in vico Immacolata a San Gregorio.
    27 settembre
    – Via allo spettacolo Liederduett,
    Liederduett
    organizzato dalla Compagnia Zappalà Danza presso lo Scenario Pubblico. Repliche fino al 30 settembre.
    28 settembre
    – Presentazione del libro Divorare il cielo di Paolo Giordano,
    Divorare il cielo
    presso la Libreria Vicolo Stretto.
    – Mandala – Laboratorio di conoscenza di sé,
    Mandala
    presso lo studio di Psicologia della Dottoressa Claudia Giusi Giuffrida.
    – Presentazione del libro Auxarian di Francesco Bellia,
    Auxarian
    presso la Sala Teatro del Palazzo della Cultura di Catania.
    – Via all’Expo del Pistacchio di Bronte,
    Expo del Pistacchio di Bronte
    sagra che si terrà dal 28 al 30 settembre e dal 5 al 7 ottobre nella Zona Artigianale di Bronte.
    29 settembre
    – Concerto dei Living Theory,
    eventi a catania
    band tributo dei Linkin Park, all’Afrobar. Replica il 30 settembre.
    – Repliche dello spettacolo di burattini Arlecchino Tappabuchi, presso il Teatro Zig Zag. Fino al 30 ottobre.
    – Spettacolo Grease Amore & Brillantina, alla Sala De Curtis.
    – Pop Up Market Sicily in via Dusmet, fino al 30 settembre.
    30 settembre

    – Sinfonie di vibrazioni, al Museo Diocesano di Catania.
    – Catania in Grotta, speleotour urbano al Centro Turismo Ambientale Sicilia.
    – Grand Tour: il viaggio di Goethe a Catania, presso il Palazzo Biscari.
    – Palio delle Contrade a Santa Venerina.
    – Germogli – Un altro parco è possibile, nel Parco Madre Teresa di Calcutta.
    – Oktoberfest 2018 all’Original Irish Pub The Meskan.
  • Raviole catanesi al forno – ricetta veloce

    Raviole catanesi al forno – ricetta veloce

    La ricetta delle Raviole catanesi.

    La colazione a Catania offre davvero una scelta sconfinata per quanto riguarda i dolci. Per tutti i gusti. Oggi vi vogliamo parlare delle famose raviole catanesi al forno e darvi una ricetta veloce per potervi cimentare nella preparazione di questo buonissimo e tipico dolce catanese.

    – Ingredienti Raviole catanesi.

    Raviole catanesi
    Per una ricetta veloce vi consigliamo di utilizzare i rotoli di pasta sfoglia pronti, i risultati sono comunque apprezzabili e preparare la sfoglia in casa, per quanto può essere soddisfacente, richiede molto più tempo. Per preparare quattro raviole di medie dimensioni possono bastare due rotoli rettangolari.
    Per il ripieno utilizziamo 300 gr di ricotta fresca di pecora, 100 gr di zucchero a velo, una bustina di vanillina e cannella in polvere.

    -Preparazione Raviole catanesi.

    Per preparare le nostre favolose catanesi in una ciotola la ricotta, lo zucchero a velo, la vanillina e la cannella; mescolate con una forchetta o una frusta fino ad ottenere un composto cremoso e senza grumi; nel frattempo pre-riscaldate il forno a 180°.
    Dai rotoli di sfoglia ricavate quattro rettangoli uguali stirandoli accuratamente. Al centro mettete un cucchiaio abbondante della crema preparata poco prima. Con dell’acqua o un goccio di latte inumidite bene i bordi della pasta sfoglia. Chiudete le raviole formando un triangolo, sigillando bene con le dita o una forchetta le estremità, dopodiché adagiatele su una teglia con carta da forno lasciando adeguato spazio fra loro.
    Cuocete nel forno per circa 18-20 minuti; il colore dorato della sfoglia è il segnale per ritirarle.
    Una volta sfornate e lasciate intiepidire per qualche minuto, spolverate con lo zucchero a velo e non vi resta che gustarle.
  • il Giardino Pacini

    il Giardino Pacini

    Il giardino Pacini si trova a Catania, nasce agli inizi dell’Unità d’Italia, precisamente quando è stata riordinata l’area circostante, vicino al fiume Amenano dove le lavandaie catanesi lavavano i panni. All’inizio del ‘30 è stato sotterrato il vecchio porto saraceno che si trovava lì, per ampliare il porto di Catania. In questo modo la villetta ha perso il suo spazio circostante che gli conferiva quella caratteristica ariosità, poiché ora era circondata dal viadotto ferroviario e il porto.

    Un po’ di storia del Giardino Pacini

    la storia della villa pacini

    Nel dopoguerra per poter costruire il mercato ortofrutticolo vennero tagliati ulteriori alberi che appartenevano al giardino, per realizzare Piazza Alcalà, oggi chiamata Piazza Borsellino. Verso gli anni ‘60 il viadotto che passava al di sopra del giardino venne raddoppiato, riducendo ulteriormente la dimensione del parco. Il nome gli è stato affidato nel 1879, quello del musicista Giovanni Pacini che scomparve appena 10 anni prima. Puoi trovare il busto di questo artista all’ingresso del giardino, su di un piedistallo. L’opera è stata realizzata dallo scultore Giovanni Duprè.

    Informazioni riguardanti il Giardino Pacini

    Il giardino Pacini è uno dei più antichi di Catania, ed è uno dei quattro parchi principali della città. È situato vicino al porto, sotto gli Archi della Marina, puoi sentirlo chiamare in dialetto catanese “Villa ‘e varagghi”, che vuol dire Villa degli sbagli, poiché veniva frequentata principalmente da anziani e disoccupati, che appunto sbadigliavano e si rilassavano. Al giorno d’oggi la vita è frenetica, per questo il piccolo parco viene sempre meno frequentato. Lo puoi trovare sempre aperto durante il giorno, ed è perfetto se vuoi portare dei bambini, in quanto è presente un’area attrezzata per far giocare i piccoli.
  • Il Santuario di Santa Rita in Sant’Agostino

    Il Santuario di Santa Rita in Sant’Agostino

    A Catania, nella zona centrale della città sorge il Santuario di Santa Rita in Sant’Agostino.

    La posizione centrale rispetto alla città di Catania rende questo santuario facilmente raggiungibile. Inoltre, la sua storia e la ricchezza della spiritualità che si possono respirare al suo interno, lo rende meta ricercata per turisti e pellegrini.

    Il Santuario di Santa Rita in Sant’Agostino: cenni storici

    Il Santuario di Santa Rita

    Come già accennato precedentemente, sorge nella zona centrale della città, questo piccolo dettaglio spinge di per sè il visitatore a riflettere alla rilevanza storica di questa Chiesa. Il Santuario in stile Barocco catanese è stato eretto nel 1615, autore dell’opera è Giovan Battista Palazzotto, ritenuto altisssimo esperto delle belle arti, egli con questa opera fornisce alla città di Catania un alto contributo. Il Santuario durante il corso degli anni subisce alcune trasformazioni, a causa del terremoto del 1693 infatti, dovrà essere ricostruita. Il Santuario presenta un’unica navata, il suo interno è abbellito dall’antico altare di marmo con un Crocifisso in legno. Ai lati della navata si possono ammirare sei cappelle con altari in marmo ornati da varie statue tra cui la statua del S. Cuore e di S. Agostino, tutte realizzate da Giuseppe Stuflesser da Ortisei.

    Da non perdere del Santuario di Santa Rita in Sant’Agostino

    E’ particolarmente visitato durante il mese di maggio. Nel mese di maggio infatti in questo Santuario è ricercato per la ricchezza delle sue celebrazioni religiose e delle pratiche devozionali ricche di tradizione e di storia. Tra i vari intensi momenti di preghiera a cui si può prendere parte nel mese di maggio, possiamo ricordare la commovente e bella benedizione delle rose.
  • Guglielmo Marconi: Indirizzo Tecnologico

    Guglielmo Marconi: Indirizzo Tecnologico

    Guglielmo Marconi: Indirizzo Tecnologico: Nella bellissima Sicilia, a Catania, è presente un Istituto Tecnico Industriale Statale che prende il nome di Guglielmo Marconi, il famoso inventore della radio, composto da tre distinti indirizzi: “Costruzione, Ambiente e Territorio”; “Elettronica ed Elettrotecnica”; “Informatica e Telecomunicazioni”.

    L’Istituto Marconi nasce nell’anno scolastico 1973/1974 e fu il terzo istituto nato a Catania.

    All’epoca solo una parte della popolazione poteva accedere ai servizi scolastici, per un totale di 207 ragazzi. Negli anni successivi però si duplicarono gli allievi e gli indirizzi aumentarono, così da costringere l’istituto a cambiare sede.
    L’Istituto Marconi oltre a fornire una preparazione tecnico-professionale ai ragazzi e alle ragazze in campi come elettronica, edilizia, telecomunicazioni e discipline culturali-umanistiche, ha a cuore anche l’educazione degli allievi e la crescita della loro personalità. Tutto il personale didattico e non insegnerà ai ragazzi e le ragazze come affrontare la vita nelle sue molteplici sfaccettature come il vivere insieme agli altri, conoscere cose nuove e imparare ad essere se stessi.
    All’interno dell’istituto c’è un biennio in comune per tutti e la specializzazione inizierà al terzo anno, così l’allievo avrà due anni di tempo per prendere la giusta decisione riguardo al proprio futuro.

    Guglielmo Marconi: Costruzioni, ambiente e territorio

    Il Perito diplomato in questo indirizzo avrà competenze con dispositivi e macchinari utilizzati nelle costruzioni, materiali e mezzi informatici per poter effettuare i calcoli necessari ai vari progetti edili.

    Guglielmo Marconi: Elettronica ed elettrotecnica

    Il diplomato a questo indirizzo saprà utilizzare macchine elettroniche, saprà trasportare e convertire energia elettrica. Il perito sarà in grado di programmare microprocessori.

    Guglielmo Marconi:Informatica e telecomunicazione

    Il perito informatico avrà competenze specifiche nella gestione dei sistemi informatici, nell’elaborazione di dati e nella loro trasmissione.
  • Cavolfiore affogato al forno

    Cavolfiore affogato al forno

    Cavolfiore affogato al forno. Il cavolfiore affogato è una ricetta prettamente siciliana, se vogliamo essere pignoli e precisi arriva da Catania, viene preparata nel periodo invernale, nelle tavole natalizie non manca mai come contorno o antipasto. Molte volte si prepara in pentola direttamente, ma è molto gustosa anche la rivisitazione in forno, che ora andremo a leggere.

    Ingredienti del Cavolfiore affogato al forno

    1kg circa di cavolfiore
    60 g di acciughe a filetti sott’olio
    90 g di olive nere possibilmente snocciolate
    220 g di caciocavallo
    circa mezzo bicchiere di vino bianco
    sale, pepe, olio extravergine di oliva e origano quanto basta

    Procedimento Cavolfiore affogato al forno

    Iniziate a pulire innanzitutto il cavolfiore, cercate di eliminare tutte le foglie e il torsolo duro che trovate al centro; dividetelo in cimette e lavate il tutto molto bene. Successivamente nelle cimette fate nel centro del loro gambo una croce e mettetele sul proprio cestello per la cottura a vapore, lasciate tutto sul fuoco per circa 6-7 minuti.
    Munitevi di una pirofila e aggiungete in essa molto olio per ungerla e inserite le cimette di cavolfiore sul proprio fondo; aggiungete adesso i filetti di acciuga, il caciocavallo tagliato a fettine e le olive. Regolatevi ad inserire il sale e cospargete un po’ di pepe e di origano a vostro piacimento.
    Una volta arrivati a questo punto condite il tutto con un cucchiaio di olio e un po’ di vino bianco. Chiudete la pirofila e mettete a cuocere le cimette di cavolfiore nel forno riscaldato a 180° per circa 30-35 minuti.
    Aprite la pirofila e lasciate il tutto ancora in forno caldo per qualche manciata di minuti per far prendere colore alla superficie.
  • Le più belle strade di Catania

    Le più belle strade di Catania

    Catania è uno dei dieci capoluoghi della Regione Siciliana, nonché la seconda città dell’isola per numero di abitanti. È famosa soprattutto per l’Etna, dove turisti provenienti da tutto il mondo accorrono tutto l’anno per ammirare il vulcano; ma la città racchiude anche un grande patrimonio storico, artistico e culturale, che si rispecchia nei suoi monumenti, nei castelli, nelle cattedrali e nelle vie cittadine. Ti trovi in viaggio a Catania e hai poco tempo per visitarla, ma perderti proprio nulla di questa meravigliosa città? Nella seguente guida vedremo quali sono le più belle strade di Catania.

    Le più belle strade di Catania: Via presidente Kennedy e via Domenico Tempio

    Via presidente Kennedy a catania
    Tra le strade più belle del Capoluogo Etneo c’è sicuramente Viale Presidente Kennedy, che è il lungomare della città. Qui, soprattutto nel periodo estivo, si raduna non solo la movida catanese, ma anche delle altre città interne della Sicilia; non solo perché è possibile ammirare la grande spiaggia e il mare, ma perché sono presenti diversi locali, stabilimenti balneari, ristoranti e un villaggio turistico.
    Proseguendo sempre verso nord sulla costa, troverai un’altra via di grande interesse, ovvero via Domenico Tempio. Qui potrai scorgere il porto mercantile e turistico della città e potrai raggiungere una delle piazze più famose di Catania, ovvero Piazza Paolo Borsellino e il Giardino Pacini, situato di proprio di fianco alla piazza.

    Le più belle strade di Catania: Via Vittorio Emanuele II e via Etnea

    alla scoperta di via etnea
    Spostandoti più verso il centro della città, potrai attraversare via Vittorio Emanuele II, che parte da piazza Martiri della Libertà, che si trova quasi sul mare, e attraversa quasi tutta la città fino a Piazza risorgimento. Da qui potrai raggiungere diversi luoghi storici e religiosi, come ad esempio la chiesa di Sant’Agata alle Sciare, il santuario di Santa Rita in Sant’Agostino, la chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata e la chiesa della Badia di Sant’Agata.
    Ma se non vuoi perderti proprio nulla della capoluogo catanese, non puoi non passare per via Etnea. Passando per questa via, potrai trovare diversi generi di negozi e antichi Palazzi, potrai visitare l’orto botanico di Catania, il palazzo Majorana e Villa Bellini, che è la zona verde più estesa della città; oltre che Piazza Federico di Svevia, nota perché ospita il famoso Castello Ursino, circondato da alberi d’alto fusto e dai palazzi più antichi della città.

    Via San Giovanni Li Cuti e Corso Sicilia

    Via San Giovanni Li Cuti
    Tornando nuovamente sulla costa catanese, potrai dirigerti su via San Giovanni Li Cuti, che ospita l’omonimo borgo di pescatori, che è facilmente raggiungibile arrivando a piedi da Corso Italia. Qui potrai rilassarti sulla spiaggia libera di San Giovanni Li Cuti Rocce, o assaporare un buon piatto a base di pesce in uno dei tanti ristoranti presenti sul posto.
    Infine, un’altra strada per cui non potrai evitare di passare è Corso Sicilia, dove potrai vedere Piazza della Repubblica e il famoso anfiteatro romano di Catania, situato precisamente presso l’antistante piazza Stesicoro.

  • Palazzo Manganelli a Catania

    Palazzo Manganelli a Catania

    Un po’ di storia del Palazzo Manganelli

    Il “Palazzo Manganelli” nella città di “Catania” ha un tocco tipico del periodo seicentesco ed è uno degli “edifici” più antichi e blasonati di questa città.
    Questo Palazzo è molto noto nella città siciliana per via del suo stupendo “giardino pensile”, disposto su due piani che si congiungono grazie ad una languida scalinata con due bellissime “fontane”.
    Questo fantastico giardino è sostenuto parzialmente dalle mura più vecchie della città.
    Il nominativo di questa casa estremamente signorile deriva da uno dei più validi strumenti che venivano usati per la lavorazione della “seta.

    Peculiarità di questo storico Palazzo Manganelli

    palazzo manganelli a catania

    Uno dei suoi piani attualmente ospita un “Hotel” ed internamente questo meraviglioso edificio presenta delle decorazioni raffinatissime.

    Inoltre, possiede delle sale enormi e con pareti rivestite di “seta” che rendono questi interni ancora più sublimi.
    Il Palazzo Manganelli ha pure una sala molto caratteristica che una volta veniva utilizzata dai “cavalieri” per potervi fumare.

    palazzo-manganelli-catania-1
    Infatti, questo è l’unico salone in cui le pareti son ricoperte di cuoio” ricco di ornamenti.
    Questo perché era utile appunto per poter assimilare l’odore del fumo.
    Ora i proprietari di questo nobiliare palazzo sono gli eredi della “Famiglia Manganelli” e danno la possibilità di poter visitare col supporto di una guida tutti gli interni.
    La visita guidata dura più di un’ora e farà letteralmente immergere i visitatori nel fascino della vita che avevano i cortigiani.
    Se deciderai di realizzare pure tu quest’opportunità, avrai modo di poter vedere ed ammirare coi tuoi occhi l’imponente sala dove organizzavano i festeggiamenti; quella dove trascorrevano gran parte del loro tempo le damigelle ed un’altra dove, invece, chiacchieravano e fumavano gli uomini.
    I meravigliosi affreschi ti resteranno piacevolmente impressi nella mente.
    Aggiungendo tra l’altro un’esperienza e conoscenza in più al tuo bagaglio culturale.
    Inoltre, si possono pure riservare delle sale per ricevimenti e festeggiamenti particolari e speciali come ad esempio il “matrimonio“.

    Indiscrezione finale del Palazzo Manganelli

    Una curiosità per coloro che sono appassionati cinefili e che non tutti conoscono è quella che internamente ad alcune sale, sono state girate varie scene riguardanti il famosissimo film di “Visconti ” intitolato “Il Gattopardo”.
  • Schiacciata con Caliceddi e Salsiccia, ricetta catanese

    Schiacciata con Caliceddi e Salsiccia, ricetta catanese

    La schiacciata con caliceddi e salsiccia come tutto sommato tutte le famose schiacciate catanesi una ricetta molto gustosa ed elaborata, ma vale davvero la pena provarla visto il suo gusto unico e sublime.

    Ingredienti per preparare l’impasto con Schiacciata con Caliceddi e Salsiccia

    300 g di semola rimacinata e 150 g di farina del tipo 00
    15 g di zucchero e 12 g di sale
    20 g di lievito di birra e 25 g di strutto
    Circa 260 ml di acqua tiepida
    Ingredienti per il ripieno
    Caliceddi puliti circa 820 g
    Tuma 710 g
    Salsiccia sottile 420g
    Mezzo bicchiere circa di vino bianco
    Olio di oliva extravergine quanto basta
    2 spicchi di aglio
    Sale e pepe quanto basta

    La preparazione della Schiacciata con Caliceddi e Salsiccia

    La preparazione della Schiacciata
    Circa 3 ore prima della preparazione togliere la tuma dal frigo e tagliatela a fettine.
    Prendete una ciotola e sbriciolate il lievito, diluitelo con circa 60 ml di acqua tiepida. A questo unite sia un pugno di farina oo che lo zucchero per fare in modo di avere un impasto morbido e uguale, coprite il tutto e lasciatelo riposare per circa 45 minuti.
    La farina rimasta va aggiunta ad un’altra ciotola con la semola rimacinata, creando un vortice centrale dove inserire lo strutto, il composto che abbiamo ricavato in precedenza e circa 220 ml di acqua sempre tiepida amalgamando il tutto. Aggiungete un po’ di sale e impastate per 3-4 minuti, versate tutto su una spianatoia con un po’ di farina e impastate ancora fino ad ottenere un impasto molto elastico. Coprite tutto e lasciatela lievitare per circa un’ora e mezza o anche più.
    Lavate, pulite ed asciugate i caliceddi. Lasciate bollire una pentola con dell’acqua contenente sale. Dopodiché lasciate cuocere i caliceddi per 4 minuti e scolateli bene.
    Tagliate a pezzettini la salsiccia, mettetela a cuocere in una padella per circa dieci minuti e sfumate il tutto con il vino bianco.
    In un’altra padella tagliate l’aglio e fatelo friggere con l’olio di oliva, aggiungete i caliceddi e la salsiccia, aggiungete il pepe e il sale e girate il composto per circa 2 minuti.
    In una placca da forno una volta pronto l’impasto versate il tutto e dividete la pasta a metà, ricordatevi di ungere un po’ con l’olio. Coprite la sfoglia con la tuma, successivamente fate un altro strato di salsiccia e caliceddi per poi tornare di nuovo alla tuma.
    Con l’impasto rimasto coprire il tutto, e lasciate riposare per circa 40 minuti. Il forno impostatelo a circa 200° se usate il forno statico e 170° se usate il forno ventilato. Inserite la schiacciata e lasciatela cucinare per 45 minuti. Prima di consumarla è bene lasciarla riposare per circa 20 minuti.
  • Catania: Eruzione dell’Etna del 1669

    Catania: Eruzione dell’Etna del 1669

    Catania: Eruzione dell’Etna del 1669:L’ultima eruzione che aveva distrutto Bronte ci fu nel 1651 e, malgrado un lasso di tempo piuttosto corto,

    l’Etna tornò a eruttare tra la fine del febbraio e l’inizio del marzo 1669, meno di venti anni dopo.

    Nicolosi fu tra i primi paesi ad accorgersi che la terra era tornata a tremare e tra i primi a sopperire; la serie di sismi che si era verificata, stava preannunciando l’eruzione che sarebbe seguita. Belpasso seguì a ridosso nella sventura: dal versante occidentale, quello tra il Monte Nocilla e il Monte Fusara, si aprì un nuovo squarcio nel suolo. Inesorabilmente la lava si mosse e continuò il suo cammino.
    Eruzione dell'Etna del 1669
    Quasi a metà marzo erano già state travolte dalla lava anche Mompileri e Mascalucia, addirittura qui un braccio di lava era già più lungo di 2 miglia. Oltre alla lava una grande quantità di cenere invase tutto il circondario, adagiandosi sul terreno e rendendolo scuro. Un frastuono nel terreno arrivò fino a Catania, facendola tremare. A poco a poco, la lava si faceva strada verso Camparnaruzzu di Lineri, mentre scompariva del tutto il paese di Nicolosi, salvo solo un campanile a triste memento.
    Ad oriente, la lingua infuocata si diresse verso il lago di Nicito, ormai quasi in città.
    Un acquedotto fu distrutto con tutto ciò che gli era accanto. Seguendo la pendenza la lava entrò a Catania, il 23 aprile, in piena notte, rischiarando con il suo calore il buio delle tenebre. Il castello Ursino rimase circondato fino a che la lava prese la direzione del mare per tuffarvici l’11 luglio, giorno del suo definitivo arresto.
  • Passeggiare in Via Umberto? È Bello tutto l’anno!

    Passeggiare in Via Umberto? È Bello tutto l’anno!

    Passeggiando tra le splendide strade di Catania, sicuramente avrai apprezzato la famosissima Via Etnea.
    Ebbene, Via Umberto non è da meno: la strada, perpendicolare a Via Etnea, offre tantissime opportunità di shopping e vetrine su cui fermarsi incantati… e sognare!

    Passeggiare in Via Umberto?

    passeggiando a Catania

    Molto probabilmente la tua passeggiata in Via Umberto sarà in compagnia di tantissimi turisti e cittadini catanesi: la strada è davvero molto frequentata e punto nevralgico dello shopping e del buon cibo.
    Dal 2015 il Comune di Catania ha programmato dei week end in cui la strada è accessibile solo ai pedoni, per gustare meglio la passeggiata e uscire da una logica di shopping “mordi e fuggi”, a cui spesso la strada è soggetta a causa dei pochi posti auto disponibili, peraltro tutti con strisce blu.
    Anche per questo, a Maggio 2018 è partita l’iniziativa di mobilità sostenibile “Siamo tutti pedoni”: un tratto della strada è stato chiuso, per lasciare libero spazio ai pedoni e dare vita a una serie di attività artistiche e culturali, fruibili dai tantissimi passanti.
    Quindi, potresti avere difficoltà a raggiungere via Umberto con l’auto (dato il traffico) e ancor di più a trovare parcheggio, ma non demoralizzarti: la strada è collegata da diverse linee di autobus!
    Via Umberto dà il meglio di sé nel periodo natalizio: il comitato dei commercianti è molto attivo nel dare una deliziosa veste natalizia alla strada, creando bellissimi giochi di luce ed addobbi che ti ricorderanno i mercatini natalizi austriaci (ma in Via Umberto, avrai probabilmente un’arancina in mano!)

    Lo Shopping a Catania e Via Umberto

    Via Umberto Catania shopping

    Catania sfida la moda e lo stile milanese e offre tante opportunità, presentandoti il meglio del Made in Italy, ma venendo incontro a ogni tipo di shopping. Tutta la zona limitrofa a Via Etnea vanta diverse vie dello shopping, tra cui emerge Via Umberto: qui troverai negozi di fascia medio-alta, con brand italiani ma accessibili.
    Via Umberto ti affascinerà con i diversi negozi di abbigliamento (dai noti monomarca internazionali, come Adidas, ai brand made in Italy), le diverse librerie, gioiellerie e i tanti luoghi di ristoro dove potrai assaporare l’autentica cucina siciliana.
    Avrai solo l’imbarazzo della scelta!
    Via Umberto è il top se sei alla ricerca di prodotti tipici, cucinati secondo la tradizione siciliana, da gustare in piedi o comodamente seduti in una delle tante trattorie e ristoranti che troverai.
    La strada non lascia nessuno affamato: per i celiaci nasce il negozio “CeliMangiamo”, con un’ampia e gustosa offerta di prodotti senza glutine.
    E quando sarai stanco dalla lunga passeggiata e dal buon cibo, troverai diversi Bed&Breakfast sulla strada.
  • Abbigliamento Max & Co. a Catania

    Abbigliamento Max & Co. a Catania

    Max & Co. è uno dei grandi negozi d’abbigliamento riconosciuto a livello nazionale. Non a caso, nelle maggiori città italiane potrai trovare almeno un punto vendita Max & Co. con merce nuova e di alta qualità. Finalmente, ora puoi trovare anche abbigliamento Max & Co. a Catania.
    Nella città siciliana, precisamente su Via Monfalcone, si è aperto questo nuovo punto vendita che mette a disposizione di chiunque capi pregiati a prezzi assolutamente competitivi. È bene dunque, considerare quali sono i prodotti che è possibile trovare nel nuovo punto fisico di tale marchio, così da comprendere quali sono gli articoli più in voga ed alla moda che puoi acquistare!

    Max & Co. quali prodotti puoi acquistare?

    Abbigliamento Max & Co. catania

    Come detto in precedenza, Max & Co. è un esercizio commerciale che mette a disposizione degli altri capi d’abbigliamento. Tuttavia, ridurre il tutto ad un solo settore è addirittura riduttivo. Per essere precisi, devi sapere che in un punto fisico Max & Co., come quello che puoi trovare su Via Monfalcone a Catania puoi trovare molto di più! Ma è opportuno procedere con ordine. In primo luogo, Max & Co. non vende semplici capi d’abbigliamento, piuttosto delle vere e proprie rarità. I vestiti che puoi acquistare nel negozio sono incredibilmente belli, capaci di conquistare tutti dopo una sola occhiata. Ancora, da Max & Co. riuscirai a trovare qualsiasi abito si adatti al tuo stile personale. Difatti, sono disponibili indumenti più sportivi, utili per le uscite nel tempo libero o abiti più eleganti perfetti per le occasioni formali e professionali, come gli incontri di lavoro. Ancora, il negozio mette a disposizione dei clienti un’area dedicata agli abiti da cerimonia, con capi realizzati in modo sartoriale che possiedono decorazioni e dettagli ricamati e rifiniti in modo ottimale. Come se non bastasse, potrai trovare anche scarpe e calzature adatte per qualsiasi evenienza. Ad esempio, se vuoi acquistare un completo intero puoi scegliere l’abito da indossare nella sezione abbigliamento del negozio e poi passare alla sezione scarpe per acquistare le calzature più adatte! Il tutto in un solo negozio, a tua portata di mano. Infine, se sei una maniaca dei dettagli e vuoi tenere sotto controllo ogni aspetto del tuo stile, puoi decidere di acquistare anche gli accessori firmati Max & Co. Borse, occhiali, cinture, bijoux: avrai un’ampia selezione di prodotti tra i quali scegliere potrai decidere con totale libertà quali comperare ed indossare. In ultima analisi, se vuoi fare shopping di qualità non puoi davvero perderti una visita al nuovo negozio di abbigliamento di Catania Max & Co.

    I vantaggi di acquistare da Max & Co.

    Abbigliamento Max & Co.

    Ci sono poi anche alcuni vantaggi che devi considerare quando acquisti un capo d’abbigliamento da Max & Co. Ad esempio, considera che ogni capo oppure articolo che troverai sugli scaffali viene sottoposto a numerosi controlli prima di essere ritenuto idoneo per la vendita al cliente. In questo modo, sarai sicuro che ogni vestito sarà assolutamente comodo e non ti creerà alcun problema quando lo indosserai. Ancora, ci sono diverse commesse gentili nel negozio di Catania Max & Co. e potrai chiedere a loro di assisterti oppure consigliarti ciò che vuoi indossare oppure comperare. Quando si parla di abbigliamento femminile dunque, davvero è impossibile non tenere in alta considerazione il negozio Max & Co. Ora che è disponibile a Catania, sicuramente ci saranno centinaia di donne felici che si precipiteranno ad acquistare capi d’alta qualità!
  • Palazzo Zappalà Catania

    Palazzo Zappalà Catania

    Immergersi nel barocco della città, nel cuore del territorio etneo, respirare la tradizione che questo vi tramanda, sono solo le prime sensazioni che avvolgono i vostri sensi alla vista del settecentesco palazzo Zappalà Catania, ubicato nel vivo del mercato centrale storico, a pochi passi a piedi dal duomo, nei pressi della centrale Via Etna e dei maggiori siti di interesse culturale, collocazione strategica che lascia ad ogni forestiero la possibilità di scegliere il proprio itinerario, muovendosi liberamente.

    Il Palazzo Zappalà Catania riconosciuto parte del patrimonio storico e architettonico dell’isola,

    Affreschi Palazzo Zappalà Catania
    è caratterizzato da una facciata in pietra calcarea, edificata negli ultimi anni dell’ottavo secolo, in seguito al violento terremoto che fece oscillare la città. Questo venne ben presto trasformato in un albergo, che ad oggi vanta il prestigio di possedere una continuità nella storia, tanto che non solo fu l’alloggio prediletto di svariati intellettuali in visita della Sicilia, ma è sopratutto uno dei palazzi a contendersi l’affaccio di Giuseppe Garibaldi.
    Con a sua posizione centralissima la prestigiosa dimora si trasforma in una sistemazione ideale per chi vuole rilassarsi e godersi un soggiorno nella fascinosa Catania, garantendo un totale apprezzamento dei piaceri e della bellezza che la città ha da offrire, e lasciando alla clientela la facoltà di scegliere tra l’opzione bed and breakfast oppure hotel con pensione completa. Ciò ai cui nessun viaggiare sicuramente può resistere è l’opportunità irripetibile e magica allo stesso tempo, di chiudere gli occhi e addormentarsi in un pezzo di storia, in quella stessa stanza in cui sono passati personaggi di primo piano del nostro paese.